Concorso scuola, domande errate: come ottenere la rettifica del punteggio

Molti candidati che hanno preso parte al Concorso scuola hanno denunciato la presenza di diverse domande errate o fuorvianti nei loro questionari, in quasi tutte le classi di concorso. Solo in una classe di concorso, la A070, il Ministero è intervenuto, annullando alcune delle domande errate segnalate, ma non tutte.

Tutti coloro che hanno individuato domande errate nel proprio test e hanno risposto in maniera corretta, qualora presente una risposta esatta, possono proporre ricorso individuale e ottenere l’ammissione alla prova orale. Per proporre ricorso è necessario che il ricorrente abbia un punteggio elevato o comunque un numero di domande contestabili tale da consentire il raggiungimento della soglia limite di ammissione all’orale, ovvero 70.

Concorso scuola, focus sulle domande errate

Esempio A: il quesito presenta più risposte corrette

Se il concorrente intende contestare una domanda che presenta più risposte parimenti corrette, potrà proporre ricorso solo se ha barrato la (seconda) risposta che si reputa corretta. In questo caso si chiede al Tar di rettificare in aumento il voto ottenuto, attribuendo il punteggio pieno per la domanda contestata, neutralizzando anche la decurtazione di punteggio subita.

Esempio B: la domanda presenta un’unica risposta corretta e l’Amministrazione non è riuscita ad individuarla.

Se il concorrente intende contestare una domanda perché l’Amministrazione, tra le risposte, non ha individuato quella corretta, il candidato può proporre ricorso se ha barrato l’unica domanda che si considera corretta. Anche in questo caso si chiede al TAR di rettificare in aumento il voto ottenuto, attribuendo il punteggio pieno per la domanda contestata, neutralizzando anche la decurtazione di punteggio subita.

Esempio C: la domanda non presenta nessuna risposta corretta

Se il concorrente intende contestare una domanda perché l’Amministrazione, tra le risposte, non ha inserito nessuna risposta valida, il candidato può proporre ricorso a prescindere dalla risposta barrata.

Per dimostrare la sussistenza di una domanda errata basta ricorrere ai manuali, libri di testo o altre fonti autorevoli, anche online. Ad esempio, nelle classi di concorso A022 e A012 i docenti hanno fornito come fonte le definizioni dell’Accademia della Crusca che puntualmente risponde alle domande dei propri utenti. Qualora ciò non fosse possibile, ci si può comunque rivolgere a un esperto che dovrà predisporre una perizia che andrà allegata al nostro ricorso per avvalorare la richiesta di ammissione all’orale per la presenza effettiva di domande errate.

Concorso scuola, entro quanto tempo fare ricorso?

Per quanto riguarda le tempistiche, è bene procedere il prima possibile, poiché è consentito proporre ricorso entro e non oltre i 60 giorni dalla prova scritta o comunque dall’avvenuta conoscenza del proprio punteggio. Si può proporre un ricorso d’urgenza anche nel caso in cui le Usr non abbiano fissato le prove orali, in quanto tali prove sono comunque in corso di svolgimento.

La giurisprudenza è concorde in materia di domande errate, confermando che se presenti viene meno la discrezionalità della commissione, tutelando così le ragioni dei singoli candidati.

Concorso scuola, precedenti vittorie per domande errate

In questi ultimi anni, abbiamo contestato centinaia di quesiti errati in tantissime procedure concorsuali, consentendo a migliaia di candidati di essere riammessi alle successive fasi del concorso o di accedere direttamente alla graduatoria finale, ottenendo in molti casi persino l’assunzione. Solo in questo mese, abbiamo ottenuto più di 40 provvedimenti positivi. Non arrenderti alle ingiustizie, ma lotta per tutelare i tuoi diritti!

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10/05/2022

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