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Licenziamento per giusta causa, legittima l’esclusione dal concorso?

Licenziamento per giusta causa, legittima l’esclusione dal concorso?

Licenziamento per giusta causaSe la causa del licenziamento non rientra in una delle fattispecie tipizzate di esclusione dalla procedura selettiva e dalla disciplina sul pubblico impiego l’esclusione è illegittima.

Licenziamento per giusta causa, la pronuncia del T.A.R. Lazio

Nel caso sottoposto al T.A.R. del Lazio (T.A.R. Lazio – Roma – Sentenza  12 luglio 2016 , n. 8702), il ricorrente lamentava di essere stato escluso dalla prova orale di una selezione pubblica per non avere dichiarato le ragioni del licenziamento per giusta causa da un precedente impiego pubblico, nonostante tale circostanza non fosse annoverata dalla disciplina sul pubblico impiego scolpita nell’art. 2 del d.P.R. n. 487/1994.

Licenziamento per giusta causa, illegittima l’esclusione dalla selezione pubblica

Il Collegio romano ha ritenuto illegittima l’esclusione, rilevando che l’avviso pubblico di selezione prevedeva in maniera espressa che “non possono accedere agli impieghi coloro che siano stati…..dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi”, richiamando, con tutta evidenza, la fattispecie regolata dalla norma contenuta nell’art. 127, primo comma, lett. d) del d.P.R. n. 3/1957 (a sua volta, richiamato dall’art. 2 del d.P.R. n. 487/1994 che disciplina le modalità di accesso nel pubblico impiego).
L’unica ipotesi di esclusione dalla procedura concorsuale era quella contemplata nell’avviso pubblico e conforme, peraltro, alla normativa generale che regola l’accesso al pubblico impiego.
Né, secondo il Collegio, la disposta esclusione può ritenersi giustificata dal fatto che il ricorrente abbia omesso di dichiarare la circostanza che poi ha provocato l’adozione del provvedimento impugnato.
Aver dichiarato di essere stato licenziato, consente alla P.A. di svolgere i propri approfondimenti in modo da poter verificare se la causa del licenziamento rientra in una delle fattispecie tipizzate di esclusione dalla procedura selettiva.

Licenziamento per giusta causa, il rigorismo delle cause di esclusione dai concorsi pubblici

Concorsi indetti e mai conclusiPeraltro, le cause di esclusione da una procedura selettiva, avendo natura afflittiva, devono essere applicate in modo rigoroso, evitando cioè interpretazioni che ne amplino in maniera estensiva ratio e finalità, dandone così una connotazione sanzionatoria non consentita dalla normativa di riferimento.
Peraltro, diversamente opinando (ritenendo cioè che la causa del licenziamento disposto nei confronti del ricorrente costituisca motivo di esclusione dalla selezione di che trattasi), si darebbe valenza ultrattiva ad una sanzione che è stata adottata in ragione di una specifica condotta del passato e che, se intesa come nel caso di specie, avrebbe l’effetto di inibire all’interessato ogni possibilità di impiego in ambito pubblico alla stregua di una pena accessoria come l’interdizione dai pubblici uffici che, non essendo contemplata per la fattispecie in esame da nessuna norma di livello primario, non trova il necessario appiglio legislativo.

Articolo a cura dell’Avv. Chiara Campanelli

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