Carta Docente precari è un diritto soggettivo.
Con queste parole potremmo riassumere lo spirito della storica sentenza n. 121 del 2025 della Corte Costituzionale, che ha confermato – in modo netto e inequivocabile – che la Carta del docente spetta anche ai supplenti con contratti al 30 giugno o al 31 agosto. Nessuna ambiguità, nessuna incertezza.
Non solo: eventuali problemi di copertura finanziaria non possono essere usati come scusa per negare questo diritto. A stabilirlo è la Corte stessa, in una decisione che farà scuola. Letteralmente.
Lo Studio Legale Leone Fell è tra i protagonisti nella tutela legale dei docenti precari che vogliono ottenere questo beneficio: da anni portiamo avanti ricorsi fondati su normativa europea, giurisprudenza di legittimità e ora anche sulla più autorevole conferma costituzionale.
Il cuore della questione Carta Docente precari: il diritto soggettivo
La Corte Costituzionale era stata chiamata a decidere se fosse legittimo estendere la Carta docente anche ai precari senza aumentare lo stanziamento previsto dalla legge 107/2015 (la famosa “Buona Scuola”).
Ebbene, i Giudici costituzionali hanno respinto ogni dubbio: il diritto alla Carta docente è pieno e perfetto, anche per i docenti a tempo determinato. E il fatto che lo Stato non abbia aggiornato la copertura finanziaria non conta ai fini del processo.
“Il principio dell’obbligo della copertura finanziaria […] vincola esclusivamente il legislatore, statale o regionale. […] erroneamente evocato dal rimettente a fondamento delle proprie censure, […] non incide sull’obbligo del giudice di riconoscere il diritto soggettivo del ricorrente”
(Sentenza n. 121/2025, §6.1)
Questa affermazione è destinata a diventare un pilastro per tutti coloro che stanno ancora lottando nei tribunali per ottenere ciò che spetta loro: quei 500 euro annui di bonus formazione, per troppo tempo negati ai precari.
Le origini: Europa e Cassazione aprono la strada
Il diritto alla Carta docente per i supplenti nasce da una battaglia europea. Già nel 2022, la Corte di Giustizia UE aveva affermato che escludere i precari dalla Carta equivale a una discriminazione contraria alla direttiva 1999/70/CE.
Poco dopo, la Cassazione (sent. 29961/2023) ha recepito questa posizione, dichiarando che:
“La Carta Docente […] spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8 […] o fino al 30.6, […] senza che rilevi l’omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al Ministero”.
Questo significa che non serve aver fatto domanda per ottenere il riconoscimento. Basta dimostrare di aver lavorato come supplente per tutto l’anno scolastico.
E se mancano i soldi per Carta Docente precari? Lo Stato ha già gli strumenti.
Il punto è cruciale: cosa succede se lo Stato non ha previsto abbastanza risorse per pagare i 500 euro a tutti?
Anche su questo la Corte è cristallina: il diritto soggettivo non può essere sacrificato per motivi di bilancio, e lo Stato ha gli strumenti per far fronte alle decisioni dei giudici.
“Il nostro ordinamento ha adottato procedure idonee a garantire, da un lato, l’effettività delle pronunce e, dall’altro, gli equilibri di bilancio”
(Sentenza n. 121/2025, §6.2)
In particolare:
- Art. 17, comma 13, della legge n. 196/2009: impone al Ministero dell’Economia di intervenire con misure correttive quando le sentenze creano nuovi oneri;
- Art. 61, comma 2, del d.lgs. 165/2001: prevede che le amministrazioni comunichino al Governo tali oneri, affinché si legiferi per garantire copertura.
Lo Studio Leone Fell & C. assiste i docenti nel ricorso per ottemperanza
Tutti i docenti precari che non hanno ricevuto il bonus formativo, in possesso della relativa sentenza di accoglimento, possono azionare il ricorso per ottemperanza davanti il TAR competente al fine di obbligare il Ministero a pagare le somme spendibili dal docente tramite lo strumento della carta elettronica. Per azionare il ricorso non sarà necessario anticipare somme a titolo di onorari ma farsi carico del contributo unificato che verrà rimborsato quando il TAR accoglierà il ricorso.
08/09/2025








