Home Concorsi Concorsi in polizia, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali

Concorsi in polizia, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali

Sono in corso di svolgimento le prove di efficienza fisica e gli accertamenti psico-fisici e attitudinali di alcuni concorsi banditi dalla Polizia di Stato. In particolare, si svolgeranno fino al prossimo 2 agosto gli accertamenti fisici, psicofisici e attitudinali del concorso per 130 Commissari di polizia. Termineranno a settembre, invece, gli accertamenti fisici psicofisici e attitudinali del concorso per 1.650 allievi agenti di polizia.

Concorsi in polizia, prove di efficienza fisica

Tutti i concorsi di accesso alle forze armate prevedono l’espletamento delle prove di efficienza fisica. Solitamente tali prove consistono in diversi esercizi di atletica sportiva (salto in alto, corsa, trazioni, salto in lungo ecc…) da effettuare in sequenza in un’unica giornata.

In caso di infortunio o comunque per gravi motivi di salute e non solo, l’amministrazione deve consentire ai concorrenti un differimento della data della prova al momento successivo alla guarigione.

Tutte le prove e i relativi tentativi devono essere singolarmente verbalizzati dalla Commissione e risultare dal verbale di notifica che viene consegnato al concorrente. Diversamente il verbale di esclusione presenterà un vizio e potrà essere contestato in sede di ricorso al Tar.

Concorsi in polizia, accertamenti psico-fisici

Gli accertamenti psico-fisici sono volti a valutare lo stato psico-fisico dei
candidati. Tuttavia, le commissioni mediche dei concorsi spesso effettuano un’analisi dei candidati molto superficiale ed utilizzano dei macchinari sanitari obsoleti che non sono in grado di fornire risultati corretti.

In caso di esclusione dalle prove psicofisiche, quindi, sarà bene recarsi presso
una struttura del servizio sanitario nazionale (ospedale, Asl) e ripetere la visita.
Se i nuovi esiti dovessero confermare l’errata valutazione in sede di concorso, sarà possibile contestare l’inidoneità dinnanzi al Tar.

Concorsi in polizia, prove attitudinali

Le procedure concorsuali per l’accesso alle forze dell’ordine si concludono,
quasi sempre, con la verifica dei requisiti attitudinali.

Il giudizio attitudinale non può presentare delle espressioni ambigue o generiche. La Commissione deve spiegare in maniera dettagliata le ragioni che l’hanno condotta ad escludere il candidato. Tali valutazioni devono,
inoltre, tenere in debita considerazione la pregressa carriera professionale o militare del soggetto. In caso di inidoneità, sarà possibile proporre ricorso.


Se non hai superato una delle precedenti fasi concorsuali, puoi contattare il nostro staff per contestare l’inidoneità ed essere ammesso alle successive prove del concorso.

Per maggiori informazioni su come contestare l’esclusione della prove fisiche clicca qui

Per maggiori informazioni su come contestare l’esclusione della prove attitudinali clicca qui

Per contattare il nostro staff legale invia una mail a [email protected]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here