Il ricorso concorso Giustizia promosso dal nostro Studio ha ottenuto un primo importante risultato: il TAR Lazio ha accolto la domanda cautelare, riconoscendo l’illegittimità del quesito contestato e disponendo il ricalcolo del punteggio della candidata.
Si tratta di un’ordinanza positiva, che conferma quanto sostenuto nel ricorso: la presenza di una domanda errata o fuorviante può incidere in modo decisivo sul punteggio finale e, di conseguenza, sulla posizione in graduatoria.
Ricorso concorso Giustizia: il TAR riconosce il quesito errato
Nel caso seguito dal nostro Studio, il giudice ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, cioè la fondatezza delle ragioni prospettate in ricorso, proprio in relazione all’illegittimità del quesito contestato.
Il TAR ha evidenziato che il quesito non prevedeva alcuna risposta corretta. Per questo motivo, ha ordinato all’Amministrazione di procedere alla neutralizzazione della domanda e alla conseguente rideterminazione del punteggio.
Un passaggio fondamentale, perché dimostra che la contestazione delle domande errate nei concorsi pubblici può produrre effetti concreti sulla posizione del candidato.
Punteggio da ricalcolare entro 30 giorni
Con l’ordinanza, il TAR ha disposto che l’Amministrazione debba ricalcolare il punteggio secondo i criteri indicati dal giudice, attribuendo alla candidata il punteggio effettivamente spettante.
Il provvedimento dovrà essere eseguito entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza.
Questo significa che la candidata potrà ottenere una nuova valutazione della propria prova, con possibili effetti anche sulla graduatoria e sulla posizione utile ai fini dell’assunzione.
Una vittoria importante per i candidati penalizzati
Questa decisione rappresenta una vittoria importante non solo per la candidata difesa dal nostro Studio, ma anche per tutti coloro che ritengono di essere stati penalizzati dalla presenza di domande errate, ambigue o fuorvianti nel concorso.
Nei concorsi pubblici, anche una sola domanda può fare la differenza.
Un quesito illegittimo può determinare un punteggio più basso, l’esclusione dai vincitori o una collocazione non corretta in graduatoria. Per questo è fondamentale agire in tempo e verificare subito la propria posizione.
C’è tempo fino al 18 giugno per aderire al ricorso straordinario
Alla luce di questa ordinanza positiva, ricordiamo che c’è ancora tempo fino al 18 giugno per aderire al ricorso straordinario.
Chi ha partecipato al concorso e ritiene di essere stato danneggiato da quesiti errati, ambigui o non corretti deve agire immediatamente.
Il termine è vicino. Dopo la scadenza, potrebbe non essere più possibile tutelare la propria posizione con questa azione.
Come aderire al ricorso concorso Giustizia
Il nostro Studio sta raccogliendo le adesioni per il ricorso concorso Giustizia e sta valutando le singole posizioni dei candidati che hanno riscontrato anomalie nella prova.
Per aderire o ricevere informazioni, scrivici subito.
Il nostro team legale verificherà la tua posizione e ti indicherà i passaggi necessari per partecipare al ricorso straordinario.
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Il tuo punteggio non ti ha permesso di rientrare tra i vincitori?
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Scrivici immediatamente. C’è tempo solo fino al 18 giugno per aderire al ricorso straordinario.
12/06/2026







