Caos concorsi scuola PNRR: posti a rischio e ricorsi in arrivo
Ti riconosci in questa situazione?
Hai partecipato a uno dei concorsi PNRR per docenti e ti sei ritrovato a dover scegliere sedi già dimezzate, con poche possibilità di ottenere una cattedra?
Hai notato anomalie, comunicazioni contraddittorie o incertezze su come verranno riassegnati i posti lasciati liberi da chi ha rinunciato?
Se la tua risposta è sì, non sei solo: in queste settimane ci sono giunte decine di segnalazioni da tutta Italia. Molti candidati ci raccontano la stessa storia: graduatorie accorpate, posti spariti e un clima di totale incertezza che rischia di compromettere le opportunità lavorative di chi ha investito mesi nello studio e nella preparazione.
PNRR1 e PNRR2: due concorsi distinti, due contingenti diversi
Il Ministero dell’Istruzione ha bandito due procedure straordinarie, PNRR1 e PNRR2, nate con l’obiettivo di assumere nuovi docenti per rafforzare la scuola italiana.
- Con PNRR1 si concorre per un determinato numero di cattedre (ad esempio 9 posti).
- Con PNRR2 si accede ad altri posti, distinti e aggiuntivi (ad esempio 10 o 11).
Le regole stabilite dal decreto ministeriale sono chiare: i due concorsi sono separati e i rispettivi contingenti di posti non devono essere mescolati.
Cosa è accaduto in Sicilia
L’accorpamento delle graduatorie
L’USR Sicilia ha pubblicato un avviso con cui ha convocato nello stesso momento i candidati di PNRR1 e PNRR2, consentendo a quelli di PNRR1 – la cui graduatoria era stata approvata prima – di scegliere le sedi anche tra quelle destinate al PNRR2.
Le conseguenze immediate
Questo meccanismo ha creato un forte squilibrio: i candidati PNRR2, che avrebbero dovuto concorrere per un certo numero di cattedre, si sono trovati a disposizione molti meno posti perché occupati dai vincitori del PNRR1.
Un esempio concreto riguarda la classe di concorso A050: in Sicilia erano disponibili soltanto 9 cattedre, ma l’USR ha convocato 51 candidati (sia di PNRR1 che di PNRR2). Così, i pochi posti destinati al secondo concorso sono stati assorbiti da chi proveniva dal primo.
Il nuovo problema: le rinunce e il destino dei posti vacanti
Oltre al tema dell’accorpamento, si è aperta un’altra questione che genera ulteriore confusione.
Quando un candidato rinuncia al ruolo ottenuto, è naturale pensare che quel posto torni disponibile. Ma non è chiaro quale canale di reclutamento debba essere utilizzato per riassegnarlo.
Al momento, le ipotesi in campo – e che stanno circolando con grande incertezza – sono diverse:
- i posti potrebbero essere riassegnati al contingente PNRR1,
- oppure spostati su PNRR2,
- o ancora assegnati tramite le graduatorie provinciali (GPS),
- fino addirittura alla possibilità che vengano traslati al futuro concorso PNRR3.
Questa incertezza crea un clima di forte disagio tra i candidati, che non sanno se potranno effettivamente beneficiare delle rinunce altrui o se vedranno svanire anche quelle residue possibilità.
Perché queste scelte sono discutibili (e potenzialmente illegittime)
Il quadro normativo, delineato dal D.M. 137/2025, stabilisce che le procedure di PNRR1 e PNRR2 debbano seguire logiche distinte e separate, proprio per garantire equità e trasparenza.
L’accorpamento delle graduatorie e l’incertezza sulla destinazione dei posti lasciati vacanti comportano:
- violazione del principio di separazione dei contingenti,
- blocco degli scorrimenti delle graduatorie PNRR2,
- pregiudizio per gli idonei, che rischiano di perdere l’opportunità di assunzione,
- rischio di contenzioso diffuso a livello nazionale.
Sta accadendo solo in Sicilia?
Il caso siciliano è ormai noto e documentato, ma resta una domanda cruciale: gli altri Uffici Scolastici Regionali stanno adottando la stessa prassi?
La verità è che non possiamo saperlo senza le vostre segnalazioni. È possibile che anche in altre regioni si stia procedendo con accorpamenti o con una gestione poco chiara dei posti vacanti, ma serve la vostra collaborazione per verificare e raccogliere prove concrete.
👉 Per questo vi invitiamo a scriverci subito: raccontateci cosa sta accadendo nella vostra regione, inviateci gli avvisi di convocazione e ogni documento utile. Solo così potremo costruire un’azione legale forte e condivisa.
La nostra azione legale
Abbiamo già avviato un ricorso contro l’operato dell’USR Sicilia, contestando sia l’accorpamento dei contingenti sia la mancata chiarezza sulla gestione delle rinunce.
L’obiettivo è:
- tutelare i candidati del PNRR2 che rischiano di essere privati ingiustamente di posti loro destinati,
- ripristinare la corretta applicazione del decreto ministeriale,
- evitare che i posti vacanti finiscano “dispersi” in altri canali (GPS o futuri concorsi), in violazione della legge.
Conclusione: serve la vostra voce
Il PNRR nasceva per dare nuove opportunità alla scuola italiana, ma oggi rischia di generare caos, disparità e ingiustizie.
Se anche tu sei stato danneggiato dall’accorpamento dei concorsi o se nella tua regione hai notato irregolarità sulle rinunce e la gestione dei posti, non restare in silenzio.
📩 Contattaci subito e inviaci la documentazione: più segnalazioni riceveremo, più saremo in grado di costruire un fronte comune per chiedere al Giudice il rispetto delle regole e la tutela dei tuoi diritti.
27/08/2025








