Il caso sul DSA concorso Vigili del Fuoco conferma un principio molto importante: i candidati con Disturbo Specifico dell’Apprendimento hanno diritto agli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge. Per questo motivo, il TAR Lazio ha accolto la domanda cautelare proposta nell’interesse di un candidato escluso dal concorso pubblico per 350 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco e ha disposto la ripetizione della prova preselettiva con le misure previste dalla normativa. Inoltre, il candidato è stato ammesso “con riserva” alle prove motorio-attitudinali.
Il caso del DSA nel concorso Vigili del Fuoco
Il candidato ha partecipato al concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di 350 Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale. Il bando è stato indetto con Decreto Ministeriale n. 239 del 12 giugno 2024 dal Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
Il ricorrente, portatore di DSA debitamente documentato, ha sostenuto la prova preselettiva senza ricevere alcuna misura compensativa o dispensativa.
In particolare, l’amministrazione non ha predisposto:
- gli strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo;
- il prolungamento dei tempi di svolgimento della prova.
Di conseguenza, il candidato non ha superato la preselezione ed è stato escluso dall’intera procedura concorsuale, comprese le prove motorio-attitudinali.
Strumenti compensativi e D.P.R. n. 487/1994
La normativa in materia non lascia margini di discrezionalità all’amministrazione.
Gli articoli 3 e 7 del D.P.R. n. 487/1994, che disciplina l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, stabiliscono espressamente che i candidati con DSA hanno diritto:
- a strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo;
- al prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove.
Non si tratta di un privilegio. Al contrario, si tratta di una misura di equilibrio. In altre parole, serve a garantire che il candidato con DSA possa affrontare la prova in condizioni di effettiva parità rispetto agli altri concorrenti.
Pertanto, negare questi supporti significa alterare la prova in modo discriminatorio e illegittimo. Di conseguenza, anche il giudizio di non superamento della preselezione può risultare viziato.
La decisione del TAR Lazio sul DSA concorso Vigili del Fuoco
Il TAR Lazio – Sezione Prima Quater – ha accolto la domanda cautelare e ha ordinato all’amministrazione di far ripetere la prova preselettiva al candidato con gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dagli articoli 3 e 7 del D.P.R. n. 487/1994.
Inoltre, il TAR ha disposto l’ammissione “con riserva” del candidato alle prove motorio-attitudinali. In questo modo, il percorso concorsuale non prosegue senza di lui nelle more del giudizio.
Cosa cambia per i candidati con DSA nei concorsi pubblici
Questa ordinanza va oltre il singolo caso. Infatti, afferma un principio di grande rilievo per tutti i candidati con DSA che partecipano ai concorsi pubblici.
Le misure compensative e dispensative previste dal D.P.R. n. 487/1994 si applicano a tutte le procedure concorsuali per il reclutamento di personale pubblico. Questo principio riguarda anche i concorsi per l’accesso alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate.
Inoltre, non esiste alcuna norma che escluda queste categorie dall’applicazione delle misure compensative.
Di conseguenza, se il candidato possiede una certificazione di DSA, l’amministrazione è obbligata a:
- predisporre gli strumenti compensativi adeguati;
- concedere tempi aggiuntivi, quando previsti dalla legge;
- garantire modalità di svolgimento conformi alla certificazione prodotta.
Quando l’esclusione dal concorso può essere illegittima
Se hai una certificazione di DSA e hai partecipato a una prova concorsuale senza ricevere i supporti previsti dalla legge, il provvedimento di esclusione può essere illegittimo e quindi impugnabile.
Lo stesso vale in un’altra ipotesi. Ad esempio, il provvedimento può essere contestabile anche quando l’amministrazione ha riconosciuto il DSA, ma ha concesso strumenti insufficienti, inadeguati oppure non conformi alla normativa vigente.
Sei stato escluso da un concorso per DSA? Contattaci subito
Se hai ricevuto un provvedimento di esclusione da una prova concorsuale e ritieni di non aver ricevuto i supporti cui avevi diritto come candidato con DSA, devi agire rapidamente.
I termini sono stringenti:
- 60 giorni dalla notifica del provvedimento di esclusione per proporre ricorso davanti al TAR;
- 120 giorni per proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Per questo motivo, non aspettare. Ogni giorno può essere decisivo.
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Link utili
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Normativa di riferimento:
10/04/2026








