Concorso MIM 161 Funzionari: irregolarità nella valutazione dei titoli. Al via i ricorsi!
È in corso di definizione la pubblicazione delle graduatorie di merito del Concorso pubblico, su base territoriale, per titoli ed esami, per il reclutamento a tempo indeterminato di 161 unità di personale non dirigenziale – area funzionari – bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Si tratta di una procedura concorsuale di grande rilievo, gestita da RIPAM/Formez, destinata a selezionare funzionari amministrativi per gli Uffici scolastici regionali.
Tuttavia, dall’analisi del bando emergono gravi profili di illegittimità nella fase di valutazione dei titoli di studio post–laurea, tali da incidere sul punteggio finale e, conseguentemente, sull’ordine di collocazione in graduatoria.
La criticità: punteggi diversi per titoli accademici di pari livello
L’articolo 7 del bando di concorso, il MIM attribuisce ai titoli post–laurea i seguenti punteggi:
- 0,5 punti per ogni master universitario di I livello;
- 1,5 punti per ogni master universitario di II livello;
- 2 punti per ogni diploma di specializzazione;
- 2,5 punti per ogni dottorato di ricerca.
Questa graduazione differenzia il valore di titoli accademici che, tuttavia, appartengono tutti allo stesso livello formativo europeo, l’VIII livello EQF (European Qualification Framework).
n sostanza, il bando attribuisce un trattamento diseguale a titoli accademici di pari rango, violando così il principio di parità di trattamento e di ragionevolezza amministrativa.
Il nostro Studio si è occupato in passato di situazioni analoghe e, in particolare, la giurisprudenza del TAR Lazio, ha chiarito che: “All’VIII livello formativo del sistema di referenziazione (EQF) rientrano i seguenti titoli: dottorato di ricerca, diploma di specializzazione e master universitario di II livello. L’Amministrazione deve quindi tener conto dell’equiparazione di livello, evitando disparità di trattamento tra candidati in possesso di titoli equivalenti”
Il TAR ha, dunque, precisato che, sebbene tali titoli differiscono per durata (da uno a tre anni) o numero di CFU, essi condividono la medesima collocazione nel sistema europeo delle qualifiche (EQF 8) e, di conseguenza, non possono essere valutati con punteggi diversi nei concorsi pubblici.
Il fondamento normativo: Accordo Stato–Regioni 2012 e D.M. 13 febbraio 2013
L’equiparazione tra master di II livello, diplomi di specializzazione e dottorati di ricerca trova conferma nell’Accordo Stato–Regioni del 20 dicembre 2012, recepito con D.M. 13 febbraio 2013, che definisce il quadro nazionale delle qualificazioni collegato all’European Qualification Framework (EQF).
Tutti e tre i titoli sono collocati all’VIII livello formativo, il massimo grado di istruzione universitaria previsto in Europa.
Pertanto, la differenziazione dei punteggi contenuta nel bando MIM appare in contrasto con il diritto europeo recepito in Italia e con la giurisprudenza amministrativa consolidata.
Conseguenze pratiche per i candidati
La diversa attribuzione di punteggi a titoli equivalenti può aver determinato uno squilibrio nella valutazione dei titoli e, quindi, un’errata formazione delle graduatorie finali.
In particolare, i candidati in possesso di un master di II livello o di un diploma di specializzazione potrebbero aver subìto una penalizzazione ingiustificata, con perdita di posizioni in graduatoria o esclusione dal novero dei vincitori.
Come agire:
I candidati che ritengono di aver subito una valutazione errata dei titoli possono proporre ricorso amministrativo volto a ottenere:
- il ricalcolo del punteggio attribuito ai titoli accademici di livello EQF 8 (master di II livello, diplomi di specializzazione, dottorati di ricerca);
- la rettifica della graduatoria finale di merito;
- il riconoscimento della corretta posizione in base al punteggio effettivamente spettante.
L’obiettivo del ricorso è chiaro: garantire il riconoscimento del giusto valore formativo dei titoli post–laurea e assicurare al candidato la collocazione nella legittima posizione in graduatoria.
Il nostro Studio Legale Leone–Fell, da anni punto di riferimento nel diritto amministrativo e nei ricorsi in materia di concorsi pubblici, ha conseguito numerosi successi in casi analoghi di errata valutazione dei titoli, con decisioni favorevoli dinanzi al TAR Lazio e al Consiglio di Stato.
Se hai conseguito un master di II livello, una specializzazione universitaria o un dottorato di ricerca, potresti aver diritto a un punteggio superiore e, quindi, a una revisione della tua posizione in graduatoria.
👉 Ti invitiamo a contattarci per una valutazione personalizzata del tuo caso.
29/10/2025








