Le graduatorie UPP per la stabilizzazione del personale Addetto all’Ufficio per il Processo non sono ancora state pubblicate. Migliaia di lavoratori, dopo anni di servizio negli uffici giudiziari, si trovano oggi in un limbo di totale incertezza, tra contratti in scadenza e assenza di provvedimenti ufficiali.
La procedura di stabilizzazione, già segnata dalle criticità che avevamo sollevato e che sono oggetto delle nostre azioni legali, rischia ora di produrre conseguenze gravi e immediate per tutto il personale coinvolto.
Graduatorie UPP: la cronaca del ritardo
L’Amministrazione aveva prospettato un cronoprogramma che prevedeva la pubblicazione delle graduatorie definitive già nel corso della scorsa settimana, intorno al 12 giugno 2026.
Si trattava di un passaggio fondamentale per consentire le successive procedure di assunzione in tempo utile.
Oggi, 23 giugno 2026, le graduatorie UPP non sono state ancora pubblicate.
Non c’è traccia dei provvedimenti ufficiali che dovrebbero sancire il diritto alla stabilizzazione per chi possiede i requisiti previsti. Allo stesso modo, non risultano ancora disponibili gli atti necessari per contestare eventuali esclusioni illegittime.
Si tratta di profili già al centro delle nostre azioni legali, in particolare con riferimento al calcolo del servizio e ai requisiti anagrafici.
Contratti UPP in scadenza il 30 giugno 2026
La gravità del ritardo non è solo burocratica. Il problema ha un impatto diretto sulla vita dei lavoratori.
Il 30 giugno 2026 scadono i contratti a tempo determinato di quasi tutto il personale UPP attualmente in servizio.
Senza la pubblicazione delle graduatorie e la conseguente formalizzazione delle assunzioni a tempo indeterminato entro quella data, si profila uno scenario estremamente critico.
Rischio di interruzione del servizio
Migliaia di professionisti formati ed esperti, che hanno garantito il funzionamento degli uffici giudiziari negli ultimi anni, rischiano di trovarsi senza contratto.
Dal 1° luglio, in assenza di atti formali, questi lavoratori potrebbero essere costretti a interrompere la propria attività.
Perdita di chance per gli aventi diritto
Il ritardo nella pubblicazione delle graduatorie comprime i tempi per le verifiche e per le eventuali assunzioni.
Questo aumenta il rischio che la procedura non si concluda positivamente per tutti gli aventi diritto entro i termini, vanificando l’intera operazione di stabilizzazione.
Danno per i ricorrenti già assistiti
La situazione è particolarmente delicata per chi ha già proposto ricorso con il nostro studio per contestare l’esclusione.
È il caso, ad esempio, dei lavoratori esclusi per il superamento dei limiti di età o per il mancato riconoscimento del servizio prestato presso altre amministrazioni.
Questa fase di stallo impedisce l’adozione di misure cautelari efficaci in tempo utile per evitare l’interruzione del rapporto di lavoro. Il giudice amministrativo, infatti, non può pronunciarsi su una graduatoria che ancora non esiste.
Graduatorie UPP e caos al Ministero
Per le vie brevi, abbiamo appreso che l’Amministrazione starebbe lavorando per pubblicare le graduatorie entro la data limite del 30 giugno 2026.
Si tratterebbe di una corsa contro il tempo per evitare conseguenze ancora più gravi.
Riteniamo questa gestione irresponsabile e lesiva dei diritti dei lavoratori.
Lasciare lo scioglimento della riserva e la formalizzazione dei contratti all’ultimo giorno utile è sintomo di una disorganizzazione cronica. Inoltre, crea un’inaccettabile pressione psicologica su personale che ha diritto a certezze e stabilità.
Graduatorie UPP: cosa facciamo ora
Il Dipartimento Lavoro del nostro studio sta monitorando la situazione minuto per minuto.
Siamo pronti ad agire in tutte le sedi necessarie per tutelare i lavoratori coinvolti nella procedura.
Ricorsi immediati in caso di esclusione
Per chi non ha ancora agito e dovesse risultare escluso dalle graduatorie, una volta pubblicate, i nostri legali sono pronti a depositare i ricorsi immediatamente.
Le contestazioni potranno riguardare, tra gli altri profili, il servizio prestato, i requisiti anagrafici e ogni altra esclusione ritenuta illegittima.
In questi casi, sarà possibile chiedere anche tutele d’urgenza.
I termini di 60 giorni per l’impugnazione decorreranno dalla pubblicazione ufficiale delle graduatorie su inPA.
Solleciti e diffide all’Amministrazione
Stiamo valutando l’invio di formali solleciti e diffide all’Amministrazione.
L’obiettivo è chiedere la pubblicazione immediata degli atti e il rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti.
Tutela dei ricorrenti già assistiti
Per chi ha già un ricorso pendente, la nostra strategia è definita.
Non appena la graduatoria sarà pubblicata, procederemo con i motivi aggiunti o con le istanze cautelari necessarie per far valere i diritti dei lavoratori.
Cosa devono fare i candidati UPP
Invitiamo tutti i candidati a mantenere alta l’attenzione e a consultare i canali ufficiali per la pubblicazione delle graduatorie.
Chi riscontra anomalie o ritiene di essere stato escluso illegittimamente deve agire con tempestività.
Per una valutazione legale del caso, è possibile contattarci scrivendo una e-mail al nostro studio.
26/06/2026







