Home attualità e cronaca Incandidabilità all’Ars, la nostra battaglia arriva in Corte Costituzionale

Incandidabilità all’Ars, la nostra battaglia arriva in Corte Costituzionale

L'onorevole Pino Apprendi
L’onorevole Pino Apprendi

Ieri mattina, presso il nostro studio legale, l’On. Pino Apprendi ha incontrato i giornalisti presenti presso la nostra sala stampa per chiarire alcuni aspetti importanti della nota vicenda Riggio-Ars. In realtà, il problema riguarda moltissimi deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana che, in virtù della ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale emessa dal Tribunale di Palermo, rischiano di decadere.

I giudici, infatti, hanno rinviato alla Consulta il compito di decidere se la legge elettorale siciliana dovrà accogliere le cause di incompatibilità presenti nelle normative nazionale e regionali, comprese quelle a statuto speciale. Tutte, infatti, includono tra i motivi che impediscono a una persona di candidarsi nelle assemblee regionali la condanna definitiva per danni economici nei confronti di enti pubblici non ancora rimborsati. È il caso proprio di Riggio, condannato a rimborsare tre milioni e 723mila euro, che al momento si trova decaduto – con il suo posto preso appunto da Apprendi – non per il danno erariale, ma per la legge Severino intervenuta a dicembre dopo la condanna penale in primo grado.

Apprendi ha ieri annunciato di voler presentare un ddl “per chiedere al parlamento di recepire la norma nazionale” e così vedere “se l’Ars vorrà adeguarsi al resto d’Italia”.

Gli Avvocati Leone e Fell hanno spiegato ai cronisti presenti i passaggi giuridici della delicata vicenda, fornendo un vero e proprio dossier relativo alle norme dello Statuto.

Continueremo ad aggiornarvi sulla vicenda: per rivedere la diretta clicca qui.

Clicca qui per leggere l’ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here