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Vincolo quinquennale, al via il ricorso avverso il blocco della mobilità

vincolo quinquennaleIntrodotto con il Decreto Scuola, il vincolo quinquennale supera il precedente (triennale) e introduce l’obbligo di permanenza nella scuola di titolarità per tutti i docenti immessi in ruolo a partire dall’anno scolastico 2020\2021.

Tutti i docenti nominati a tempo indeterminato non potranno dunque chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria, la mobilità o ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso prima di aver trascorso 5 anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di titolarità.

La normativa prevede però alcune deroghe, ovvero per il personale in esubero o soprannumero (i docenti in soprannumero nella scuola di titolarità potranno presentare domanda di mobilità volontaria) e per i titolari della Legge 104 (sia in prima persona che referente di persona con handicap grave). I primi potranno usufruire di permessi orari, giornalieri o mensili e scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Per chi assiste un familiare con disabilità grave ha diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito e a scegliere la sede più vicina al domicilio della persona che assiste.

Non sempre però chi ha diritto alla mobilità riesce a ottenerla prima dello scadere del vincolo quinquennale. Il nostro Studio legale, da sempre vicino al mondo della scuola, ha attivato diverse azioni legali per tutelare i diritti degli insegnanti e permettere loro di  svolgere il proprio lavoro nel pieno rispetto della normativa.

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