Dirigenti scolastici, pubblicato il bando: come contestare l’esclusione

ricorso concorso dirigenti scolasticiPubblicato in Gazzetta ufficiale (GU n.90 del 24-11-2017) il bando di concorso per dirigenti scolastici. Domande per la partecipazione dal 29 novembre al 29 dicembre. In totale i posti messi a bando sono 2.425, di cui 9 destinati al Friuli Venezia-Giulia.

I posti messi a bando corrispondono ai posti vacanti nell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti nel triennio 2018/2021, ai quali andranno sottratti i posti che verranno coperti con le graduatorie esistenti, nonché i posti delle scuole sottodimensionate a cui non spetta l’assegnazione di un dirigente scolastico.

Concorso per dirigenti scolastici, i requisiti di partecipazione

I requisiti richiesti per la partecipazione al corso-concorso sono i seguenti:

  • essere assunti con contratto a tempo indeterminato;
  • aver superato l’anno di prova;
  • essere in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica o laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni
    dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore;
  • aver prestato un servizio di almeno cinque anni nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione.

Ai fini del raggiungimento dei cinque anni di servizio richiesto è possibile computare anche gli anni di precariato.

Le domande di partecipazione dovranno essere spedite per via telematica dalle 9.00 del 29 novembre alle 14.00 del 29 dicembre prossimi, tramite la piattaforma del Miur Polis.

Concorso per dirigenti scolastici, gli esclusi

Il corso-concorso è dunque ingiustamente riservato ai soli docenti già di ruolo. Vengono di fatto esclusi dalla partecipazione tutti quei docenti precari abilitati, i docenti neoimmessi in ruolo e i docenti di ruolo non ancora confermati.

Tale esclusione risulta essere illegittima.

Pertanto, possono presentare ricorso tutti i docenti precari abilitati,  neoimmessi in ruolo e i docenti di ruolo non ancora confermati, che siano in possesso di laurea (magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento, oppure di diploma accademico di II livello o diploma accademico di vecchio ordinamento) che hanno prestato almeno 5 anni di servizio utile (180 giorni di servizio per anno scolastico, prestato anche in modo non continuativo, oppure servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale) con contratti a tempo determinato in scuola statale o paritaria.

Si rileva che il nostro staff legale ritiene di poter considerare validi, ai fini del computo dei 5 anni di servizio per i ricorrenti, anche gli anni di svolgimento del dottorato di ricerca, qualora tale titolo di studio accademico sia già stato conseguito.

Ebbene, al fine di consentire a tali soggetti la possibilità di partecipare al concorso lo Studio legale Leone-Fell e associati intende impugnare il bando tramite un’azione collettiva.

Per maggiori informazioni  e per aderire al ricorso clicca qui

Concorso per dirigenti scolastici, le fasi del concorso

Al corso-concorso possono partecipare i docenti e il personale educativo di ruolo con almeno cinque anni di servizio. Tre le fasi previste per la selezione: una concorsuale vera e propria, una formativa di due mesi e una di tirocinio presso le scuole.

Prova preselettiva

Il concorso prevede una prova preselettiva unica a livello nazionale nel caso in cui le candidature siano almeno tre volte superiori ai posti messi a bando. I candidati dovranno rispondere a 100 quiz che saranno estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova. Le domande punteranno a verificare le conoscenze di base per l’espletamento delle funzioni dirigenziali. La prova sarà svolta al computer. Sarà ammesso allo scritto, in base al punteggio ottenuto (il massimo è 100), un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale.

Prova scritta

  • cinque domande a risposta aperta su: normativa del settore istruzione, organizzazione del lavoro e gestione del personale, programmazione,
  • gestione e valutazione presso le scuole, ambienti di apprendimento, diritto civile e amministrativo, contabilità di Stato, sistemi educativi europei.
    due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.

Prova orale

I candidati che avranno ottenuto il punteggio minimo di 70 punti potranno accedere alla prova orale che mira ad accertare la preparazione professionale degli aspiranti dirigenti anche attraverso la risoluzione di un caso pratico. Saranno testate le conoscenze informatiche e di lingua straniera.

Corso di formazione

I candidati che supereranno le suddette prove saranno ammessi, sulla base di una graduatoria che tiene conto anche dei titoli, al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo, finalizzato all’arricchimento delle competenze professionali delle candidate e dei candidati.

Due mesi di lezione in aula e quattro di tirocinio a scuola, che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Infine, i candidati dovranno affrontare una valutazione scritta e un colloquio orale. Saranno dichiarati vincitori del corso-concorso tutti coloro i quali che si saranno collocati in posizione utile nella graduatoria generale di merito.

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