Test Medicina, extracomunitari: al via il ricorso

TEST MEDICINA: EXTRACOMUNITARI, AL VIA IL RICORSO
 

Stethoscope

I primi di settembre si sono svolti i test di Medicina e Chirurgia e Veterinaria, cui hanno partecipato anche studenti stranieri non residenti in Italia.

Ai test di ammissione ogni anno partecipano oltre gli studenti italiani anche centinai di studenti stranieri. Per gli stranieri valgono grosso modo le stesse regole che si applicano ai candidati italiani. Per esempio, tutti i candidati stranieri sostengono lo stesso test degli studenti italiani e, chiaramente, nello stesso giorno dei loro colleghi (dopo però aver fatto una prova di conoscenza della lingua italiana).
Tuttavia, mentre gli stranieri comunitari residenti in Italia vengono collocati nella stessa graduatoria degli italiani, i  candidati extracomunitari residenti all’estero confluiscono in una graduatoria a parte e concorrono per i posti loro riservati.
 

TEST MEDICINA: ILLEGITTIMA L’EQUIPARAZIONE DEI NON COMUNITARI EQUIPARATI AI COMUNITARI

 
Ebbene anche quest’anno da alcune segnalazioni pervenuteci i cittadini extracomunitari non residenti in Italia non sono stati tutelati:
 
1) da un lato alcune Università del tutto illegittimamente hanno escluso alcuni studenti extracomunitari dalla graduatoria a loro riservata ritenendo coloro i quali studiano e quindi soggiornano in Italia (pur essendo residenti all’estero) alla stregua dei cittadini comunitari;
 
2) dall’altro una parte dei candidati extracomunitari non residenti in Italia non ha raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando (pari a 20 punti) per poter accedere ai posti ad essi riservati.
 
Nella prima ipotesi i candidati hanno potuto partecipare al test in qualità di studenti comunitari, concorrendo, però, per i posti destinati ai candidati comunitari, in ragione di una equiparazione che non è prevista da alcuna disposizione normativa né dal bando di concorso.
Tale ragionamento ha trovato l’avallo anche dei giudici amministrativi che hanno accolto in passato dei ricorsi promossi dallo Studio Legale Leone – Fell & associati sul punto.
Tuttavia, anche quest’anno le Università hanno ripetuto l’errore, impedendo a cittadini stranieri che per legge dovrebbero partecipare per i posti riservati ai candidati non comunitari residenti all’estero di concorrere per gli stessi e, dunque, di poter sperare di poter accedere con maggiore possibilità al posto ambito e di diventare uno studente di medicina.
 

TEST MEDICINA: MANCATA AMMISSIONE DEI NON COMUNITARI CHE NON HANNO RAGGIUNTO 20 PUNTI

 

Student filling out answers to a test

Tuttavia, le Università non hanno tenuto conto di un elemento, che risulta essere essenziale ai fini della legittima esclusione di un candidato che non ha raggiunto detta soglia, ovvero la presenza di posti disponibili e non assegnati ad alcuno.
Ciò che rende, necessario e legittimo, l’inserimento del cosiddetto “numero chiuso”, e delle clausole ad esso connesse (qual è quella della soglia minima), è per l’appunto l’impossibilità, nonché l’inadeguatezza, delle strutture universitarie ad accogliere un determinato numero di studenti.
Se così non è, non si trova ragione per dover negare il diritto allo studio, tutelato dagli articoli 33 e 34 della Costituzione, anche solo ad uno dei tanti studenti, cui di fatto non è possibile progredire negli studi da lui preferiti.
A sostegno di quanto detto, si richiama la sentenza n. 3204/2014 del TAR del Lazio, la quale ha statuito che: “l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve comunque essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime pur conseguente ad una legittima procedura di selezione”.
In altre parole, è illegittimo prevedere una soglia minima di punteggio, negando l’accesso agli studenti che tale soglia non hanno raggiunto, qualora vi siano posti disponibili presso le strutture universitarie, essendo prioritario l’utilizzo integrale degli stessi.
 

TEST MEDICINA: EXTRACOMUNITARI, COME FARE RICORSO

 Chi si trovasse nell’una o nell’altra situazione ivi descritta può aderire ai ricorsi che stiamo predisponendo, scaricando i moduli al seguente link.
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21/10/2016

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