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Concorso Navigator, illegittime le domande in inglese

La scorsa settimana si sono svolte le prove per selezionare circa 3000 Navigator. Dalle vostre segnalazioni è emerso che in ogni test erano presenti due domande in inglese. La verifica della conoscenza di una lingua straniera però non era compresa tra le materie della prova.

L’articolo 7.2 dell’avviso pubblico per Navigator chiarisce infatti gli argomenti del test: “La prova di selezione consiste in un test con domanda a risposta multipla costituito da 100 domande  così ripartite: 10 quesiti di cultura generale, 10 quesiti psicoattitudinali, 10 quesiti di logica, 10  quesiti di informatica, 10 quesiti sui modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro, 10 quesiti  sul reddito di cittadinanza, 10 quesiti sulla disciplina dei contratti di lavoro, 10 quesiti sul sistema di  istruzione e formazione, 10 quesiti sulla regolamentazione del mercato del lavoro, 10 quesiti di  economia aziendale.  Il tempo complessivo a disposizione è di 100 minuti.  In considerazione della necessità di svolgere più sessioni d’esame e al fine di preservare la par condicio, la trasparenza, l’imparzialità e il buon andamento della selezione, saranno predisposte prove d’esame distinte ed equivalenti per ciascuna sessione.  Le domande che compongono le prove saranno estratte da un archivio di quesiti predisposti da un soggetto qualificato appositamente incaricato. Ciascun questionario sarà riprodotto con modalità casuale nell’ordine delle domande e delle risposte, in modo che ciascun candidato disponga di un questionario diverso”.

Pertanto chi ha risposto in maniera errata alle domande in lingua inglese e ha un punteggio di almeno 57,20 può aderire al ricorso. Altresì chi ha lasciato in bianco le caselle, non avendo subito alcuna penalizzazione, può aderire al ricorso se ha ottenuto almeno 58 punti.

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Per comunicare con lo studio legale invia una mail a info@leonefell.com

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Francesco Leone
L’avv. Francesco Leone si è laureato presso la Facoltà di Giurispudenza di Palermo con una tesi in diritto costituzionale dal titolo “Le Forme di Governo e i Sistemi Elettorali”. Grazie alla guida del dominus Francesco Stallone, ha maturato esperienze come consulente per numerosi Enti Pubblici e Società Private con specifico riferimento alla predisposizione di bandi di gara, schemi di provvedimenti amministrativi e di contratti, interpretazione e applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria. Superati immediatamente gli esami d’abilitazione, si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Da quel momento in poi, predispone e patrocina ricorsi singoli, e collettivi, presso la giurisdizione Amministrativa e Civile con particolare riferimento alle tematiche inerenti i Concorsi Pubblici, Esami di Stato, Esami d’Abilitazione, Urbanistica ed Edilizia, Contratti Pubblici/Appalti. Dal 2011 inizia a specializzarsi in Ricorsi Collettivi e Class Action aventi ad oggetto concorsi pubblici, procedure selettive e test d’ammissione e abilitazione. Nel 2013 crea un team di giovani professionisti che, coniugando ricerca scientifica e nuove tecnologie, si occupa con successo di tutti i grandi casi giurisprudenziali degli ultimi anni. Test d’ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie, Esami d’abilitazione professionale, Concorsi nelle Forze dell’Ordine, Concorso dell’Agenzia delle Entrate, Selezioni CIAPI, Concorso “Roma Capitale”, Concorso MEF 2015, Piano Giovani e Garanzia Giovani (Youth Guarantee), Concorso Vigile del Fuoco, Accesso alle Scuole di Specializzazione Medica, Trasferimento in Italia da ateneo estero, Stabilizzazione precari e tutte le problematiche inerenti la Scuola rappresentano solo una parte delle attività professionali sino ad oggi svolte.

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