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Agenzia delle Entrate: ecco le nuove tipologie di ricorso

Come noto a tutti, nei giorni scorsi il nostro Staff Legale ha ottenuto un importante traguardo che ha consentito a 300 aspiranti funzionari dell’Agenzia delle entrate di continuare la loro “avventura concorsuale” accedendo alla seconda fase del concorso (Leggi i dettagli della notizia).

Quanto detto riguarda i ricorsi già notificati che sono giunti ad un provvedimento favorevole.

Veniamo ai nuovi ricorsi e alle modalità di partecipazione;

agenzia-entrateModalità di adesione al ricorso per coloro che hanno sostenuto la prima prova (oggettiva attitudinale) e – risultando idonei – non sono riusciti ad accedere alla seconda prova concorsuale (tecnico professionale):

Possono partecipare tutti coloro che hanno sostenuto la prima prova con un voto pari o maggiore a 24/30.

Risulta doveroso chiarire qualche dubbio sul ricorso in questione.

Il provvedimento che chiederemo al giudice amministrativo sarà un provvedimento urgente (c.d. cautelare). I presupposti per ottenere tale provvedimento sono due: 1) Fumus boni iuris (fondatezza del ricorso); 2) Periculum in mora (urgenza discendente dal danno irreparabile che subirebbe il ricorrente qualora non la ottenesse).

Quanto al Fumus (fondatezza del ricorso) – dopo il successo dei primi ricorsi – siamo convinti della bontà delle censure che abbiamo sollevato dinnanzi al CdS e riteniamo che non sussistano particolari ostacoli al riconoscimento, da parte del giudice amministrativo, di tale presupposto.

Con riguardo al Periculum (necessità di una decisione immediata), riteniamo doveroso comunicare che il presupposto dell’urgenza è mutato rispetto ai ricorsi già vinti in precedenza. Per quest’ultimi, l’urgenza di ottenere un provvedimento era giustificato dall’imminente inizio della seconda prova concorsuale che non si era ancora svolta.

Nei nuovi ricorsi tale presupposto non può essere sostenuto – negli stessi termini dei primi ricorsi – in quanto la seconda prova è già stata espletatata.

Nonostante ciò, motiveremo la sussistenza del presupposto dell’urgenza facendo leva sul fatto che, in assenza di un provvedimento cautelare antecedente rispetto all’inizio del tirocinio (fissato per il prossimo mese di settembre), i ricorrenti subirebbero un danno grave ed irreparabile non potendo più, concretamente, partecipare al concorso in esame.

La suindicata motivazione per ottenere un provvedimento cautelare potrebbe non essere ritenuta meritevole dal giudice con conseguente rigetto della nostra domanda (con esclusivo riferimento al presupposto dell’urgenza).

Diverso sarebbe il caso in cui – a seguito della diffida notificata all’Agenzia delle entrate – venisse riconvocata la seconda prova per i ricorrenti che hanno già partecipato ai ricorsi accolti ma che non hanno potuto partecipare alla prova concorsuale. In questo caso, il presupposto del periculum troverebbe “nuova luce” in quanto potremo sostenere l’urgenza di ottenere un provvedimento favorevole al fine di partecipare alla prova riconvocata ad hoc dall’Agenzia delle entrate.

Per aderire al ricorso per accedere alla seconda prova è possibile scaricare i moduli cliccando qui.

agenzia-entrate aggiornamento

Modalità di adesione al ricorso per coloro che hanno sostenuto la seconda prova (tecnico professionale) e – risultando idonei – non sono riusciti ad essere ammessi al tirocinio:

Possono partecipare tutti coloro che hanno sostenuto la seconda prova con un voto pari o maggiore a 24/30.

I partecipanti al ricorso collettivo saranno suddivisi in tre ricorsi collettivi in base alle posizioni concorsuali:

1) COLLETTIVOSaranno inseriti tutti i candidati con un punteggio superiore all’ultimo classificatosi nella graduatoria afferente alla Regione Lombardia.

Le illegittimità che saranno inserite nel ricorso sono:

Violazione del principio della graduatoria unica.

  1. Illegittimità del contingentamento basato su un criterio non meritocratico (percentuale del 30%).
  2. Qualora il giudice non voglia riconoscere la fondatezza del punto b), non può che contestarsi l’illegittimità tout court del contingentamento.
  3. Mancato imbustamento e violazione del principio della trasparenza concorsuale sotto il profilo della paternità e genuinità della prova.
  4. Utilizzo di smartphone e mancata schermatura dei locali della fiera di Roma.

2) COLLETTIVOSaranno inseriti tutti i candidati con un punteggio superiore a 24

Le illegittimità che saranno inserite nel ricorso sono:

  1. Illegittimità del contingentamento basato su un criterio non meritocratico (percentuale del 30%).
  2. Qualora il giudice non voglia riconoscere la fondatezza del punto b), non può che contestarsi l’illegittimità tout court del contingentamento.
  3. Mancato imbustamento e violazione del principio della trasparenza concorsuale sotto il profilo della paternità e genuinità della prova.
  4. Utilizzo di smartphone e mancata schermatura dei locali della fiera di Roma.

3) COLLETTIVO: Saranno inseriti tuti i candidati con un punteggio superiore al 24

  1. Illegittimità tout court del contingentamento
  2. Mancato imbustamento e  violazione del principio della trasparenza concorsuale sotto il profilo della paternità e genuinità della prova.
  3. Utilizzo di smartphone e mancata schermatura dei locali della fiera di Roma.

    Per aderire al ricorso per accedere al tirocinio è possibile scaricare i moduli cliccando qui.

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