Home Concorsi Tablet e anonimato, il Tar Lazio vuole vederci chiaro!

Tablet e anonimato, il Tar Lazio vuole vederci chiaro!

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Interessante ordinanza del Tar Lazio per il Concorso MIC 1052, che potrebbe stravolgere l’espletamento delle procedure concorsuali su supporto informatico, come i tablet!

Diversi candidati hanno contestato la violazione del principio dell’anonimato durante la prova scritta, svolta proprio con l’ausilio dei tablet!

Trattandosi di un principio cardine destinato a sovrintendere al regolare svolgimento dei concorsi pubblici, il Tar ha disposto incombenti istruttori a carico delle Amministrazioni per fare chiarezza sulla fase di correzione telematica della prova.

Nonostante il naturale obbligo delle amministrazioni che indicono concorsi pubblici di adottare idonee misure a garanzia dell’anonimato della prova e di riservatezza dei candidati (che straordinariamente non hanno trovato espressa menzione nella lex specialis), le concrete modalità di svolgimento della prova scritta hanno spinto il Collegio ad ordinare una «relazione, ove si specifichi quale procedura sia stata osservata per garantire l’anonimato della prova, con particolare riferimento alla fase di correzione sul tablet, ovvero quale accorgimento abbia garantito che la commissione, all’atto di consultare il tablet, non fosse in grado di ricondurlo al candidato che se era servito».

La giurisprudenza sul punto è del tutto chiara, avendo più volte puntualizzato, anche in presenza di sistemi automatizzati di correzione,la sufficienza di indici sintomatici di lesione di detto principio per integrare una illegittimità da pericolo c.d. astratto, non occorrendo che sia comprovata l’effettiva violazione. D’altra parte, assume pacificamente che l’esigenza dell’anonimato si traduce in disposizioni che regolano tassativamente il comportamento della P.A., che impongono una serie di accorgimenti prudenziali da seguire.

Dunque, anche quando nei bandi di concorso e negli avvisi che dettano le modalità d’espletamento delle prove, non si fa menzione alle procedure che l’amministrazione intende seguire a tutela dell’anonimato dei candidati, siamo già di fronte ad una irregolarità!

Cosa fare se riscontri una lezione del diritto all’anonimato?

Se l’amministrazione non osserva tali regole, si determina una illegittimità rilevante ed insanabile che consente alla parte lesa di poter agire avverso la Pubblica Amministrazione.

Se quindi ritieni che, durante l’espletamento della tua prova, il personale di vigilanza ovvero i componenti della commissione possano aver violato un tuo interesse, contattaci e raccontaci la tua problematica!

Per maggiori informazioni invia una mail a [email protected]

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