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Assegnazione temporanea, al via il ricorso urgente per i docenti esclusi

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assegnazione temporanea

In questi giorni, gli Uffici scolastici regionali stanno pubblicando le graduatorie e i provvedimenti di assegnazione provvisoria. I docenti che hanno richiesto l’assegnazione temporanea sono però stati postposti nei movimenti di assegnazione provvisoria rispetto ai docenti che già godono di altre precedenze. Nella maggior parte dei casi dunque non è stato assegnato il posto che sarebbe loro spettato. In più, sempre nei prossimi giorni, le Urs pubblicheranno i posti rimasti vacanti sia in organico di diritto che in organico di fatto e verranno attribuiti a coloro che sono iscritti nelle Graduatorie d’Istituto, senza considerare dunque i docenti che hanno richiesto l’assegnazione temporanea.

Secondo il nostro staff legale, tale circostanza rappresenta un’illegittimità, in quanto l’amministrazione non può non tenere conto delle richieste di assegnazione temporanea. Pertanto è possibile proporre un ricorso urgente per richiedere l’assegnazione temporanea per tre anni.

Come sappiamo, infatti, un docente di ruolo con un figlio minore di tre anni ha diritto ad ottenere l’assegnazione temporanea triennale presso la provincia di residenza.

Il godimento di tale diritto, tuttavia, è fortemente limitato ed impedito in ambito scolastico. Nonostante l’art. 42 bis del Decreto legislativo 151/01 preveda che l’istanza possa essere presentata dal genitore con figli minori fino a tre anni di età, il “Ccni concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata per l’anno scolastico 2017/2018” del 21 giugno 2017 ha esteso tale limite fino a sei anni, stabilendo all’art. 8, pt. IV, lett. l, che nelle operazioni di assegnazione provvisoria fruiscono del diritto di precedenza “ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs 151/01 lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole. Ai sensi del D.lgs 80/15 sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i sei anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia”.

Anche se il Ccni apparentemente ha esteso il diritto di assegnazione temporanea ai docenti con figli minori fino a 6 anni di età, l’illegittimità sta nel fatto che il Ministero non riconosce l’assegnazione temporanea ai docenti con figli fino a 3 anni come diritto autonomo. L’amministrazione dunque ancora una volta non applica in maniera corretta l’art. 42 del D. Lgs 151/2001 inserendo tali docenti insieme a tutte le categorie di docenti che, a vario titolo (ad esempio, i beneficiari di Legge 104/92) aspirano all’assegnazione provvisoria annuale.

Chi ha presentato domanda per l’assegnazione temporanea disciplinata dall’art. 42 bis del D.lgs. 151/01, concorrendo quindi con tutti i docenti aspiranti al movimento, può impugnare le graduatorie pubblicate.

Illegittimamente, quindi, il docente con figli minori si troverà in coda ai beneficiari di precedenze di rango superiore – tra i quali gli assistenti dei soggetti portatori di handicap che godono dei benefici previsti dalla L. 104/92 – con chance di riavvicinamento pressoché nulle per tutte le province del sud Italia.

In ragione della normativa contrattuale, dunque, l’assegnazione temporanea potrà essere richiesta anche dai docenti con figli minori fino a sei anni di età, in quanto il Ccni risulta essere illegittimo nella parte in cui limita l’assegnazione temporanea alle assegnazioni e utilizzazioni provvisorie.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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