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Concorso Dirigenti Scolastici: prima nostra vittoria al Tar Lazio

Concorso per Dirigenti Scolastici, illegittima l’esclusione dei docenti precari che hanno prestato almeno 5 anni di servizio: il Tar del Lazio con Decreto n. 06996/2017 ammette un nostro ricorrente a partecipare al concorso Dirigenti anche se non immesso in ruolo.

assegnazione temporaneaIn data 22 dicembre 2017 il Tar del Lazio ha pubblicato il decreto di ammissione per un nostro ricorrente che, pur non essendo ancora stato assunto in ruolo, si era rivolto al nostro studio per partecipare al Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali”.

Nei giorni scorsi abbiamo predisposto un’azione collettiva volta, appunto, a consentire ai nostri ricorrenti di partecipare al concorso in esame (https://www.avvocatoleone.com/dirigenti-scolastici-bando-esclusi-ricorso/)

In particolare, del tutto arbitrariamente il MIUR, ai fini della partecipazione al concorso, ha richiesto che il candidato abbia un “contratto a tempo indeterminato, [e sia] confermato in ruolo ai sensi della normativa vigente, purché in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore, che abbia effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione, un servizio di almeno cinque anni, ove il servizio di insegnamento, anche se maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”. Il MIUR ha, quindi, deciso di elevare l’immissione in ruolo alla stregua di un requisito indefettibile d’accesso la cui mancanza impedisce la partecipazione al concorso. Tutto ciò in violazione della normativa di settore che richiede l’applicazione del medesimo trattamento ai docenti precari e di ruolo.

Per tali ragioni il nostro studio ha richiesto al Tar del Lazio di esprimersi sul comportamento dell’Amministrazione ritenuto illegittimo.

Con il decreto pubblicato dal Tar del Lazio il Giudice “Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.; considerato nelle more della delibazione collegiale di consentire la presentazione della domanda di ammissione; P.Q.M. Accoglie, ammettendo il ricorrente a presentare la domanda di partecipazione. […] Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione […]”.

A seguito della prima conferma da parte del Giudice Amministrativo, siamo ancora più convinti della bontà delle censure solevate.

Per aderire all’azione collettiva c’è tempo sino a giorno 8 gennaio 2018.
Per conoscere le modalità di partecipazione al ricorso clicca qui:
https://www.avvocatoleone.com/ricorsi/ricorso-concorso-dirigenti-scolastici-docenti-precari-neoimmessi-ruolo/

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