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FAQ ALLIEVI AGENTI: Tutte le risposte alle domande più frequenti sul concorso

FAQ ALLIEVI AGENTIFAQ ALLIEVI AGENTI: qui di seguito riportiamo le risposte alle domande più frequenti relative al bando di concorso per 559 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

1.  Cosa chiediamo con il ricorso?

Stiamo proponendo un ricorso giurisdizionale dinnanzi al T.A.R. del Lazio con il quale chiediamo all’autorità giurisdizionale l’ammissione dei ricorrenti alla successiva fase concorsuale (visite mediche).

 Clicca qui per scaricare la modulistica. Il nostro Gruppo Facebook vi tiene costantemente aggiornati.

2. Perché chiedere l’ammissione alla successiva fase concorsuale e non l’annullamento dell’intero concorso?

Con il ricorso chiediamo l’ammissione alla successiva fase concorsuale perché, qualora i ricorrenti riuscissero a superarla risultando idonei verranno inseriti in graduatoria ed avranno la possibilità di essere assunti a seguito dello scorrimento della stessa.

 3.  E’ vero che il Ministero ha l’obbligo di far scorrere la graduatoria degli idonei?

Sì. Il decreto legge 101/2013 c.d. Legge D’Alia, pone il divieto in capo alle pubbliche amministrazioni di bandire nuovi concorsi qualora vi siano graduatorie concorsuali ancora in vigore per lo stesso profilo professionale.

4. Perché la doppia soglia di sbarramento prevista dal bando è illegittima?

L’art. 8 del Bando di concorso Allievi Agenti disciplina le modalità della prova d’esame e prevede una doppia soglia di sbarramento ai fini del superamento della stessa. L’idoneità è fissata al raggiungimento dei 6/10 ma superano il test i primi 850 in ordine di merito.

Tutto ciò appare in palese violazione del D.p.r. 487/1994, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, nonché in contrasto con la disciplina di settore attinente alle selezioni del personale di Polizia,  D.M. 129/05, che nulla dispone in ordine al doppio sbarramento.

5. Ci sono dei precedenti che possono farci sperare in un esito positivo del ricorso?

Sì. Non è il primo caso in cui solleviamo l’illegittimità della doppia soglia di sbarramento: in passato, infatti, abbiamo ottenuto importanti successi con i concorsi Ripam e Agenzia delle Entrate, per maggiori informazioni potete consultare il nostro sito www.avvocatoleone.com.

6. E’ stato raggiunto il numero minimo di adesioni per la proposizione del ricorso collettivo?

Sì, pertanto il prezzo rimane fissato a 300,00 euro in tutto per ciascun ricorrente.

7. Cosa comprende il costo del ricorso collettivo?

Il ricorso collettivo ha un prezzo di 300,00 euro per ciascun ricorrente ed è comprensivo di tutte le spese legali e dell’onorario. Tale somma include la nostra assistenza per tutto il primo grado di giudizio e anche per l’eventuale appello cautelare al Consiglio di Stato.

8. Quali sono i tempi del procedimento?

Il procedimento amministrativo è molto celere, speriamo di avere un primo provvedimento cautelare in 30 giorni dalla notifica e dal deposito del ricorso che avverrà entro la fine di giugno.

9. Come possiamo conoscere lo stato del procedimento?

Il nostro staff legale vi terrà informati mediante comunicazioni tramite e-mail, ma avrete la possibilità di contattarci telefonicamente.

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