Home #IOINSEGNO Docenti, abilitazione in Romania: oltre la diffida, pronto l’esposto alla CE

Docenti, abilitazione in Romania: oltre la diffida, pronto l’esposto alla CE

cfuDate le numerose segnalazioni e richieste di tutela legale pervenute, oltre alla presentazione della diffida al MIUR, lo studio legale propone la presentazione alla Commissione Europea di un esposto per la prassi adottata dal Miur inerente la procedura di convalida del titolo acquisito in Romania. Abbiamo riscontrato infatti che il comportamento del Ministero censurato è ripetuto e sistematico.

Ai sensi del D.Lgs. 206/2007, di attuazione della Direttiva CE/36/2005, è possibile richiedere in Italia il riconoscimento della formazione acquisita in un altro Paese Membro dell’Unione Europea ed ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie italiane.

Tuttavia, il Ministero pretende, per i soggetti che hanno legittimamente ottenuto il titolo abilitativo in Romania, una ulteriore integrazione documentale da parte delle autorità Rumene inerente l’adattamento della documentazione rumena a quella rilasciata dal Miur: ebbene, tale richiesta risulta essere completamente illegittima, oltre che dannosa per i docenti interessati, i quali subiscono un ritardo inaccettabile nell’esitazione della loro istanza.

Infatti, la Direttiva non prevede alcuna armonizzazione rispetto agli standard di insegnamento e pertanto la richiesta dell’Amministrazione è palesemente illegittima.

Inoltre la stessa arreca un ingiusto nocumento ai docenti interessati, i quali, da un lato, non possono ottenere dalle competenti autorità rumene quanto richiesto dal Miur e dall’altro, non riescono neanche a portare avanti la procedura di riconoscimento in Italia. Gli stessi, pertanto, si trovano in una situazione di stallo inaccettabile: non ottengono il provvedimento richiesto e non possono neanche tutelare le proprie ragioni innanzi all’Autorità Giudiziaria competente. In altri termini, i docenti sono inibiti dall’esercizio del proprio diritto, il quale è invece pienamente riconosciuto dalla normativa europea, e da una eventuale impugnazione del silenzio, nel quale incorrerebbero invece le autorità coinvolte.

Tale violazione, sistematica e ripetuta, costituirà oggetto di uno specifico esposto alla Commissione Europea che, unitamente alla presentazione della diffida, servirà a inibire il Miur dal perpetrare tale pratica illegittima.

Si specifica che all’azione in questione possono partecipare sia i docenti che, avendo da poco presentato l’istanza di convalida, non hanno ancora ricevuto la richiesta di integrazione documentale in questione, sia i docenti che sono stati specifici destinatari di tale richiesta.

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2 COMMENTI

  1. Ho da poco terminato un percorso abilitante estero e vorrei intraprendere un ricorso volto al riconoscimento del titolo

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