Home Ricorsi Medicina Test di Medicina 2020, un anomalo flusso di ricerche su Google

Test di Medicina 2020, un anomalo flusso di ricerche su Google

googleAnche quest’anno Google registra anomali flussi di ricerca durante le ore del test di Medicina. Il nostro Studio legale, già negli anni scorsi aveva rilevato la ricerca delle parole chiave del test proprio durante lo svolgimento, a porte chiuse, della prova.

A partire dalle ore 12 del 3 settembre, termini che usualmente non vengono ricercati o sono ricercati con una frequenza molto bassa, come “Sigmud Freud”, “Reattore nucleare a fissione”, “nefrone”, “endomembrane”, “autore romanzo Il Signore degli anelli”, “muscolo cardiaco”, hanno registrato inconsueti picchi di ricerca su Google. Inoltre, i dati analizzati ci dicono anche che tali ricerche sono state effettuate principalmente nelle città sede del test.

Anche quest’anno, in molte sedi non erano presenti né metal detector all’ingresso né jammer per impedire l’uso di dispositivi con connessione a internet. Questa è l’ennesima dimostrazione che chiunque avrebbe potuto introdurre smartphone, smartwach, auricolari o altri dispositivi e ottenere agevolmente le risposte ai quesiti più difficili, acquisendo però un illecito vantaggio rispetto ai candidati “onesti”.

Il problema va dunque al di là del singolo test compilato correttamente grazie ai vari aiuti e riguarda tutti i candidati, su scala nazionale. La graduatoria, infatti, è unica per tutti gli aspiranti medici ed è indubbio che la presenza di controlli a macchia di leopardo possa falsare inevitabilmente i risultati di tutti i candidati.

Per tale ragione, e per tutelare tutti i candidati al test, il nostro Studio legale ha attivato un ricorso collettivo.

Clicca qui per avere maggiori informazioni e per aderire al ricorso e ottenere il tuo posto a Medicina!

Per contattare il nostro staff legale invia una mail a info@leonefell.com

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