concorso docenti 2016
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Introduzione al Manuale

A qualche giorno dall’inizio del concorso docenti 2016, pubblichiamo il “Manuale di Sopravvivenza” per affrontare correttamente la prova d’esame. Lo Studio legale Leone ha ideato e promosso la campagna legale #ioinsegno che si prefigge di tutelare tutti gli aspiranti docenti, sia nella fase iniziale dell’ammissione al concorso scuola, sia in tutte le successive fasi riguardanti la valutazione dei titoli, le prove selettive (scritte, orali, pratiche), nonché ogni altra problematica riscontrabile nella fase della selezione. Il Manuale è realizzato dal nostro Studio, in collaborazione con la Gd Comunicazione, per l’editore “Master Practice Consulting”. Il documento si inserisce in una serie di pubblicazioni concepite per fornire dei vademecum utili a dare risposte alle domande più frequenti di coloro che si apprestano a partecipare ad un concorso pubblico. Queste brevi guide nascono dall’esigenza di fornire ai concorrenti dei consigli utili su come affrontare al meglio le prove, tutelare i propri diritti e saper riconoscere tutte le illegittimità che si nascondono tra le pieghe di un concorso apparentemente regolare. L’esperienza maturata in questi anni, infatti, ci consente di mettere a vostra disposizione un’incredibile quantità di dati, esempi e riferimenti giurisprudenziali essenziali per affrontare in modo vincente il vostro concorso. E il tutto in soli 3 minuti di lettura.

Cosa troverai all’interno del manuale per il concorso scuola?

concorso-docenti-2016Troverai una prima parte cui ti spiegheremo come avverrà la prova d’esame. Ti seguiremo dal momento in cui ti metterai in fila nell’ingresso degli istituti, fino al salvataggio della tua prova nella chiavetta USB. Nella seconda parte ti illustreremo quali sono gli errori più frequenti che un candidato compie e che potrebbero costare l’annullamento della prova e, al contempo, ti rivelereremo le principali irregolarità che potrebbero accadere durante il concorso docenti 2016.

La guida per il concorso concorso docenti 2016 sarà costantemente aggiornata tramite le segnalazioni che arriveranno direttamente dai candidati. Coloro che hanno partecipato alle prove possono raccontarci ciò che è successo durante il concorso docenti 2016 al fine di verificare il regolare svolgimento dello stesso.

Lascia la tua segnalazione tramite il form “Segnalazione concorso scuola 2016” o chiama il numero 3276304363.

Sommario

Capitolo Primo: Sopravvivere durante il concorso
  • LA PROVA SCRITTA
  • LA PROVA PRATICA
  • LA PROVA ORALE
Capitolo Secondo: Sopravvivere dopo il concorso
  • LE IRREGOLARITÀ PIÙ FREQUENTI
  • LE IRREGOLARITÀ CHE UN CONCORRENTE NON DEVE COMMETTERE
  • LE IRREGOLARITÀ CHE IL MINISTERO NON DEVE COMPIERE
  • GLI STRUMENTI PER DIFENDERTI DALLE EVENTUALI IRREGOLARITÀ

Sopravvivere durante il test La “prova scritta” del concorso docenti 2016

Primo controllo

Non appena giungerai nei locali in cui si svolgerà la prova del concorso docenti 2016, il primo step da superare è quello del controllo all’ingresso. Le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio dalle ore 08.00 per il turno mattutino e alle ore 14.00 per il turno pomeridiano. All’ingresso dei candidati presso l’istituzione scolastica verrà effettuata una fase preliminare di verifica, al fine di accertare che i candidati siano presenti negli elenchi degli ammessi a sostenere la prova scritta e che saranno, poi, identificati nell’aula ove sosterranno la prova. Relativamente alle prove scritte per i posti comuni della scuola dell’infanzia e primaria, l’orario di inizio delle rispettive prove verrà comunicato con successivo avviso visibile sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it) almeno 15 giorni prima della data di  svolgimento delle stesse.

Potranno essere ammessi a sostenere la prova, se non presenti negli elenchi, solamente i candidati eventualmente muniti di ordinanze o di decreti cautelari dei giudici amministrativi loro favorevoli. Per i soggetti in possesso di provvedimenti giudiziali, è consigliato di recarsi nei luoghi della prova con anticipo rispetto agli altri candidati.

Oggetti che potrai portare all’interno delle aule, materiale escluso e tempo extra.

concorso docenti 2016Se hai una patologia particolare (ad esempio diabete o asma), hai il diritto di portare con te i farmaci e gli strumenti tecnici ad essi riconducibili (ad esempio glucometro, aerosol). I candidati dovranno consegnare ai docenti incaricati della vigilanza, a pena di esclusione, ogni tipo di telefono cellulare, smartphone, tablet, notebook, anche se disattivati, e qualsiasi altro strumento idoneo alla conservazione e/o trasmissione di dati. Se hai particolari patologie (ad esempio DSA), hai il diritto ad essere supportato da strumenti tecnici suppletivi ed a godere di un tempo maggiore per concludere la prova. L’importante è compilare l’apposita sezione nella domanda di partecipazione.

Sapevi che le neomamme possono chiedere il permesso per la poppata dei propri figli durante i test? Leggi la notizia su “Repubblica” della nostra vittoria per la tutela dei diritti delle neomamme.

Chi sono i soggetti che troverai all’interno dell’istituto assegnato per il concorso docenti 2016?

  • La Commissione Giudicatrice o, in caso di più sedi di svolgimento della prova, il Comitato di Vigilanza ai quali spetta la gestione amministrativa della prova.
  • Uno o più responsabili tecnici d’aula, cui spetterà il compito della gestione tecnica delle postazioni informatiche utilizzate per la somministrazione della prova (dall’installazione del software, all’invio dei risultati).
  • Personale addetto a compiti di sorveglianza ed assistenza interna.

Nel caso in cui la prova scritta debba tenersi in più sedi scolastiche, sarà costituito un comitato di vigilanza per ogni sede. I suddetti comitati o la Commissione giudicatrice, si avvarranno di un numero congruo (non meno di due per aula) di personale addetto a compiti di sorveglianza ed assistenza interna, individuato dal dirigente scolastico. In ogni aula sarà presente un responsabile tecnico d’aula, analogamente nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale, che, per le attività connesse allo svolgimento della prova scritta computerizzata, si relazionerà con il Presidente della commissione o del comitato di vigilanza.  

Riconoscimento all’interno delle aule

concorso docenti 2016All’interno delle aule in cui svolgerai il concorso docenti 2016 verrà effettuato un secondo controllo, volto a identificare correttamente i candidati. La Commissione Giudicatrice o il Comitato di Vigilanza dovrà effettuare le operazioni di riconoscimento dei candidati verificando che gli stessi siano muniti di:

  • un documento di riconoscimento in corso di validità;
  • del codice fiscale;
  • di copia della ricevuta del versamento dei diritti di segreteria Si ricorda che i bandi di concorso hanno previsto, in attuazione della Legge n. 107/2015, il versamento di un diritto di segreteria, pari a dieci euro, per ciascuna classe di concorso o ambito disciplinare verticale. Ove sia accertato che il candidato abbia effettuato il pagamento dei diritti di segreteria solamente per alcune, e non per tutte, le classi di concorso per le quali ha chiesto di partecipare, il candidato sosterrà la prova con riserva di effettuare il pagamento nei giorni immediatamente successivi e di regolarizzare la propria posizione presso l’Ufficio Scolastico Regionale. Gli Uffici sono tenuti ad invitare, formalmente, il candidato a regolarizzare la propria posizione entro un congruo termine, a pena di esclusione, dalla procedura.

Tali operazioni di registrazione dovranno essere trascritte in un apposito registro d’aula. Anche il nominativo dei candidati muniti di provvedimenti giudiziali di ammissione al concorso, dovrà essere inserito nel registro di aula, unitamente agli estremi del provvedimento giudiziario. I candidati ammessi in forza di provvedimento dovranno indicare la lingua scelta tra le quattro lingue europee per l’espletamento delle prove di lingua straniera. Dovranno, altresì obbligatoriamente, riempire l’apposita scheda anagrafica loro predisposta.

Prima dell’avvio della prova scritta, che avrà una durata di 150 minuti, sono previsti i seguenti passaggi procedurali. Dalla scatola urna, contenente i codici di controllo stampati in numero triplo rispetto al numero dei candidati, il candidato estrarrà a caso il proprio codice di controllo. Queste operazioni possono essere svolte, congiuntamente, dal Comitato di Vigilanza e dal Responsabile d’aula.

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codice di controllo – concorso docenti 2016

Qual è lo scopo di questo codice di controllo?

Il codice servirà ad associare la prova con il candidato che materialmente l’ha svolta. Sarà, infatti, riportato all’interno della prova salvandolo con essa all’interno del file criptato. Questo file, che custodisce l’elaborato del candidato ed il codice di controllo, non conterrà invece alcuna informazione relativa al candidato. L’associazione tra l’identità del candidato ed il codice di controllo (e di conseguenza con la prova) sarà custodita nella busta cartacea internografata che sarà aperta solo ad avvenuta correzione di tutti gli elaborati da parte dalla commissione giudicatrice. Va inoltre precisato che neppure la commissione giudicatrice, fino a che non aprirà le buste, potrà vedere la corrispondenza fra prova e codice di controllo in modo da assicurare una correzione del tutto anonima.

 Il candidato compilerà e sottoscriverà la scheda anagrafica

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Scheda anagrafica – concorso docenti 2016

I due documenti sottoscritti saranno inseriti in una busta internografata che sarà conservata dal candidato fino al termine della prova.

Prova scritta computerizzata

Per il concorso docenti 2016 i candidati svolgeranno la prova scritta direttamente sul computer. A parità di classe di concorso/tipo posto tutte le prove avverranno in contemporanea su tutto il territorio nazionale. In una stessa giornata, nella stessa aula, si potrebbero svolgere 2 differenti prove (per classi di concorso/tipo posto diversi) una nella mattinata ed una nel pomeriggio. Quindi una giornata può risultare divisa in due turni.

Dotazione disponibile per lo svolgimento della prova

Ogni candidato avrà a disposizione un computer a cui saranno collegati un mouse e una tastiera. Le postazioni destinate all’uso da parte dei candidati non dovranno essere connesse a internet. Nel computer che troverai alla tua postazione sarà già stata installata l’applicazione che ti permetterà di sostenere la prova per la tua classe di concorso. I tecnici d’aula procedono all’installazione della stessa, che sarà resa disponibile dal Ministero in tempo utile per la prova, prima dell’ingresso in aula dei candidati. Dalle istruzioni pubblicate dal cineca i requisiti di sistema che dovrà avere il computer con cui svolgere la prova prova sono:

  • Configurazione hardware Processore dual core;
  • RAM installata di almeno 2 Gbyte;
  • Hard Disk con almeno 15 Gbyt-e di spazio libero;
  • Risoluzione minime: – 1280×1024 punti
– 1360×768.

Durata della prova scritta

concorso docenti 2016La prova del concorso docenti 2016 (computer based) avrà una durata di 150 minuti (salvo proroghe di cui all’art. 24 L. 104/1992 – ausili da specificare nella domanda di partecipazione)

Inizio della prova

I candidati vengono fatti accedere all’aula uno alla volta. Tale operazione non può iniziare prima che le postazioni PC siano state avviate e sbloccate. Il candidato sceglierà sulla postazione la lingua in cui sostenere le domande a risposta multipla (va ricordato che deve essere ripetuta la scelta fatta all’atto dell’iscrizione per il concorso scuola 2016).

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Una volta che tutti i candidati saranno in postazione, e che avranno effettuato la scelta della lingua il responsabile tecnico d’aula, o il comitato di vigilanza, comunica il codice di sblocco. Il Codice di sblocco, che consentirà ai candidati di avviare la prova, verrà reso pubblico sul portale del Ministero soltanto 5 minuti prima dell’inizio della prova. Il corretto inserimento dello stesso ed il regolare avvio della prova da parte di tutti i candidati sarà oggetto di controllo da parte del responsabile tecnico d’aula. concorso scuola 2016

Contenuti della prova del concorso docenti 2016

Le prove verteranno sui programmi contenuti nel D.M. n. 95 del 23 febbraio 2016 – allegato A. Le prove scritte ovvero scritto-grafiche sono composte, come disposto dal sopra richiamato decreto ministeriale, ciascuna, da otto quesiti inerenti: a) per i posti comuni, alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento; b) per i posti di sostegno, alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

I quesiti sono così composti:

  • 6 domande a risposta aperta con valutazione da 0 a 5.5.
    concorso docenti 2016
    . Il riquadro grigio sottostante la domanda è destinato all’inserimento della risposta, che potrà contare un massimo di 80mila caratteri; una volta inserita la risposta, per passare alla domanda successiva, cliccare su “Conferma e Procedi“.
  • 2 quesiti, a risposta chiusa, con valutazione da 0 a 3.5, in lingua straniera (specificata nella domanda di partecipazione) ognuno dei quali articolato in 5 domande a risposta multipla (ogni risposta esatta vale 0.7). Ciascuno dei 2 quesiti, articolato in cinque domande a risposta chiusa, sarà volto a verificare la comprensione di un testo in lingua straniera, prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo, almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Nello svolgimento dei quesiti volti a verificare la comprensione di un testo in lingua straniera di cui all’articolo 5, comma 3, lettera b), del decreto, è ammesso l’uso del vocabolario, purché monolingue.concorso docenti 2016

Riepilogo della prova

Nella pagina di riepilogo saranno riportate tutte le domande, al cui fianco sarà presente un tasto che permetterà la modifica della risposta già data o l’inserimento delle nuove risposte alle domande lasciate indietro.

concorso docenti 2016

Cosa fare al termine della prova del concorso docenti 2016?

Una volta inserite tutte le risposte il candidato dovrà attendere che il tempo per la prova sia terminato. Al termine della prova il candidato è tenuto a non lasciare la propria postazione, ed attende lo sblocco dell’inserimento del codice di controllo da parte del referente d’aula. Il candidato alla presenza del responsabile tecnico d’aula inserisce nell’apposito form presentato dall’applicazione il codice di controllo e firma sul modulo cartaceo del codice di controllo la conferma di corretto inserimento.

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Il candidato ripone il modulo anagrafico ed il modulo contenente il codice di controllo all’interno della busta internografata che gli è stata consegnata all’atto della registrazione. La busta viene sigillata dopo l’inserimento nella stessa del modulo anagrafica e del codice di controllo sottoscritto. Il Comitato di vigilanza o la commissione, una volta ricevuta dal candidato la busta sigillata contenete la scheda anagrafica ed il codice di controllo, firmerà la busta stessa. Ricorda che nessun componente della Commissione potrà visionare il codice controllo in quanto rischierebbe di violare il principio dell’anonimato.

Le prove svolte esclusivamente in lingua straniera

concorso docenti 2016Le prove per le cdc di insegnamento di lingua straniera del concorso docenti 2016 sono interamente svolte nella lingua d’interesse e sono 8 quesiti a risposta aperta inerenti alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alla disciplina oggetto di insegnamento. Ciascun quesito sarà valutato da 0 a 5 pt. Per tutte le prove che si svolgono interamente nella sola lingua straniera è consentito l’utilizzo del dizionario monolingue non enciclopedico. Le commissioni potranno operare, anche a livello provinciale, al fine di agevolare il funzionamento delle commissioni stesse.

Formazione delle commissioni e dei membri con competenze linguistiche

Si ricorda che nella formazione delle commissioni, sin dalla prova scritta, ove non sia possibile affidare, per la scuola dell’infanzia e secondaria, ai componenti effettivi della commissione l’accertamento delle conoscenze e delle competenze ritenute necessarie per l’insegnamento delle lingue straniere prescelte dai candidati, si procede alla nomina, contestualmente alla formazione della commissione, in qualità di membri aggregati, di docenti titolari dell’insegnamento delle lingue straniere, che svolgono le proprie funzioni limitatamente all’accertamento delle competenze di lingua. Consigliamo a tutti gli aspiranti docenti di accertare la presenza in commissione di membri, effettivi o aggregati, in possesso delle necessarie competenze linguistiche. Nella formazione delle commissioni relative alla scuola primaria, anche ai fini della verifica delle competenze di insegnamento nella lingua inglese, almeno un componente deve essere in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti previsti dall’art. 4, comma 5, del  citato  D.M. n. 96/2016. Relativamente all’accertamento delle competenze di informatica, ove non sia possibile affidare ai componenti effettivi della commissione l’accertamento delle conoscenze e delle competenze informatiche, si procede, per le prove orali, alla nomina in qualità di membro aggregato, di un docente titolare dell’insegnamento di informatica, che svolge le proprie funzioni limitatamente all’accertamento delle competenze di informatica

Verbali d’aula

Al termine di ogni prova, dovrà essere redatto apposito verbale d’aula che dovrà dare evidenza di tutte le fasi essenziali della prova. Il verbale d’aula sarà firmato da tutti i componenti della Commissione giudicatrice  o del Comitato di Vigilanza e dovrà essere trattenuto dalla Commissione  o dal comitato di vigilanza. Leggi più avanti come utilizzare il verbale per tutelare i tuoi diritti.

Sopravvivere durante il test, la “prova pratica” del concorso docenti 2016

concorso-docenti-2016Per alcune classi di concorso è previsto l’espletamento di una prova pratica, anche a carattere laboratoriale. I contenuti di tale prova sono individuati, per tutte le classi di concorso della Tabella B e per alcune cdc della Tabella A, dall’Allegato A del D.M. 95/2016.

La durata di tale prova varia per ogni classe di concorso (e nel caso di mancata previsione specifica sarà stabilita dalla Commissione Giudicatrice) e le tracce saranno redatte dalla Commissione esaminatrice, la quale dovrà anche tener conto dei mezzi a disposizione presso la sede di espletamento della prova. Suddette tracce saranno estratte dalla Commissione stessa 24 ore prima rispetto alla prova. Le prove scritte dei candidati che dovranno sostenere anche la prova pratica avranno una valutazione massima di 30 punti, cui sommare i 10 punti della prova pratica, così da ottenere una valutazione complessiva massima di 40 con cui accedere alla prova orale finale.

Sopravvivere durante il test, la “prova orale” del concorso docenti 2016

Chi accede alla prova orale

concorso docenti 2016Non tutti coloro che hanno svolto il Concorso docenti 2016 saranno ammessi alla prova orale. Secondo quanto prescritto dal bando, e nello specifico dal D.M. 95/2016, accederà alla stessa chi abbia ottenuto nel corso della prova scritta un punteggio minimo di 28/40. Per i candidati che svolgeranno più prove scritte per la medesima classe di concorso è sufficiente il raggiungimento di una media di 28/40 nel corso delle varie prove sostenute, con la specifica che non sarà, comunque, possibile accedere alla prova orale qualora la valutazione anche di una sola prova sia inferiore a 24/40 (corrispondenti ai 6/10). Le stesse indicazioni valgono per l’accesso alla prova orale di quei candidati che si trovino a dovere affrontare, oltre alla prova scritta, anche la prova pratica. In tal caso potranno accedere coloro i quali abbiano conseguito un punteggio complessivo di 28/40, dato dalla sommatoria del punteggio della prova scritta (massimo 30) e di quello della prova pratica (massimo 10 punti); anche in questo caso non si potrà, comunque, accedere alla prova orale qualora in una delle due prove non si sia raggiunta la soglia dei 6/10.

Estrazione lettera alfabetica, prove orali

concorso docenti 2016La Commissione Giudicatrice dovrà, altresì, procedere all’estrazione della lettera alfabetica dalla quale iniziare le prove orali comunicandola anche ai candidati delle altre sedi qualora la procedura concorsuale si svolga su più sedi. Andrà, altresì, comunicata all’Ufficio Scolastico Regionale per quanto di competenza.

Modalità di svolgimento della prova orale

La prova orale del concorso docenti 2016 avrà una durata massima di 45 minuti e sarà così articolata:

  • 35 minuti vedranno il candidato impegnato nella simulazione di una lezione;
  • 10 minuti saranno invece dedicati al confronto con la Commissione Esaminatrice circa la lezione simulata e da un’ulteriore valutazione delle competenze linguistiche ed informatiche del candidato.

Ti consigliamo, pertanto, di tenere a mente di verificare che i membri della Commissione, sia effettivi che aggregati, abbiano le necessarie competenze per la tua valutazione.

Punteggio della prova orale

Alla prova orale potrà essere assegnato un punteggio massimo di 40 e la soglia di sufficienza è individuata, ancora una volta, in 28/40. Le tracce della prova orale saranno redatte direttamente dalla Commissione, in un numero pari a tre volte quello degli ammessi a sostenere la prova. Sarà il candidato ad estrarre la traccia della prova che dovrà affrontare. Le tracce devono essere tra loro differenti e le tracce già estratte non potranno più essere oggetto di estrazione da parte degli altri candidati. Sarà la Commissione Giudicatrice ad estrarre la lettera alfabetica dalla quale iniziare le prove orali e di tale estrazione dovrà dare comunicazione ai candidati e, qualora la prova si svolga su più sedi, anche a coloro che debbano svolgere la prova in altra sede. Tale comunicazione dovrà essere effettuata anche nei confronti dell’USR competente.

I punti extra

concorso docenti 2016

Le prove del concorso docenti 2016 vedranno assegnare, pertanto un massimo di 80 punti, sul massimo di 100 ottenibili dai candidati. I restanti 20 punti verranno attribuiti dalla Commissione Giudicatrice la quale, ai sensi del D.M. 94/2016, è tenuta all’attribuzione del punteggio inerenti i titoli culturali e professionali del candidato. Il D.M. 94/2016, e nello specifico la Tabella A ad esso allegata, identifica i vari titoli di accesso, quelli professionali, culturali e di servizio che possano essere oggetto di valutazione da parte della Commissione, ed individua anche i punti assegnabili ai vari titoli. Il punteggio massimo attribuibile in tale sede sarà di 20 punti, pertanto nemmeno il candidato più titolato in assoluto potrà superare tale soglia. La Tabella A prevede quattro differenti tipologie di punteggio: – potrà essere assegnato un punteggio massimo di 10 punti per il titolo di accesso al concorso. Il punteggio attribuito sarà proporzionale al voto di conseguimento del titolo stesso. 10 punti sarà anche il massimo attribuibile per gli ulteriori titoli professionali, culturali e di servizio (una seconda abilitazione, per esempio, dà diritto all’attribuzione di 2 punti); – 3 saranno, invece, i punti massimi attribuibili per le pubblicazioni, 1 punto per ogni libro, o parte di libro, e 0.25 per ogni articolo, o parte di articolo, i cui contenuti riguardino materie inerenti la classe di concorso per la quale si concorre, o le materie trasversali inerenti la didattica o la pedagogia; – Infine, saranno attribuiti 0.7 punti per ogni anno di servizio, inteso come periodo continuativo di almeno 180 giorni per ciascun anno scolastico sul posto specifico o, comunque, sulla classe di concorso o su classe di concorso ricompresa nell’ambito verticale per il quale si procede alla valutazione. Il servizio, per essere oggetto di valutazione, può esser prestato nelle scuole statali o paritarie di ogni ordine e grado, ed anche nei percorsi d’istruzione dei paesi UE, sempre che inerente allo specifico posto o alla classe di concorso per la quale il candidato concorre.

Sopravvivere dopo il test, la “graduatoria” del concorso docenti 2016

concorso-docenti-2016A seguito dell’espletamento di tutte le prove i candidati saranno inseriti all’interno di una graduatoria generale di merito comune a ciascuna procedura, nel limite massimo di posizioni corrispondente al numero di posti banditi, con una maggiorazione non superiore al 10%. Per gli ambiti disciplinari verticali, individuati con il D.M. 93, sarà formata un’unica graduatoria di ambito, nel limite massimo dei posti banditi per ciascuna classe di concorso compresa nell’ambito, con una maggiorazione non superiore al 10%. Per le classi di concorso per le quali è prevista l’aggregazione territoriale delle procedure concorsuali, saranno approvate delle graduatorie distinte per ciascuna regione. Sarà dalle suddette graduatorie che si attingerà, nel corso del triennio 2016/18, per l’immissione in ruolo dei 63.712 docenti che risulteranno vincitori. Tali graduatorie resteranno pertanto valide fino all’espletamento di una nuova procedura concorsuale, prevista, ai sensi della L. 107, per il 2019.

Sopravvivere durante il test, le irregolarità più frequenti che un candidato può compiere

concorso-docenti-2016Sino ad ora ti ho parlato delle modalità di svolgimento del concorso docenti 2016, ti ho indicato le varie fasi della procedura e spiegato alcuni passaggi normalmente oscuri ai concorrenti. Ora affronteremo la parte più importante di questo manuale: come evitare che tuoi comportamenti, magari involontari, possano farti annullare la prova e, al contempo, ti rivelerò quali sono le principali irregolarità che potranno accadere durante la prova. In un concorso pubblico come il concorso docenti 2016, infatti, sono due i giocatori in campo: i candidati e il Ministero. Entrambi sono tenuti al rispetto delle regole e se ciò non avviene, indipendentemente da chi sia il trasgressore, il concorso è irregolare. La sanzione per il concorrente è l’esclusione dal concorso, quella per il Ministero è – stando a quanto deciso sino ad oggi dai Giudici amministrativi – l’ammissione alle prove successive del candidati lesi dal comportamento dell’amministrazione. Le regole da rispettare consistono in pochi principi basilari già insiti nel nostro ordinamento giuridico: trasparenza della prova, uguaglianza tra i candidati, buon andamento dell’amministrazione, genuinità dell’elaborato, rispetto dell’anonimato. Tutti, quindi, devono rispettare le regole e tutti, al contempo, devono essere in grado di riconoscere quando “l’altro” sbaglia per meglio tutelare i propri diritti.

Le irregolarità che un candidato non deve commettere

Se hai letto il paragrafo precedente, avrai capito che sia tu, che il Ministero, siete tenuti al rispetto di principi e norme che disciplinano il concorso docenti 2016. Ora ti indicherò quali sono gli errori più comuni che, solitamente, un concorrente commette rischiando di essere espulso dalla prova.

  • Parlare con altri candidati: durante le prove scritte non è permesso ai concorrenti di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza, i tecnici o i membri della commissione esaminatrice.
  • Introdurre e utilizzare dispositivi elettronici: come saprai, al momento dell’ingresso nelle aule ti sarà chiesto di lasciare cellulari, palmari o altra strumentazione similare che possa facilitare, a discapito degli altri concorrenti, la tua prova. N.B se indossi uno smartwatch ti conviene non portarlo con te in aula: qualcuno potrebbe riconoscerlo e, anche se non utilizzato per scopi fraudolenti, rientra sempre tra gli oggetti banditi.
  • Segni distintivi nella prova computer based: le prove sono soggette ad annullamento da parte della Commissione, qualora nel test venga inserito il proprio nominativo o un segno di riconoscimento. In tal caso, il CINECA non determina il relativo punteggio e la prova è da considerare nulla. In tali casi, la regola che viene violata dal candidato è il principio dell’anonimato. L’esigenza di salvaguardare la segretezza dell’identità dell’autore della prova – prima della sua correzione – è difatti un punto cardine dell’intero concorso. Ed invero, fino a quando la correzione non sia stata ultimata deve essere impossibile risalire alle generalità di colui che ha svolto la prova. Il motivo di tale regola è semplice: se un commissario, ma anche uno degli addetti alla sicurezza, fosse in grado di risalire alle generalità di colui che ha svolto la prova potrebbe, teoricamente, alterare l’elaborato per avvantaggiare (o penalizzare) il concorrente. Pertanto, occhi aperti ed evita di “sporcare” il tuo test con segni distintivi (nome, numeri, segni particolari) che, immancabilmente, porterebbero all’annullamento del tuo test.

Sapervi che l’utilizzo di microfono e auricolare durante la prova potrebbe costarti una denuncia? Leggi cosa è successo in un recente concorso pubblico

Le irregolarità che il ministero non deve compiere 

concorso docenti 2016Come già detto, alla pari dei candidati, anche il Ministero e le USR sono tenuti al rispetto delle regole generali poste a tutela della trasparenza e della correttezza del Concorso. In questi ultimi anni, strano a dirsi, le “regole” nei concorsi sono state infrante molto più spesso dal Ministero. Avendo patrocinato tanti ricorsi, l’esperienza maturata mi consente di indicarti quelli che sono, solitamente, i principali errori nei quali inciampa l’Amministrazione. Quindi, occhi aperti e non farti fregare: hai diritto ad una procedura regolare! Ecco le principali irregolarità:

  • Principio dell’anonimato: nella precedente sezione ti ho indicato cosa fare per evitare di violare il principio dell’anonimato. Diverso è il caso che affronteremo ora, ossia quando il principio dell’anonimato è violato direttamente dal Ministero. La lesione avviene nei casi in cui, durante la correzione, la Commissione esaminatrice ha la possibilità di risalire all’identità del candidato artefice dell’elaborato, violando il principi di imparzialità e buon andamento sanciti dalla Costituzione anche per le procedure concorsuali. Il codice di controllo che inserirete nel computer al termine della procedura sostituirà i vostri dati anagrafici e consentirà il rispetto, da parte del MIUR, del principio dell’anonimato. Il candidato, infatti, riporrà il modulo anagrafico (contenente le generalità) ed il modulo contenente il codice di controllo all’interno della busta internografata che gli è stata consegnata all’atto della registrazione. La busta internografata viene poi consegnata dal candidato alla commissione o al comitato di vigilanza. Il codice controllo dovrà essere essere inserito nel computer soltanto con l’assistenza dei tecnici abilitati. Nessun Commissario potrà controllarne l’inserimento nel computer. Se ciò accadesse, il Commissario, conoscendo il codice controllo, potrebbe risalire, durante la procedura di correzione, all’autore dell’elaborato, violando il principio dell’anominato.
  • Uniformità dei computer su cui effettuare la prova: lo svolgimento delle prove di esame in via telematica presso sedi decentrate richiede specifiche e tassative predisposizioni tecnico-informatiche, volte a garantire affidabilità, trasparenza e uniformità sia nella somministrazione dei quesiti, sia nelle operazioni di correzione. E’ evidente sul punto che le dotazioni informatiche dei singoli istituti sono logicamente dotate di diversi gradi di aggiornamento tecnologico: in alcuni casi si tratta di sistemi hardware di recente costruzione e installazione, in altri di tecnologia vetusta. I concorrenti si dovrebbero sottoporre al test nelle medesime condizioni di dotazione e di esecuzione della prova. La disomogeneità degli hardware condizionerebbe la parità delle condizioni di accesso allo svolgimento della prova, determinando una patente violazione della parità di trattamento fra i concorrenti e dell’imparzialità dell’azione amministrativa. Dalle istruzioni pubblicate dal cineca i requisiti di sistema che dovrà avere il computer con cui svolgere la prova prova sono: – Configurazione hardware Processore dual core; – RAM installata di almeno 2 Gbyte; – Hard Disk con almeno 15 Gbyte di spazio libero; – Risoluzione minime: – 1280×1024 punti
– 1360×768
  • Criteri di valutazione degli elaborati: la Commissione che valuterà gli elaborati dovrà avvalersi, al fine di garantire l’uniformità della correzione, dei criteri di valutazione. Tali criteri consentono di ancorare il giudizio valutativo della Commissione a degli indici prestabiliti e valevoli per tutti i candidati. Inoltre, l’osservanza da parte della Commissione dei criteri valutativi, consente a ciascun candidato un controllo sul proprio elaborato. La mancanza o la non osservanza dei criteri di valutazione comporta un grave pregiudizio al concorrente valutato.
  • Distanza tra le postazioni: la commissione o il comitato di vigilanza dovranno assicurare che le postazioni informatiche in cui svolgere la prova siano ad una distanza congrua che impedisca la collaborazione tra candidati.
  • Domande errate: come puoi ben comprendere, se la prova, specie per quanto concerne le domande a risposta chiusa, è caratterizzato da errori, ambiguità, quesiti formulati in maniera contraddittoria o fuorviante, la selezione è inevitabilmente falsata e viziata. Ed infatti come affermato dai Giudici amministrativi «La funzione selettiva dei test ha valore e significato solo se essi vengono formulati con precisione tale da risultare in assoluto affidabili». La correzione degli eventuali quesiti errati o fuorvianti può essere risolta direttamente dal Ministero (in autotutela) nel momento in cui riconosce l’erroneità del quesito o, in alternativa, tramite un ricorso al Tar con cui il Giudice vaglierà la regolarità del quesito. So che sembra strano, ma la presenza di quesiti sbagliati è molto più frequente di quanto non si possa immaginare. Sapevi che il premio Nobel Mario Capecchi per il MIUR non è un chimico, mentre il diretto interessato si considera tale, smentendo prontamente quanto riportato nei test d’ammissione predisposti dal MIUR? Leggi la notizia
  • Commissari d’esame: un altro elemento da controllare è se i Commissari d’esame siano compatibili con tale ruolo. Ed infatti, sono da considerarsi incompatibili tutti coloro i quali possano nutrire un interesse personale nel concorso. Ad esempio, non può fare il Commissario colui che ha un parente prossimo tra i candidati o, ancora, chi lavora in una scuola di preparazione al concorso. La Commissione deve essere (e non solo apparire) terza e imparziale al fine di evitare favoritismi o, peggio, veri e propri imbrogli. Particolare attenzione ai membri della Commissione con competenze linguistiche. Per i membri della Commissione non sarà sufficiente conoscere la lingua straniera su cui testare il candidato. Dovranno, viceversa, possedere delle competenze specifiche che attestino la conoscenza della lingua straniera. Quindi, non abbassare la guardia e, come al solito, occhi aperti!
  • Controlli di sicurezza e schermatura delle aule: abbiamo già parlato del divieto di dotarsi di apparecchiature elettroniche (smartphone, tablet, ipod, smartwatch ecc.) che possano fare interagire il candidato con fonti esterne. Ma cosa accade se un candidato non rispetta tale divieto? A questo punto scatta, o meglio dovrebbe scattare, in capo ai singoli USR l’obbligo di prevedere delle misure di sicurezza idonee ad impedire l’utilizzo delle apparecchiature vietate. Gli strumenti che dovrebbero essere messi in campo sono un comune metal detector e la schermatura delle aule. Così facendo, infatti, si impedirebbe l’introduzione furtiva di smartphone e succedanei e, in ogni caso, il loro utilizzo grazie alla schermatura.

Sopravvivere durante il test, gli strumenti per per difenderti dalle eventuali irregolarità

concorso docenti 2016Ora che conosci le principali irregolarità che potrebbero inficiare il concorso docenti 2016 ti starai chiedendo: come faccio, durante le prove, a tutelare i miei diritti? Purtroppo, non ci sono “bacchette magiche” con le quali difendersi da ogni illegittimità. Ed infatti, per ciò che attiene a molte violazioni inserite nella seconda manuale, il rimedio naturale, ma non unico, per difendersi è la via del ricorso al Tar. Questo non significa, però, che non si possa fare nulla per difendersi durante la procedura evitando, ove possibile, la strada dell’azione legale. A tal proposito, voglio in primo luogo darti un importante consiglio: ogni concorrente ha il diritto di far mettere a verbale, in ogni istante del concorso, tutto ciò che gli sembra illegale. Ed infatti, “situazioni poco chiare”, attraverso la verbalizzazione, possono essere immediatamente neutralizzate dai commissari. A ciò si aggiunga che, ai fini di un eventuale ricorso, o di rettifica in autotutela da parte dell’Amministrazione, le uniche cose che verranno prese in considerazione sono quelle verbalizzate. Tutto il resto, per quanto accaduto e visto con i vostri occhi, se non verbalizzato, giuridicamente NON ESISTE! Pertanto, qualsiasi cosa accada, qualsiasi sospetto tu abbia alzati, vai al tavolo della Commissione o della Vigilanza e fai mettere a verbale la tua dichiarazione/segnalazione. Così facendo aiuterai i commissari a porre fine a situazioni lesive dei tuoi diritti e, al contempo, avrai una carta in più da giocare nel caso di un eventuale contenzioso giudiziario. Invia la segnalazione anche al nostro servizio “Segnalazione concorso scuola 2016”. Potrai ricevere supporto e conoscere se il tuo diritto ad un concorso trasparente e regolare è stato rispettato. Nota bene, se qualche commissario in modo diretto, o più probabilmente implicito, ti invita a desistere dal verbalizzare una dichiarazione non avere pauraMetti di lato il timore reverenziale, insisti e imponi la tua volontà: verbalizzare è un tuo diritto.

Ricorda che per qualsiasi informazione o richiesta di aiuto, il nostro Studio rimane a tua disposizione tramite il form “Segnalazione concorso scuola 2016” o attraverso il numero dedicato 3276304363.

Concorso docenti 2016