Concorso 365 funzionari Inps, il Tar conferma la presenza di una domanda errata nei test

365 funzionari InpsIl test somministrato ai candidati che hanno preso parte alle prove scritte del concorso per 365 funzionari Inps conteneva una domanda errata, e la conferma arriva anche dal Tar del Lazio che ha verificato la non correttezza di uno dei quesiti del test a risposta multipla.

Pertanto chiunque abbia ottenuto un risultato vicino al superamento delle prove (che si considerano valide con un punteggio minimo di 21/30) può proporre ricorso e accedere alle fasi successive del concorso.

Al ricorso possono dunque partecipare tutti i candidati esclusi dal concorso e dunque non ammessi alle prove orali, che abbiano ottenuto un punteggio inferiore al limite prestabilito di 0.50 nel caso in cui non abbiano risposto alla domanda incriminata o 0.55 se, invece, hanno dato una risposta errata.

Concorso 365 funzionari Inps, la domanda errata

La domanda errata presente nei test è:

Ai cittadini italiani, residenti in Italia, che abbiano compiuto i 66 anni e 7 mesi di età, privi di reddito quale prestazione previdenziale è riconosciuta?

a) Pensione di vecchiaia;
b) Pensione di anzianità;
c) Assegno di inabilità;
d) Assegno sociale.

La risposta esatta indicata dalla Commissione ministeriale è la d), assegno sociale.

In realtà, l’assegno sociale non è una prestazione previdenziale, bensì una misura assistenziale. Tale distinzione risponde infatti a ragioni giuridiche differenti: mentre la prima ha carattere contributivo, la seconda no. Pertanto non può essere considerata valida ai fini del test. L’inserimento di una domanda errata ha di fatto falsato l’intero risultato dei test e molti partecipanti rimasti fuori hanno tutto il diritto di continuare le prove previste dal concorso.

Per questo motivo, il nostro studio legale ha avviato un’azione per consentire sia a chi ha risposto al quesito che a chi non risposto e ha un punteggio vicino al limite di 21/30 di essere ammessi alle prove orali del concorso.

Per maggiori informazioni e per accedere al ricorso clicca qui

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31/05/2018

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