Il concorso Difesa 1100 assistenti è entrato nella fase decisiva. L’8 e il 9 ottobre 2026 si sono svolte a Roma le prove scritte per tutti i profili tecnici e per gli assistenti sanitari. Se hai partecipato, a breve conoscerai il tuo punteggio. In questo articolo trovi un riepilogo del bando, le regole della prova e, soprattutto, cosa puoi fare se durante il test hai riscontrato errori o irregolarità.
Il concorso Difesa 1100 assistenti in sintesi
La Commissione RIPAM, con il supporto di Formez PA, ha bandito un concorso su base territoriale per 1.100 assistenti a tempo pieno e indeterminato nei ruoli del Ministero della difesa. Per partecipare bastava il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Le domande sono scadute il 27 gennaio 2026.
Accanto ai 600 posti amministrativi, il bando prevede 500 posti per profili tecnici e sanitari, suddivisi per regione. Ad esempio, ci sono 105 posti per la motoristica, la meccanica e le armi (FT-55), 88 per l’edilizia e le manutenzioni (FT-51), 65 per i sistemi elettrici ed elettromeccanici (FT-47) e 53 per l’elettronica e le telecomunicazioni (FT-53). Inoltre, sono previsti posti per vigilanza, informatica, cartografia, nautica, lavorazioni, artificieri, ristorazione e assistenza sanitaria.
Il bando prevede anche diverse riserve di posti. Il 10% spetta alle persone con disabilità e il 50% ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito. Una quota del 15% riguarda chi ha concluso il servizio civile. Tuttavia, tutte le riserve operano solo in sede di graduatoria finale.
Le prove scritte dell’8 e 9 ottobre 2026
Secondo il diario d’esame pubblicato con valore di notifica, le prove dei profili tecnici e sanitari si sono tenute presso la Nuova Fiera di Roma, in due giornate e quattro turni. L’8 ottobre hanno svolto la prova i codici FT-49, FT-51, FT-52, FT-53 (mattina) e FS-41, FT-50, FT-55 (pomeriggio). Il 9 ottobre è stata la volta dei codici FT-35, FT-36, FT-37, FT-46 (mattina) e FT-45, FT-47, FT-48, FT-54 (pomeriggio).
Ogni candidato ha ricevuto un tablet, associato al proprio nominativo tramite un braccialetto con QR code. I telefoni e gli altri dispositivi personali sono rimasti chiusi in una bag shield per tutta la durata della prova.
Come era strutturato il test
La prova consisteva in 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con un massimo di 30 punti. In particolare, il test comprendeva:
- 12 quesiti comuni: diritto amministrativo, reati contro la PA, Codice dell’amministrazione digitale, ordinamento della Difesa, inglese A2 e informatica;
- 13 quesiti specifici sulle materie tecniche del singolo codice di concorso;
- 7 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale;
- 8 quesiti situazionali sul comportamento organizzativo.
Per i primi 32 quesiti la risposta esatta vale +0,75, quella errata −0,25 e quella omessa 0. Invece, nei quesiti situazionali la risposta più efficace vale 0,75, quella neutra 0,375 e quella meno efficace 0. Per superare la prova servono almeno 21/30. Di conseguenza, anche una sola domanda errata o mal formulata può fare la differenza tra idoneità ed esclusione.
Irregolarità nelle prove scritte: quando puoi contestarle
Un test a quiz deve essere chiaro, coerente con il programma e uguale per tutti. Quando questi principi vengono meno, l’esito della prova può essere illegittimo. Ecco i casi che emergono più spesso nei concorsi RIPAM:
- Domande errate: la risposta indicata come corretta è sbagliata, oppure più risposte sono corrette, oppure nessuna lo è;
- Quesiti ambigui o fuorvianti: la formulazione è così imprecisa da non consentire una scelta univoca;
- Domande fuori programma: il quesito riguarda materie non previste dall’articolo 6 del bando per il tuo codice di concorso;
- Tablet o software non funzionanti: blocchi, rallentamenti o risposte non salvate. Il bando stesso impone alla commissione di concedere un tempo aggiuntivo pari alla durata del malfunzionamento;
- Disparità tra i turni: il bando richiede prove omogenee e con lo stesso grado di selettività per tutti i partecipanti;
- Irregolarità organizzative: problemi di vigilanza, di identificazione o di gestione dei tempi che hanno alterato le condizioni di svolgimento.
Questi vizi non riguardano solo chi non ha raggiunto 21/30. Infatti, possono interessare anche chi ha superato la prova, ma con un punteggio che lo penalizza nella graduatoria finale.
Cosa fare adesso
Per prima cosa, consulta il tuo esito e il tuo elaborato. Il diario d’esame precisa che gli esiti saranno pubblicati, dopo la correzione, sulla piattaforma Formez concorsismart. Qui potrai accedere con SPID alla tua area riservata e visionare il compito. Ogni comunicazione ufficiale passa inoltre dal Portale inPA.
Successivamente, conserva tutto: l’elaborato, l’attestato di partecipazione e ogni prova di eventuali disservizi. Annota subito ciò che ricordi, come l’orario di un blocco del tablet o il testo di un quesito dubbio. Questi elementi diventano preziosi in un secondo momento.
Infine, presta attenzione ai tempi. Il bando indica il TAR Lazio come giudice competente, con ricorso entro 60 giorni, oppure il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Per questo motivo è importante far valutare il proprio caso non appena l’esito diventa disponibile.
Contatta il Dipartimento Concorsi Pubblici dello Studio Leone-Fell
Hai partecipato al concorso Difesa 1100 assistenti e ritieni che la tua prova scritta sia stata condizionata da domande errate, quesiti fuorvianti, dispositivi non funzionanti o altre irregolarità? Il Dipartimento Concorsi Pubblici dello Studio Legale Leone-Fell assiste da anni i candidati nei concorsi RIPAM davanti al TAR e al Consiglio di Stato.
Analizziamo il tuo elaborato domanda per domanda, verifichiamo i quesiti contestabili e calcoliamo il punteggio che avresti ottenuto senza gli errori. Solo dopo questa verifica ti indichiamo se esistono i presupposti per un ricorso.
Scrivi a [email protected] indicando il tuo codice di concorso e una breve descrizione del problema riscontrato. Lo Studio ha sede a Roma e a Palermo e segue candidati in tutta Italia.
22/10/2026







