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Avvisi di accertamento illegittimi se notificati a mezzo posta

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accertamentoGli avvisi di accertamento esecutivi notificati a mezzo posta sono affetti dalla giuridica inesistenza e/o dall’insanabile nullità della notifica per violazioni delle norme contenute nel D.L. 78/2010 che disciplina la concentrazione della riscossione nell’accertamento.

A sancire questo importate principio è stata la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che con una sentenza depositata dell’11 ottobre u.s. ha annullato l’avviso di accertamento esecutivo notificato ad una società a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento.

Secondo i giudici della CTR lombarda, la notifica degli atti impoesattivi deve essere affidata ad un’agente della notificazione (messo interno o messo comunale), non essendo possibile avvalersi del servizio postale.

Con la concentrazione della riscossione nell’accertamento il legislatore ha, infatti, previsto che gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate devono contenere anche l’intimazione ad adempiere, entro il termine di presentazione del ricorso, all’obbligo di pagamento degli importi negli stessi indicati.

In ragione della particolare struttura di tali atti, idonei ad incidere direttamente in forma esecutiva sul patrimonio del soggetto che ne è destinatario, ai fini di una valida notificazione è necessaria l’intermediazione di un soggetto abilitato, la cui identità deve risultare dalla relata di notifica, pena l’inesistenza o nullità insanabile della notificazione stessa.

A fronte del recente principio di diritto sancito dalla CTR della Lombardia, chiunque avesse ricevuto un avviso di accertamento esecutivo notificato a mezzo posta raccomandata potrà rivolgersi al nostro team di professionisti, inviando una e-mail all’indirizzo info@leonefell.com, per ottenere una consulenza legale orientata a valutare concretamente la possibilità di impugnare l’atto.

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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