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Abilitazione forense, tempo sino al 17 ottobre per aderire al ricorso

Abilitazione forense, tempo sino al 17 ottobre per aderire al ricorso

Esami scritti abilitazione forenseContinuiamo ad informarvi sugli esami scritti di abilitazione forense. In questi mesi vi abbiamo aggiornato sulla vicenda, con focus, approfondimenti e news giurisprudenziali. A proposito di giurisprudenza, degna di nota la recente pronuncia del T.a.R. Sicilia Sezione Catania che ha accolto il ricorso proposto da una candidata, in merito alla mancanza di motivazione nella correzione degli elaborati.

Abilitazione forense, l’accoglimento del Tar Sicilia Sezione Catania

Nell’accogliere l’azione proposta dalla candidata etnea, i Giudici prendono le mosse dall’art. 22, co. 9, del R.D. 1578/1933, in base al quale:

La commissione istituita presso il Ministero della giustizia definisce i criteri per la valutazione degli elaborati scritti e delle prove orali e il presidente ne dà comunicazione alle sottocommissioni. La commissione è comunque tenuta a comunicare i seguenti criteri di valutazione:

a) chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;

b) dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;

c) dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;

d) dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;

e) relativamente all’atto giudiziario, dimostrazione della padronanza delle tecniche di persuasione”

A completamento di tali criteri, la Commissione centrale istituita preso il Ministero della Giustizia, in data 1.12.2015, ha introdotto:

a) correttezza della forma grammaticale, sintattica ed ortografica e padronanza del lessico italiano e giuridico;

b) chiarezza, pertinenza e completezza espositiva, capacità di sintesi, logicità e rigore metodologico delle argomentazioni ed intuizione giuridica;

c) dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati, nonché degli orientamenti della giurisprudenza;

d) dimostrazione di concreta capacità di risolvere problemi giuridici anche attraverso riferimenti alla dottrina e l’utilizzo di giurisprudenza (il richiamo a massime giurisprudenziali riportate nei codici annotati è consentito; tuttavia, i relativi riferimenti testuali vanno adeguatamente virgolettati o comunque deve esserne indicata la fonte giurisprudenziale);

e) dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà, anche con specifici riferimenti al diritto costituzionale e comunitario per la soluzione di casi che vengono prospettati in una dimensione europea, ovvero presentino connessioni con altre materie giuridiche;

f) coerenza dell’elaborato con la traccia assegnata ed esauriente indagine dell’impianto normativo relativo agli istituti giuridici di riferimento;

g) capacità di argomentare adeguatamente le conclusioni tratte, anche se difformi dal prevalente indirizzo giurisprudenziale e/o dottrinario;

h) dimostrazione della padronanza delle scelte difensive e delle tecniche di persuasione per ciò che concerne, specificamente, l’atto giudiziario.

Abilitazione forense, occorre una sintetica motivazione

Abilitazione forense 2015Il Collegio ha ritenuto di dover rimeditare la questione, già esaminata in occasione di precedenti selezioni del genere (cfr., da ultimo, T.A.R. Catania, sez. IV, 09/04/2015, n. 1033) e di confermare l’orientamento – di non poche pronunce giurisprudenziali e già recepito da questa Sezione in numerose ordinanze cautelari (cfr. n.745/15; 770/15; 782/15) nonché dal C.G.A. (con ordinanze nn.653/15, 657/15, 660/15, 75/16) secondo cui l’attribuzione di un voto numerico, idoneo a sintetizzare il giudizio della Commissione su ogni singolo elaborato scritto, debba essere sempre accompagnato da una espressione lessicale che, anche sinteticamente, consenta di cogliere quali sono gli aspetti critici e/o deficitari che la Commissione ha individuato nell’esame dell’elaborato, in relazione ai parametri di valutazione previsti dalla legge (v. art. 22, co. 9, del R.D. 578/1933) e a quelli predisposti dalla Commissione centrale.

Solo in tal modo, infatti, è possibile ripercorrere il percorso valutativo, e quindi controllare la logicità e la congruità del giudizio formulato (Cons. St., sez. V, 17/01/2011 n. 222), mentre, diversamente, il punteggio numerico risulta opaco ed incomprensibile (Cons. St., sez. VI, 12/12/2011 n. 6491).

Abilitazione forense, la pronuncia del Tar Sardegna

Vi segnaliamo, ancora, una pronuncia del Tar Sardegna relativa ad un ricorso presentante come secondo motivo la legittimità o meno della composizione della Commissione giudicatrice che ha espresso i giudizi, per assenza di rappresentanza di una categoria (magistrati) (clicca qui per il nostro approfondimento).

Con riferimento a tale censura, il T.a.R. Sardegna ha ritenuto che la questione merita un approfondimento in sede di merito, in quanto la carenza di una specifica componente professionale può essere in grado di influenzare i giudizi espressi dall’organo collegiale e, comunque, non rispetta la volontà del legislatore.

Abilitazione forense, il nostro ricorso straordinario: i termini

abilitazioneVi ricordiamo che lo studio legale Leone-Fell &associati sta accogliendo le adesioni per il ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubblica, il cui termine ultimo è previsto per il 17 ottobre.

Vi invitiamo a consultare la sezione del nostro portale “Diventa Avvocato”, all’interno della quale troverete tutte le informazioni sulle azioni predisposte dal nostro staff.

Per aderire al ricorso straordinario clicca qui.

Per qualsiasi informazione scrivi a “Raccontaci il tuo caso”.

Per avere un colloquio telefonico, contattateci allo 0917794561.

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