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Medicina, report sulle udienze e nuovo ricorso avverso la chiusura della graduatoria

concorso_pubblicoGiorno 11 febbraio, a Roma, si è svolta presso il Tar del Lazio sezione di Roma, l’udienza in camera di Consiglio per discutere l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti in Medicina, Veterinaria e Imat.

Parte delle cause sono state mandate in decisione, altre rinviate per la trattazione delle domande cautelari al 21.04.2016. Abbiamo deciso, infatti, di presentare motivi aggiunti a seguito del decreto emesso dal Miur qualche giorno fa.

In data 8 febbraio 2016, con decreto n. 50, il Miur ha comunicato all’articolo 1 che tutti i soggetti in posizione utile che hanno confermato l’interesse hanno tempo sino al 15 febbraio (termine perentorio) per immatricolarsi.

All’articolo 2, invece, si legge:

  • 1. I candidati che alla data del 15 febbraio 2016 non risultano immatricolati ad alcuno dei corsi di laurea cui si riferiscono le graduatorie nazionali decadono e non conservano alcun diritto negli anni successivi.
  • 2. Gli eventuali posti che alla data del 15 febbraio 2016 dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all’immatricolazione non verranno riassegnati. 

miur_sedeIn virtù di quanto statuito, dunque, i posti vacanti non verranno riassegnati. La suddetta disposizione, alquanto singolare, ci lascia perplessi e nega palesemente il diritto allo studio di tutti quei ragazzi che avrebbero l’opportunità, stante il punteggio utile, di realizzare il sogno di diventare medici.

Da un’analisi approfondita effettuata dal nostro staff i posti che resterebbero vacanti e non riassegnati sarebbero circa 300/400. Un’enormità, se si pensa alle migliaia di ragazzi che hanno svolto il test ottenendo un punteggio vicino alla soglia di ingresso e speranzosi di poter accedere al corso.

A tal fine, abbiamo deciso di impugnare il provvedimento emanato dal Ministero per continuare la nostra battaglia legale. Se non impugnassimo il decreto, peraltro, i ricorsi già presentati verrebbero dichiarati dal Tar improcedibili. Crediamo nel lavoro svolto in tutti questi mesi, e crediamo che il decreto del Miur leda i diritti di tutti gli studenti che hanno affrontato, l’8 settembre 2015, il test di ingresso.

Si apre quindi un nuovo campo di battaglia per coloro i quali hanno presentato nei mesi scorsi un ricorso…ma non solo. Ad essere infatti penalizzati dalla chiusura delle graduatorie sono anche tutti i candidati che hanno ottenuto un punteggio superiore al 20 e che, sino al decreto di due giorni fa, attendevano un positivo scorrimento della graduatoria. Dal 15 febbraio in poi, purtroppo, si spegneranno anche per loro le ultime speranze di accedere alla facoltà di medicina causando un’ingiustizia irragionevole e mortificante del diritto allo studio. Contro tale provvedimento, anche per coloro che sino ad oggi non hanno aderito ad alcun ricorso, presenteremo un’apposita azione legale. Requisito per aderire avere un punteggio superiore al 20 che garantisca l’immatricolazione in una delle sedi che presenterà dei posti non assegnati.

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