FOGGIA - concorso per 5 istruttori

Ricorso per la ripetizione delle prove

Irregolarità al concorso indetto dalla Provincia di Foggia per la copertura di 5 posti di istruttore amministrativo (categoria C) e istruttore direttivo amministrativo (categoria D).

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Le irregolarità

La violazione del principio dell'anonimato

Le modalità di selezione non hanno garantito l’anonimato dei candidati, con conseguente potenziale lesione dei principi di trasparenza ed imparzialità del principio della par condicio.

In pratica, sono state consegnate ai candidati 3 etichette recanti 3 codici a barre identici, da apporre sia sulla scheda anagrafica che sui moduli risposta. Le etichette riportavano anche un numero, diverso per ciascun candidato e, come tale, idoneo a rivelarne l’identità.
Inoltre, al termine della prova, ciascun candidato ha consegnato il proprio modulo risposta senza inserirlo in busta chiusa.

La commissione, tra l’altro, ha gravemente omesso di verbalizzare il procedimento sopra riportato, non facendo menzione nel verbale della presenza delle etichette personali.

Eccessiva difficoltà della prova di inglese e informatica

Oltre al questionario contenete le domande sulle materie del concorso, la Commissione ha deciso di accertare le conoscenze di informatica e inglese. A tal fine ha somministrato 2 domande informatica e 2 di inglese.

Per superare la prova è stato necessario rispondere a 3 quesiti su 4, e cioè una soglia maggiore rispetto a 21/30 (soglia stabilita per le materie).

Qualche dubbio sui vincitori di concorso

Diversi articoli di stampa hanno sollevato un polverone sull’identità dei candidati che sono poi risultati vincitori.

Come riportato a Striscia la notiziaGli stessi candidati hanno segnalato una anomalia rispetto ai nomi. Su cinque posti disponibili, quattro sono riconducibili a persone, parenti o affini di personaggi che gravitano nella politica locale soprattutto dei partiti di riferimento che governano la provincia di Foggia“. 

 

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Lo studio legale Leone-Fell & C. da oltre 8 anni è al fianco dei concorrenti per combattere le ingiustizie e le scorrettezze che spesso avvengono durante i Concorsi pubblici.
Per noi la tutela dei diritti significa avere ben presente da quale parte della “barricata” è necessario stare. Stiamo dalla parte di chi ha subito un torto, di chi insegue i silenzi di una burocrazia sorda e inadeguata, di chi si vede negare un proprio diritto a causa di una procedura o di un concorso, profondamente viziato. Siamo al fianco anche di chi non può coronare il proprio sogno a causa di un diritto che resta lettera morta.
Innovazione, etica e tutela dei diritti sono diventati per noi un “mantra” quotidiano ed è grazie a ciò che il nostro gruppo di lavoro, in poco tempo, è diventato uno dei massimi protagonisti nel panorama del diritto amministrativo italiano. Nel corso degli ultimi anni abbiamo aiutato oltre 4000 studenti ad entrare a Medicina e coronare il proprio sogno.
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