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Medicina 2020, individuali e collettivi: due pesi e due misure

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Abbiamo ricevuto nelle scorse ore gli esiti delle ultime udienze in Consiglio di Stato dove sono stati discussi i ricorsi individuali e collettivi avverso i test d’accesso per Medicina e Odontoiatria.

Ci preme dunque darvi due notizie. La prima riguarda i ricorsi individuali che sono stati tutti accolti; in molti casi, i giudici hanno ritenuto di disporre l’immatricolazione diretta, condannando il Ministero al pagamento delle spese.

Scrivono i giudici che hanno dunque accolto gli appelli: “L’istanza in esame deve essere accolta, ai fini non soltanto dell’eventuale scorrimento ma anche dell’assegnazione immediata sui posti disponibili di Medicina, o in subordine che risultino all’esito degli ordinari scorrimenti e/o della revisione dell’offerta formativa”.

La seconda notizia riguarda i ricorsi collettivi. Inspiegabilmente, i giudici del Consiglio di Stato hanno rigettato i nostri appelli, pur essendo basati sulle medesime motivazioni degli individuali. Ma non tutto è perduto. Siamo infatti ancora in attesa di fissazione dell’udienza di merito che potrebbe, come già accaduto in passato, ribaltare le sorti dei nostri ricorrenti.

La sentenza a cui fanno riferimento per motivare il rigetto è di luglio 2020, ed è stata già ribaltata da una successiva, emessa a settembre dello stesso anno, in cui il giudice ha ritenuto invece fondati i motivi di ricorso. Difatti i ricorsi individuali sono stati accolti proprio sulla scorta del precedente di settembre 2020. Quando il Consiglio di Stato cita solo gli aspetti negativi stabiliti da una sentenza già ribaltata, evidentemente lo fa in maniera pretestuosa.

La nostra battaglia al fianco degli studenti non si ferma. Ribadiamo con fermezza che crediamo nella correttezza dello strumento utilizzato che ha una forte valenza sociale, ovvero dare la possibilità, anche a chi non ha grandi disponibilità economiche, di far valere il proprio diritto allo studio.

Attenderemo fiduciosi che i giudici del Tar Lazio, in sede di merito, studino la questione, offrendo ai ragazzi l’opportunità di studiare medicina e al Paese di avere presto una nuova classe medica adeguata numericamente a soddisfare le esigenze del Sistema sanitario nazionale.

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