Il decreto osteopatia 2026 segna un passaggio fondamentale per gli osteopati già in attività. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 25 marzo 2026, avvenuta il 22 maggio 2026, è stato recepito l’Accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 in materia di equipollenza dei titoli pregressi alla laurea abilitante per l’esercizio della professione sanitaria di osteopata.
Da questa data decorrono ufficialmente i termini previsti dal decreto.
Il provvedimento completa il percorso normativo avviato dalla Legge n. 3/2018, che ha riconosciuto l’osteopatia come professione sanitaria, e disciplina la fase transitoria per gli osteopati già formati o già in attività.
Per questi professionisti si apre ora una fase concreta e delicata: chi ha conseguito il titolo prima dell’obbligo della formazione universitaria deve verificare i propri requisiti, presentare domanda di iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli Ordini TSRM e PSTRP e sostenere, entro sei anni dall’iscrizione, l’esame di abilitazione.
Dal 1° settembre 2026, inoltre, i nuovi corsi di osteopatia potranno essere attivati solo dalle Università accreditate dal MUR.
Decreto osteopatia 2026: chi può iscriversi agli elenchi speciali
Possono accedere agli elenchi speciali gli osteopati che si sono iscritti, entro il 31 agosto 2026, a un corso di formazione in osteopatia di durata almeno triennale e che lo abbiano completato con esame finale.
Il decreto osteopatia 2026 prevede due percorsi distinti, in base al titolo di studio già posseduto dal professionista, ovvero se si è o meno in possesso di una laurea abilitante a una professione sanitaria.
Il decreto prevede anche una possibilità di integrazione per chi non riesce a documentare integralmente le 1.000 ore di tirocinio pratico.
La documentazione dell’esperienza lavorativa è un passaggio particolarmente importante, perché deve consentire di dimostrare in modo concreto e verificabile l’attività svolta come osteopata.
Come presentare domanda all’Ordine TSRM e PSTRP
In attesa di specifiche istruzioni, possiamo anticiparvi che la domanda di iscrizione all’elenco speciale deve essere presentata all’Ordine TSRM e PSTRP competente per territorio, individuato in base alla residenza o al domicilio professionale del richiedente.
Alla domanda devono essere allegati i documenti relativi al percorso formativo svolto e, se necessario, quelli relativi all’esperienza lavorativa integrativa.
È quindi fondamentale verificare con attenzione:
- la durata del corso frequentato;
- il numero di ore di formazione teorica;
- il numero di ore di tirocinio pratico;
- la presenza dell’esame finale;
- la documentazione fiscale e professionale eventualmente necessaria;
- il rispetto dei termini previsti dal decreto.
Un errore nella domanda o una documentazione incompleta possono rendere più complesso il percorso di riconoscimento.
Iscrizione agli elenchi speciali ed esame di abilitazione
L’iscrizione agli elenchi speciali non comporta automaticamente l’iscrizione all’albo professionale degli osteopati.
Gli iscritti dovranno infatti sostenere l’esame di abilitazione entro sei anni dalla data di iscrizione all’elenco speciale.
Il superamento dell’esame consentirà il riconoscimento del titolo o l’equipollenza dei titoli pregressi alla laurea abilitante. Solo dopo questo passaggio sarà possibile procedere con l’iscrizione all’albo professionale dell’osteopata presso l’Ordine territorialmente competente.
In caso di mancato superamento o mancato svolgimento dell’esame entro il termine previsto, il professionista rischia la cancellazione dall’elenco speciale.
Perché il decreto osteopatia 2026 è importante
La disciplina introdotta dal decreto osteopatia 2026 rappresenta un passaggio decisivo per gli osteopati già in attività.
Il nostro Studio segue da tempo l’evoluzione normativa sul riconoscimento dei titoli degli osteopati, come già approfondito in un precedente articolo dedicato al tema.
Il decreto consente di valorizzare i percorsi formativi pregressi e l’esperienza professionale maturata, ma impone anche requisiti precisi e termini da rispettare.
Per questo è consigliabile verificare tempestivamente la propria posizione, raccogliere tutta la documentazione disponibile e valutare con attenzione quale percorso applicare tra quelli previsti.
Lo Studio è a vostra disposizione
La procedura di iscrizione agli elenchi speciali richiede la raccolta e la verifica di una documentazione precisa.
Un errore nella presentazione della domanda, una lacuna nella documentazione del tirocinio o il mancato rispetto di un termine possono compromettere l’intero percorso di riconoscimento.
Il nostro Studio Legale assiste da anni i professionisti sanitari nei procedimenti di riconoscimento di qualifiche e titoli professionali.
Siamo a disposizione per una valutazione preliminare del vostro percorso formativo e per supportarvi in ogni fase della procedura di iscrizione agli elenchi speciali e di riconoscimento del titolo.
08/06/2026








