Home #IOMERITO Iomerito, l’esercito degli idonei e vincitori di concorsi pubblici chiede giustizia

Iomerito, l’esercito degli idonei e vincitori di concorsi pubblici chiede giustizia

IomeritoLa scadenza delle graduatorie dei concorsi pubblici si avvicina, il 31 dicembre molti idonei e vincitori vedranno mutare la loro situazione da “congelata” a “conclusa”.

Iomerito, il dossier de “Il Fatto quotidiano”

Storie di menti geniali, laureati in tempi record, che hanno speso soldi per partecipare a selezioni per le quali sono anche risultati vincitori ma lo Stato non li ha mai chiamati per l’assunzione che gli spettava. L’esercito dei vincitori e idonei di concorsi pubblici è immenso, e il fattoquotidiano.it si occupa di loro con un dossier molto interessante, che vede protagonista (e citato) lo studio legale Leone-Fell, ideatore della campagna legale #Iomerito.

“Sono oltre 150mila persone, giovani e meno giovani, hanno superato decine di concorsi pubblici ma non hanno mai trovato lavoro stabile. Eppure un decreto legge del 2013 aveva disposto che prima di bandire nuove, costose e lunghe procedure selettive le assunzioni dovessero avvenire tramite lo scorrimento delle graduatorie. Che scadono il 31 dicembre prossimo. I movimenti: “Vogliamo una proroga. Esclusi dal clientelismo”. Dalla giustizia alla sanità fino all’amministrazione pubblica, storia di un controsenso tutto italiano”. 

Iomerito, un abuso di strumenti che perdura da anni

iomeritoNegli ultimi anni si è assistito ad un abuso di strumenti per il reclutamento del personale, come l’indizione di nuove procedure concorsuali, a fronte di un assetto legislativo che prevede che le Pubbliche Amministrazioni, nel momento in cui decidano di procedere al reclutamento di personale, debbano attingere dalle graduatorie vigenti, mediante scorrimento delle stesse. L’emergenza, che in questi mesi si è fatta sempre più attuale, risiede nella prossima scadenza di tutte le graduatorie concorsuali. A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, il 31 dicembre tutti gli idonei e vincitori perderanno qualsiasi diritto all’assunzione in favore di una nuova, e sbandierata, riapertura del concorsificio Italia.

Iomerito, la beffa delle scadenze

La beffa della scadenza delle graduatorie, oltre ad arrecare un’ingiustizia a vincitori e idonei, crea un gravissimo danno economico al Paese. Ed infatti, dinnanzi a miglia di persone già selezionate e pronte da subito all’assunzione, la politica preferisce spendere tempo e soldi in nuove selezioni. Queste le ragioni per le quali lo Studio Legale Leone-Fell, in collaborazione con il Movimento unico nazionale vincitori idonei e concorsisti (Munvic, presieduto da Valeria Mancini), ha chiesto alla Commissione Europea l’inizio di una procedura d’infrazione.

Iomerito, l’esposto alla Commissione

Iomerito 2Se la Commissione dovesse dar seguito alla nostra denuncia, la procedura d’infrazione permetterebbe la trasformazione delle graduatorie in scadenza in graduatorie ad esaurimento, cosicché la posizione degli idonei e vincitori di concorso resti tutelata fino all’effettivo esaurimento delle graduatorie, con consequenziale impossibilità per le amministrazioni di procedere all’indizioni di nuovi, inutili e costosi concorsi pubblici.

L’attuazione del decreto D’Alia è stata resa difficile sia dalla ricollocazione del personale delle Province, sia dalle limitazioni del turn over che i Governi hanno adottato. “Secondo l’avvocato Leone una responsabilità importante ce l’hanno anche le amministrazioni. “Sono solite prescindere da quanto previsto dal nostro legislatore in materia di utilizzo delle graduatorie – spiega – preferendo, nella maggior parte dei casi, procedere all’indizione di nuovi concorsi”. Eppure già nel programma elettorale del Pd di Pier Luigi Bersani ‘Italia giusta’, nel 2013, era previsto il “divieto assoluto di ricorrere a somministrazione del personale e di attivare contratti ‘precari’ prima dell’esaurimento delle assunzioni di idonei in concorsi”. Senza parlare delle parole del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia che l’anno dopo, nell’ottobre del 2014, prometteva: “Prima di nuovi concorsi esaurire graduatorie”.

Il Munvic e lo studio legale Leone-Fell hanno messo in piedi la campagna #Iomerito per tutelare la posizione dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici. “Il nostro obiettivo – spiega Leone – è quello di trasformare le attuali graduatorie vigenti in graduatorie ‘ad esaurimento’, ossia prive di una scadenza predeterminata e dalle quali, finché vi saranno idonei, l’Amministrazione dovrà attingere per soddisfare il fabbisogno d’organico”.

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