Home Concorsi 1.851 Allievi agenti di Polizia, inidoneità psico-fisica e attitudinale: ecco come contestarle

1.851 Allievi agenti di Polizia, inidoneità psico-fisica e attitudinale: ecco come contestarle

654 allievi agentiSi stanno svolgendo in questi giorni gli accertamenti psico-fisici e attitudinali del Concorso per 1.851 Allievi agenti di Polizia di Stato. In molti casi, l’inidoneità ottenuta al termine di una prova e la conseguente esclusione dal prosieguo delle prove di concorso può essere contestata dinanzi al Tar. Il nostro studio legale ha già riportato numerose vittorie contestando proprio tali inidoneità, consentendo ai nostri ricorrenti di essere riammessi e proseguire l’iter concorsuale

Quali inidoneità possono essere contestate?

In alcuni casi, le inidoneità vengono rilasciate a seguito di erronee valutazioni che rischiano però di precludere ai candidati la possibilità di prosecuzione dell’iter di concorso.

Le prove di efficienza fisica (o psicofisica) e gli accertamenti sanitari servono a verificare il possesso di determinati requisiti psico-fisici da parte dei candidati. I concorrenti vengono sottoposti a test fisici e numerosi esami clinici (visite mediche generali, visite mediche specialistiche ed esami di laboratorio) che servono alla commissione esaminatrice per stabilire l’idoneità o l’inidoneità del concorrente a rivestire il ruolo per cui si sta candidando. Vediamo nel dettaglio quali inidoneità è possibile contestare:

– Inidoneità per valori emolitici

Se il candidato ha prodotto una certificazione medica, diversa da quella richiesta in sede concorsuale, ma comunque sufficiente a dimostrare l’assenza di epatite o altre patologie emolitiche, l’inidoneità risulta illegittima.
Il nostro studio legale ha già riportato vittorie sul punto, e in un caso specifico, l’amministrazione, a seguito del deposito del ricorso, ha provveduto in autotutela ad annullare il provvedimento di esclusione.
Anche in caso di inidoneità per sospetti valori indicanti la talassemia è possibile proporre ricorso. L’amministrazione aveva escluso un candidato dopo un’erronea lettura dei range previsti dalla normativa. Avendo depositato certificazione medica di segno opposto e dopo la verificazione è stato ammesso al prosieguo dell’iter concorsuale.

– Errata applicazione cause di non idoneità

Se un candidato viene escluso per l’erronea applicazione della direttiva ministeriale in tema di inidoneità è possibile proporre ricorso. In particolare, in un caso già affrontato dal nostro staff legale, il valore riscontrato in sede concorsuale era sufficiente per il rilascio dell’idoneità, tuttavia, erroneamente la commissione lo aveva escluso. Anche in questo caso i giudici amministrativi hanno accolto e disposto la riammissione del ricorrente all’iter concorsuale.

– Inidoneità per massa grassa e altezza

Può anche succedere che alcune esclusioni avvengano per un errato calcolo della massa grassa. Come già successo, però, il dato finale può essere falsato da un’errata misurazione dell’altezza. In questi casi basta ottenere un certificato medico dal quale risulta la corretta composizione corporea, diversa rispetto a quella ottenuta durante il concorso.

– Inidoneità psichica

Accade spesso che l’amministrazione faccia un uso improprio della causa di idoneità prevista al dm 198/2003 che afferma alla tabella 1 punto n. 15 “Altre  cause  di non idoneità”: il complesso di imperfezioni o infermità  che,  specificate  o  non  nell’elenco,  non raggiungono, considerate singolarmente, il grado richiesto per la non idoneità ma che, concorrenti tra loro, rendano il soggetto palesemente non idoneo al servizio nella Polizia di Stato.
Utilizzando tale richiamo la polizia esclude i ricorrenti per asserite note di immaturità, coartazione affettiva, ipersensibilità, ecc. tutte cause che a ben vedere non sono riconducibili al dm.
Producendo una certificazione medica psichiatrica di segno opposto abbiamo già riportato numerose vittorie con la conseguente riammissione alle successive prove di concorso.

Non sempre, infatti, le valutazioni della commissione sugli accertamenti psicofisici  e su quelli sanitari sono compiuti in modo legittimo e, in determinati casi, è possibile proporre ricorso al TAR al fine di ottenere l’ammissione alla prova successiva.

Il giudizio di inidoneità psicofisica è inoltre contestabile quando si pone in contrasto con precedenti giudizi della medesima specie “positivi”, conseguiti dal partecipante nell’ambito di precedenti procedure concorsuali.

Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso avverso l’esclusione dalle prove fisiche e dagli accertamenti sanitari clicca qui 

Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso avverso l’esclusione dalle prove psico-attitudinali clicca qui

Chi volesse valutare la possibilità di impugnare il verbale di inidoneità può inviarne copia all’indirizzo info@leonefell.com e il nostro staff legale ne valuterà la legittimità fornendo un parere gratuito circa l’opportunità di agire in giudizio.

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