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Risarcimento dei danni per abuso della contrattazione a td, ennesima pronuncia della CGUE

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Lo scorso 7 marzo 2018, la Corte di Giustizia Europea ha pubblicato una nuova sentenza inerente il tema dell’abuso della contrattazione a tempo determinato nel settore pubblico.

La Corte, chiamata a pronunciarsi in merito alla insufficienza dei rimedi sanzionatori previsti nel nostro paese per l’abuso della contrattazione a termine nel settore pubblico, ha avuto modo di sottolineare come al lavoratore debba essere riconosciuto un doppio ordine di tutele.

Da un lato, sulla scorta di quanto previsto dall’art. 32, comma 5, della Legge n. 183/2010 (la quale ha visto la luce proprio a seguito di due sentenze emanate dalla Corte di Giustizia Europea e dalla Corte di Cassazione), al lavoratore deve essere riconosciuta un’indennità globale che può arrivare fino a 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto. Tale indennità prende volgarmente il nome di “risarcimento da danno comunitario”.

Dall’altro lato, la Corte di Giustizia Europea ha sottolineato come al lavoratore debba essere riconosciuta anche la possibilità di ottenere un risarcimento del danno da perdita di opportunità. Ciò significa che il lavoratore potrà dimostrare, anche presuntivamente, che lo stesso avrebbe potuto, anche solo ipoteticamente, conseguire un vantaggio e richiedere che lo stessa venga riconosciuto dal giudice anche in assenza di elementi di prova concreti a supporto della pretesa.

Pertanto, il lavoratore a tempo determinato che presti servizio presso la medesima amministrazione da più di 36 mesi (anche non continuativi) o il cui contratto sia stato prorogato più di cinque volte, potrà agire per chiedere il risarcimento del danno.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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