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ASACOM e alunni disabili – Cosa fare se il Comune riduce ore di assistenza?

ASACOM

Con il servizio ASACOM, il diritto all’inclusione scolastica non è negoziabile

L’importanza dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione

Nel sistema educativo italiano, ogni bambino con disabilità ha il diritto di frequentare la scuola insieme agli altri, partecipando attivamente alla vita di classe. Questo diritto è sancito dall’articolo 34 della Costituzione italiana e dalla Legge n. 104 del 1992, che garantisce il supporto necessario per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

Tra i principali supporti previsti per rendere effettiva l’inclusione, un ruolo fondamentale è svolto dall’assistente all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM). Questo professionista affianca l’alunno con disabilità, aiutandolo nella comunicazione, nel movimento all’interno degli spazi scolastici e nello sviluppo dell’autonomia personale, tanto nel contesto educativo quanto in quello relazionale.

Chi è responsabile per garantire il servizio ASACOM?

La legge italiana assegna la responsabilità di garantire il servizio ASACOM ai Comuni e ai Liberi Consorzi comunali, che si occupano di gestirlo nelle scuole di competenza. In Sicilia, questa ripartizione è disciplinata dall’articolo 6 della Legge Regionale n. 24 del 2016. La gestione operativa è affidata alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi, sotto la vigilanza dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro.

Pertanto, le amministrazioni locali sono obbligate a garantire questo servizio nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, mentre i Liberi Consorzi sono responsabili per le scuole superiori.

Determinazione delle ore di assistenza

Le ore di assistenza ASACOM non possono essere decise in modo arbitrario dal Comune. Esse devono essere stabilite nel Piano Educativo Individualizzato (PEI), redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO). In questo piano, i bisogni specifici dell’alunno vengono analizzati e vengono indicate le ore di assistenza necessarie per garantire il diritto all’istruzione.

Il Comune ha il dovere di attuare il PEI senza apportare modifiche unilaterali, riduzioni o cambiamenti ingiustificati. La giurisprudenza amministrativa e la Corte Costituzionale (sentenza n. 80/2010) sono chiare in materia: la riduzione delle ore di assistenza rispetto a quanto stabilito nel PEI è illegittima, anche se motivata da difficoltà economiche.

Le problematiche legate ai criteri restrittivi adottati dai Comuni

Negli ultimi anni, alcuni Comuni hanno adottato criteri restrittivi, come nel caso della Delibera di Giunta n. 342/2025 del Comune di Trapani, in cui si prevedono tetti massimi di assegnazione delle ore di assistenza ASACOM, o il divieto di sovrapporre tali ore con quelle di sostegno. Questi provvedimenti violano il principio di personalizzazione del PEI e l’obbligo di garantire un’assistenza adeguata alle reali necessità dell’alunno.

Tali scelte possono compromettere gravemente il diritto all’inclusione scolastica e la qualità del percorso educativo, lasciando gli studenti senza il supporto necessario. La legge 104/1992 e la Costituzione italiana tutelano l’uguaglianza e l’inclusione, impedendo che vincoli economici o amministrativi limitino i diritti fondamentali delle persone con disabilità.

Come proteggere i diritti del tuo bambino

Se il Comune non garantisce adeguatamente il servizio ASACOM e non rispetta quanto previsto nel PEI, puoi agire tempestivamente. La legge tutela il diritto all’inclusione scolastica e stabilisce che ogni riduzione ingiustificata delle ore di assistenza è un comportamento illegittimo dell’amministrazione. È possibile impugnare la decisione nelle sedi competenti per garantire che il tuo bambino riceva tutto il supporto necessario.

Se hai bisogno di assistenza legale o desideri chiarire i dettagli del tuo caso, il nostro team di esperti legali è a tua disposizione. Contattaci all’indirizzo email [email protected] per una consulenza personalizzata. Un avvocato esperto ti guiderà attraverso le azioni più efficaci per proteggere i diritti di tuo figlio e garantire la sua inclusione scolastica.



06/11/2025

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