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Rimborso Tasse Universitarie (aa.a.2007-2013): parte l’azione legale!

Rimborso Tasse universitarie limitatamente agli anni accademici dal 2007/2008 sino a giungere al 2012/2013: gli studenti hanno diritto al rimborso delle tasse pagate in eccesso al proprio Ateneo

L’Italia è il terzo Paese europeo per tassazione universitaria più alta, oltretutto una tassazione spesso anche fuori legge.

Senza saperlo, infatti, numerosissimi studenti universitari hanno versato, nel corso degli anni, tasse per importi superiori a quelli previsti dalla legge.

L’illegittimità di tale situazione è stata recentemente posta sotto i riflettori dal Consiglio di Stato, che ha condannato l’Università di Pavia ad un maxi risarcimento milionario in favore dei propri studenti, rivelando le irregolarità connotanti anche le altre Università italiane.

Rimborso Tasse universitarie: la normativa

downloadLa normativa sul punto è di chiaro tenore letterale: l’importo della tassazione richiesta agli studenti non può superare di oltre il 20% il budget erogato dallo Stato alle Università e denominato “Fondo di Finanziamento Ordinario” (c.d. FFO).

Ciò significa che le Università non possono richiedere agli studenti di pagare tasse in misura superiore al 20% rispetto alla somma che le stesse ricevono dallo Stato per la gestione del proprio Ateneo.

È evidente che in un clima di restrizioni, tagli e calo di iscrizioni, le Università italiane stiano vivendo un periodo di crisi, tuttavia non è ammissibile che a dover sostenere i costi della contrazione della spesa pubblica siano gli studenti, senza contare che una tassazione superiore ai limiti previsti dalla legge si traduce in un’evidente violazione del diritto allo studio di cui agli artt. 33 e 34 della Costituzione.

Rimborso Tasse universitarie: la giurisprudenza

L’illegittimità di detta situazione è stata posta sotto i riflettori dalle Associazioni degli studenti di Pavia che, con la loro “battaglia”, hanno ottenuto, prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato, il riconoscimento del loro diritto alla restituzione di quanto pagato in eccesso.

Il caso di Pavia non è isolato. Nella realtà, secondo i dati raccolti dalle associazioni studentesche e pubblicati dal MIUR nel corso degli anni, le Università italiane “fuorilegge” –  che hanno cioè “tassato” gli studenti sforando la soglia del 20% – sono moltissimi.

Il dato ha fatto tremare il Governo che, nel 2012, per superare il problema ha “liberalizzato” il limite della contribuzione studentesca, con il risultato che, ad oggi, in Italia le tasse universitarie sono elevatissime se confrontate con quelle degli altri Paesi Europei.

Rimborso Tasse universitarie: quali sono gli ATENEI “FUORILEGGE”?

universitàSecondo i dati raccolti dalle associazioni studentesche e pubblicati dal MIUR nel corso degli anni, le Università italiane “fuorilegge” – che hanno cioè “tassato” gli studenti sforando la soglia del 20% – sono più della metà (36 Atenei su 61).

Nella classifica degli Atenei italiani fuori legge sicuramente possiamo trovare:

  • Università degli Studi Insubria Varese-Como;
  • Università degli Studi di Bologna;
  • Università degli Studi di Bergamo;
  • Università degli Studi di Milano,;
  • Università degli Studi di Milano Bicocca;
  • Politecnico di Milano ;
  • Università “Ca Foscari” di Venezia;
  • Università IUAV di Venezia ;
  • Università degli Studi di Padova;
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia;
  • Università degli Studi di Torino;
  • l’Università degli Studi di Verona;
  • Università degli Studi di Ferrara;
  • Università degli Studi di Pavia;

Gli atenei menzionati  hanno praticato una tassazione di molto esorbitante i limiti di legge richiedendo, illegittimamente, agli studenti che hanno frequentato quegli atenei a partire dall’anno 2007/2008 sino al 2012/2013 migliaia di euro in più rispetto a quanto avrebbero dovuto versare.

Allo stato, lo Studio legale ha individuato gli Atenei sopra indicati, ma non è escluso che molte altre Università hanno richiesto agli studenti tasse  illegittime. 

Rimborso Tasse universitarie: chi può ottenere il rimborso e qual è la cifra da rimborsare 

L’indebita tassazione potrà essere oggetto di rimborso per gli studenti aventi diritto.

Il rimborso potrà essere richiesto e ottenuto da tutti gli studenti che hanno frequentato uno degli Atenei menzionati, a partire dall’anno 2007/2008 sino a giungere al 2012/2013.

Il predetto arco temporale è delimitato da un lato dal termine ordinario di prescrizione dell’azione di ripetizione di indebito (2007) e dall’altro dall’intervenuta riforma del Governo Monti (2012).

Inutile sottolineare che si tratta di cifre macroscopiche, che variano dai 1000 ai 5000 euro per studente, che ciascuno studente avrà diritto a recuperare in proporzione alla quota pagata in eccesso.

Il rimborso per ciascuno studente, dunque, sarà costituito dalle tasse illegittimamente pagate per tutto il periodo (tra 2007/2008 e 2012), oltre agli interessi maturati su quella somma. A tale cifra, inoltre, dovrà aggiungersi la condanna alle spese legali nei confronti dell’Ateneo – che si presume sarà elevata attesa l’evidente illegittimità del comportamento – raggiungendo dunque cifre considerevoli.

Rimborso Tasse Universitarie: cosa fare per ottenere il rimborso?

CondannaIl nostro Studio legale, con la preziosa collaborazione dello studio Samperisi – Zarrelli, negli ultimi giorni ha approfondito tale tematica ed ha deciso di far partire una class action rivolta a tutti coloro che hanno pagato le tasse universitarie per gli anni che vanno dal 2007/2008 sino al 2012/2013 in quanto iscritti in un Ateneo pubblico.

Alla luce di quanto sopra rappresentato, si può presentare un’azione civile volta al recupero delle somme indebitamente pagate che, come anticipato, si aggirano dai 1000 ai 5000 a studente.

Per aderire all’azione legale scarica la modulistica cliccando qui

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2 COMMENTI

  1. Gentile Avvocato,
    Sono una studentessa iscritta all’Universita IUAV di Venezia, ma ho intrapreso il corso di studi dopo il 2013.
    Vorrei sapere il motivo per cui non sono compresi gli anni accademici successivi al 2012/2013. Nell’attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei più cordiali saluti.

    • Il Governo, nel 2012, ha “liberalizzato” il limite della contribuzione studentesca, con il risultato che, ad oggi, in Italia le tasse universitarie sono elevatissime se confrontate con quelle degli altri Paesi Europei. Pertanto il rimborso potrà essere richiesto e ottenuto da tutti gli studenti che hanno frequentato uno degli Atenei menzionati, a partire dall’anno 2007/2008 sino a giungere al 2012/2013.
      Il predetto arco temporale è delimitato da un lato dal termine ordinario di prescrizione dell’azione di ripetizione di indebito (2007) e dall’altro dall’intervenuta riforma del Governo Monti (2012).

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