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Test di Medicina e l’aiuto da Google: anomalo flusso di ricerche durante la prova

L’uso di smartphone e altri dispositivi connessi a Internet durante i test d’accesso in Medicina è confermato dal volume di ricerche online proprio nelle ore del test. Parole mai cercate fino a quel momento che, invece, raggiungono picchi inimmaginabili solo durante un determinato lasso di tempo, per poi tornare al solito oblio.

Dopo il test dello scorso anno, e le centinaia di segnalazioni sull’uso di dispositivi connessi a Internet, il nostro Studio legale ha chiesto a un tecnico informatico di verificare l’effettivo volume di connessione e le parole ricercate durante il test ed è emerso un quadro allarmante!

Solo per fare un esempio, nella nona domanda si chiedeva di inserire gli ultimi due numeri della sequenza 2-3-7-13-27. Il 4 settembre le ricerche su questa specifica sequenza sono cominciate alle 11 e 33 e secondo gli esperti di statistica la probabilità che venisse richiesta quella specifica serie di numeri è di una su 622 milioni. Più facile vincere al Superenalotto!

La domanda numero 21, sul significato del termine “frattale”, rappresenta un altro esempio significativo: rispetto alla media giornaliera degli ultimi anni il numero di ricerche registrato durante il test è stato esattamente del 12.423% in più.

La prima ricerca della parola chiave “frattale” risale alle ore 10:51. Le ricerche procedono per l’intero svolgimento del test, per un totale di oltre 400 ricerche!
Ricerca di “Frattale” negli anni:
4 ricerche – 4 settembre 2015
2 ricerche – 4 settembre 2016
4 ricerche – 4 settembre 2017
449 ricerche – 4 settembre 2018
L’analisi effettuata su altre parole-chiave, tutte presenti nel test, ha confermato l’enorme flusso di ricerca proprio durante la prova. Ecco altri esempi:

Plasmide, media di ricerche 7,66 in 100 minuti che sono l’equivalente di 110,30 ricerche giornaliere, ben oltre il 36768% rispetto alla media giornaliera negli ultimi 3 anni.

Carta Costituzionale, media di ricerche 8,23 in 100 minuti che sono l’equivalente di 118,51 ricerche giornaliere, ben oltre il 59256% rispetto alla media giornaliera negli scorsi 3 anni.

Enzimi di restrizione, media di ricerche 7.72 in 100 minuti che sono l’equivalente di 111,17 ricerche giornaliere ben oltre il 52937% rispetto alla media giornaliera negli scorsi 3 anni.

Gluconeogenesi, media di ricerche 11,11 in 100 minuti che sono l’equivalente di 159.98 ricerche giornaliere ben oltre il 36360% rispetto alla media giornaliera negli scorsi 3 anni.

Questo test mette in evidenza come le parole-chiave cercate durante il test risultino, con certezza matematica, degli outliers (valori anomali e aberranti, ndr), quindi indubbiamente ricercate durante le ore critiche del test con una frequenza statistica anormale, rispetto a qualsiasi altro lasso di tempo durante gli ultimi anni.

Leggi: Test Medicina: qualcuno ha barato, lo dice il web

La clamorosa scoperta è stata anche oggetto di un esposto in procura. Le indagini sono ancora in corso e la magistratura ha aperto un’inchiesta. Se le irregolarità dovessero essere confermate, analizzando tutti gli indirizzi IP da cui sono provenute le ricerche, circa 1000 candidati potrebbero perdere il proprio posto in Medicina. Ma non è tutto.

Il problema infatti va al di là del singolo test compilato correttamente grazie ai vari aiuti e riguarda tutti i candidati, su scala nazionale. La graduatoria, infatti, è unica per tutti gli aspiranti medici ed è indubbio che la presenza di controlli a macchia di leopardo possa falsare inevitabilmente i risultati di tutti i candidati.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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