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Assenze Semestre filtro –  Come tutelarsi tra obbligo di presenze e disservizi tecnici

Assenze semestre filtro

Assenze Semestre filtro –  come tutelarsi tra obbligo di presenze e disservizi tecnici

Con il Decreto Ministeriale 418/2025 e i successivi provvedimenti attuativi (tra cui il D.Lgs. 71/2025), è stato introdotto il cosiddetto semestre filtro che sostituisce il tradizionale test di ingresso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.

Si tratta di una fase obbligatoria, vincolante ai fini dell’ammissione, che ha però sollevato numerosi dubbi tra studenti e famiglie. La normativa stabilisce che:

– il semestre filtro è requisito necessario per accedere agli esami;

– le università devono garantire modalità di didattica adeguate e sistemi di controllo della frequenza;

– spetta a ciascun Ateneo decidere come disciplinare l’obbligo di presenza.

Quante assenze semestre filtro sono consentite? La confusione tra gli atenei

Ed è qui che nasce il problema: la legge non specifica quante lezioni occorra frequentare né quante assenze semestre filtro siano ammesse.

Oggi la situazione è estremamente disomogenea:

– alcuni atenei hanno imposto il 100% di presenze obbligatorie;

– altri hanno previsto un margine del 65%;

– altri ancora hanno fissato la soglia al 70%.

Per moltissime università, invece, non si conoscono ancora le regole ufficiali. Il risultato è paradossale e discriminatorio: uno studente che fa 4 assenze in un Ateneo può comunque accedere agli esami del semestre filtro, mentre in un altro basta 1 sola assenza per essere escluso.

Prima tutela: istanza di accesso agli atti 

Se la tua università non ha ancora chiarito modalità, percentuali di presenza e regole sulle assenze, il primo passo da fare è presentare un’istanza di accesso agli atti.

👉 Con il nostro supporto puoi ottenere:

– informazioni ufficiali e certificate dal tuo Ateneo;

– un quadro trasparente sulle modalità adottate;

– la possibilità di organizzarti al meglio per non rischiare l’esclusione.

Il nostro obiettivo è raccogliere un referente per ciascun Ateneo, così da costruire insieme un patrimonio di dati condivisi a beneficio di tutti gli studenti.

Seconda tutela: diffida contro disservizi e irregolarità

Oltre alla mancanza di chiarezza normativa, stanno emergendo numerosi problemi tecnici e organizzativi che rischiano di penalizzare ingiustamente gli studenti.

Esempi concreti:

– chi deve garantire il 100% delle presenze ma non riesce a collegarsi alle lezioni per un malfunzionamento della piattaforma;

– chi perde la registrazione della presenza perché il sistema non accetta il codice OTP;

– chi si trova di fronte a regole locali in contrasto con le indicazioni ministeriali.

👉 In questi casi, la soluzione più efficace è la diffida all’Amministrazione:

– serve a documentare il disservizio;

– mette formalmente agli atti la problematica;

– preserva i tuoi diritti per accedere agli esami di novembre e dicembre.

Scegli lo strumento giusto per la tua situazione

Non conosci ancora le regole sulle assenze nella tua università? → Presenta con noi l’istanza di accesso agli atti.

– Hai già incontrato disservizi o rischi di esclusione? → Attiva subito una diffida formale per difendere il tuo diritto allo studio.



22/09/2025

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