GPS 2026 – 2028
È stata recentemente pubblicata l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 che disciplina l’aggiornamento e il rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS 2026 – 2028) valide per il biennio scolastico 2026/27–2027/2028.
Questo aggiornamento rappresenta un passaggio cruciale nella carriera di ogni docente che aspira ad ottenere incarichi di supplenza o a consolidare la propria posizione nelle graduatorie provinciali e d’istituto.
Presentazione della domanda: termini perentori
La domanda è obbligatoria e deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale Istanze OnLine.
Non sono ammesse modalità cartacee o diverse da quelle previste dal Ministero.
La finestra temporale ufficiale è la seguente:
- 23 febbraio 2026, ore 12:00 – apertura della procedura;
- 16 marzo 2026, ore 23:59 – chiusura definitiva.
Le domande presentate oltre tale termine non vengono prese in considerazione e comportano l’esclusione dalle GPS per l’intero biennio.
Dichiarazione dei titoli: cosa è possibile inserire
Le GPS sono articolate in fasce (prima e seconda, rispettivamente per docenti abilitati/specializzati e non abilitati/specializzati).
La corretta compilazione richiede di dichiarare tutti i titoli posseduti entro la data di scadenza della domanda (16 marzo 2026), purché validi ai fini dell’inserimento.
La dichiarazione si basa sulla situazione esistente alla data di chiusura del termine. Pertanto:
- i titoli non conseguiti entro il 16 marzo non possono essere dichiarati;
- l’inserimento senza requisiti può comportare esclusione dalla graduatoria o perdita di punteggio.
Inserimento con riserva
L’Ordinanza prevede che gli aspiranti possano essere iscritti con riserva nella prima fascia qualora non abbiano ancora conseguito:
- l’abilitazione all’insegnamento;
- la specializzazione sul sostegno;
purché tali titoli siano acquisiti entro il 30 giugno 2026.
In questi casi, l’aspirante dovrà successivamente sciogliere la riserva secondo la procedura dedicata pubblicata dal Ministero.
Titoli esteri: attenzione ai termini
Un passaggio particolarmente delicato riguarda i titoli conseguiti all’estero.
- Se il titolo estero è già riconosciuto dalle autorità italiane ai fini dell’insegnamento, va indicato con il relativo numero di provvedimento di riconoscimento.
- Se il titolo non è ancora riconosciuto, l’aspirante può inserirsi con riserva di riconoscimento solo se ha presentato la domanda di riconoscimento entro la chiusura della finestra di domanda (16 marzo 2026).
Il rispetto di questo termine è essenziale per evitare l’esclusione.
Il nostro Studio offre in riferimento ai titoli conseguiti all’estero
- servizio di valutazione documentale preventiva;
- assistenza nella predisposizione e presentazione delle domande di riconoscimento dei titoli esteri;
L’obiettivo è garantire il vostro corretto inserimento nelle GPS, ridurre il rischio di errori formali e tutelare la vostra posizione in graduatoria
Certificazioni informatiche: cosa cambia
L’O.M. 27/2026 assume come criterio di valutabilità delle certificazioni informatiche:
- accreditamento Accredia;
- conformità ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.
Non è previsto alcun azzeramento retroattivo dei punteggi già attribuiti nei precedenti aggiornamenti.
La verifica riguarda principalmente le certificazioni dichiarate nell’aggiornamento 2026/2028, secondo le tabelle vigenti e nei limiti di cumulabilità previsti.
In sintesi…
– Docente già inserito nella stessa fascia
- mantiene il punteggio già attribuito;
- può dichiarare ulteriori certificazioni, purché conformi ai nuovi criteri (il punteggio sarà cumulabile alla precedente certificazione).
– Docente che cambia fascia
- le certificazioni dichiarate devono rispettare i criteri previsti per cui occorrerà aggiornare tale certificazione.
– Nuovo aspirante
- deve attenersi integralmente alla disciplina vigente;
- le certificazioni devono essere conformi ai requisiti richiesti.
Servizio civile: riserva del 15% (non punteggio)
Nell’impianto dell’O.M. 27/2026 viene confermata la riserva del 15% ai docenti che abbiano svolto il Servizio Civile Universale (SCU).
Tuttavia, alla luce dell’equiparazione prevista dal Decreto PA 2025, l’Ordinanza ministeriale ha previsto l’estensione di tale riserva anche a coloro i quali abbiano svolto il Servizio Civile Nazionale (SCN).
Ferma restando la disciplina della riserva, permane un distinto e autonomo profilo di illegittimità dell’Ordinanza, concernente la valutazione dei titoli e, in particolare, il riconoscimento del punteggio pieno (12 punti) per i periodi di leva militare e servizio civile assimilato.
Ricorso per il riconoscimento di 12 punti nelle GPS 2026/2028 per
– servizio di leva militare obbligatorio;
– servizio civile, non svolto in costanza di nomina scolastica.
Lo Studio ha già affrontato e vinto, in numerose occasioni, la questione del riconoscimento del punteggio per il servizio militare e civile svolto non in costanza di nomina, ottenendo pronunce favorevoli sia innanzi al TAR Lazio sia dinanzi ai Giudici del Lavoro.
Non si tratta, dunque, di una tesi nuova o isolata, ma di una questione già esaminata dai giudici e definita in senso favorevole ai docenti, con il conseguente riconoscimento dei 12 punti e il concreto miglioramento della posizione in graduatoria.
Ciononostante, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 2026, relativa all’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/2028, non ha previsto l’attribuzione di tale punteggio qualora prestati non in costanza di nomina scolastica, limitandone il riconoscimento ai soli periodi coincidenti con un incarico presso istituzioni scolastiche.
Infatti, l’art. 16 (Disposizioni concernenti la valutazione dei titoli di servizio), comma 6, ha espressamente stabilito: “Il servizio militare di leva e il servizio sostitutivo assimilato per legge al servizio militare di leva sono interamente valutabili, purché prestati in costanza di nomina”.
Tale scelta si pone in evidente contrasto con i principi già affermati dalla giurisprudenza e ripropone un’impostazione che è stata più volte oggetto di censura.
Proprio per questo si rende possibile promuovere un ricorso al fine di ottenere il riconoscimento dei 12 punti nelle GPS per il periodo di servizio militare o civile svolto non in costanza di nomina.
Chi può aderire al ricorso?
Possono aderire tutti i docenti che:
- abbiano presentato domanda di inserimento o aggiornamento nelle GPS 2026/2028;
- abbiano svolto servizio militare (obbligatorio o volontario), servizio civile sostitutivo, servizio civile nazionale;
- abbiano svolto tale servizio non in costanza di contratto di docenza;
- aver prestato il servizio di leva militare oppure un servizio civile assimilato, successivamente al conseguimento del titolo di accesso (ad esempio laurea o diploma necessario per l’inserimento nelle G.P.S.);
Come già accaduto in numerosi casi seguiti dallo Studio, il riconoscimento del punteggio consente di scalare posizioni in graduatoria in modo significativo. In graduatorie caratterizzate da scarti minimi tra aspiranti, 12 punti possono determinare il passaggio da una posizione non utile a una posizione utile per il conferimento di incarichi di supplenza, con evidenti ricadute professionali ed economiche.
L’esperienza maturata nei precedenti contenziosi consente di proporre l’azione con un impianto difensivo già consolidato e supportato da plurime pronunce favorevoli.
I docenti interessati possono richiedere informazioni e modalità di adesione compilando il modulo in basso. Il nostro Studio provvederà a fornire riscontro con tutti i dettagli operativi e la documentazione necessaria per la partecipazione all’azione legale.
26/02/2026








