GPS e servizio militare: il TAR Lazio riconosce i 12 punti anche senza costanza di nomina (sentenza n. 02553/2026)
Il TAR Lazio ha pubblicato una sentenza di grande rilievo per i docenti precari inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Con la n. 02553/2026, il Tribunale interviene su una questione che ha generato, negli ultimi anni, numerose penalizzazioni in graduatoria: la valutazione del servizio militare di leva e del servizio civile sostitutivo.
La pronuncia, ottenuta a seguito di un ricorso patrocinato dal nostro Studio, chiarisce un principio molto concreto: il punteggio pieno riconoscibile per tali servizi, pari a 12 punti, deve essere attribuito anche quando il servizio non risulta svolto “in costanza di nomina”.
Perché la sentenza è decisiva nelle GPS
Nelle GPS, il punteggio non è un dato astratto: determina l’ordine dei candidati e incide direttamente su convocazioni, supplenze e possibilità di scelta delle sedi. Quando un servizio viene valutato in modo riduttivo, l’effetto pratico è immediato, perché si perde posizione rispetto ad altri aspiranti e si rischia di rimanere esclusi da incarichi che, con un punteggio corretto, sarebbero stati raggiungibili.
È proprio questo il punto affrontato dal TAR Lazio. Il Tribunale ha ricondotto la valutazione del servizio militare e del servizio civile a criteri coerenti con il sistema delle graduatorie, eliminando una condizione che, nei fatti, produceva disparità di trattamento.
Il caso: la clausola “in costanza di nomina” dell’Ordinanza Ministeriale
Il contenzioso nasce dall’impugnazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024. In particolare, l’art. 15, comma 6, prevedeva che il servizio militare e il servizio civile fossero valutabili per intero solo se “prestati in costanza di nomina”.
Questa formulazione ha creato una discriminazione evidente. Da un lato, venivano premiati i docenti che avevano svolto il servizio durante un rapporto di lavoro scolastico. Dall’altro, venivano penalizzati coloro che avevano assolto il servizio prima di ottenere un incarico di insegnamento, pur avendo svolto un’attività identica per natura e funzione. In sostanza, cambiava solo la “collocazione temporale” del servizio, non il suo valore.
Molti docenti, proprio per questo vincolo, si sono visti negare l’attribuzione dei 12 punti, con un impatto pesante sulla propria posizione e, di riflesso, sulle opportunità di supplenza.
La decisione del TAR Lazio: annullata la parte discriminatoria
Accogliendo il ricorso patrocinato dal nostro Studio, il TAR Lazio ha annullato la clausola dell’ordinanza che subordinava la piena valutazione alla “costanza di nomina”. Il Tribunale, quindi, ha rimosso il presupposto che impediva ai docenti di ottenere il punteggio pieno quando il servizio era stato svolto prima di qualunque incarico.
Il passaggio sostanziale è chiaro: la valutazione del servizio militare e del servizio civile non può dipendere dall’esistenza di una nomina scolastica nel medesimo periodo, perché il servizio reso allo Stato mantiene lo stesso significato e lo stesso valore, a prescindere dal momento in cui viene prestato.
Cosa cambia per i docenti: punteggio pieno e migliore posizione in GPS
Grazie a questa vittoria, ai ricorrenti è stato riconosciuto il diritto all’attribuzione del punteggio pieno, pari a 12 punti, per il servizio militare o civile prestato. Il risultato, inevitabilmente, è il miglioramento della posizione nelle graduatorie GPS per il biennio 2024/2026, con effetti potenzialmente rilevanti in termini di convocazioni, scorrimenti e assegnazioni.
In molte province, pochi punti possono determinare il passaggio da una posizione “non utile” a una posizione che consente di ottenere incarichi. Per questa ragione, la corretta valutazione del punteggio assume un valore determinante, soprattutto in un sistema in cui ogni aggiornamento o ricalcolo può incidere sul lavoro di un intero biennio.
Quando conviene controllare il punteggio servizio militare GPS
Se ti è stato negato o ridotto il punteggio per il servizio militare o civile perché non svolto “in costanza di nomina”, oggi è opportuno verificare con attenzione la tua posizione. Vale lo stesso se noti incongruenze nel calcolo del punteggio o nella registrazione dei periodi di servizio.
Una verifica accurata può chiarire se l’errore sia stato già corretto, se la tua posizione sia ancora penalizzata, e quali strumenti siano concretamente attivabili per tutelarti.
Il nostro Studio è al tuo fianco
Se anche tu ti sei visto negare il punteggio per il servizio militare o per il servizio civile sostitutivo perché non prestato in costanza di nomina, il nostro Studio Legale è a disposizione per una valutazione del caso. La nostra esperienza pluriennale nei concorsi pubblici e nel diritto scolastico ci consente di impostare una tutela tecnica e mirata, fondata su atti, documentazione e ricostruzione puntuale della posizione in graduatoria.
21/05/2026








