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Concorso per i Centri per l’Impiego in Sicilia: che fine fanno i Navigator?

Lavoratori chiamati ad agevolare l’incontro fra imprese e percettori del reddito di cittadinanza, formatisi presso i Centri per l’Impiego, laureati e altamente specializzati, ma precari. È questa la condizione dei Navigator, i vincitori della selezione indetta da ANPAL che dal 2019 collaborano con i Centri per l’Impiego per assistere le fasce deboli della popolazione nella ricerca di un impiego, orientandoli e guidandoli fino alla loro eventuale assunzione.

Assunti con contratti a termine, in piena pandemia, avrebbero dovuto interrompere la collaborazione il 30 aprile di quest’anno. Il governo Draghi con il Decreto Sostegni (D.L. 22 marzo 2021 n. 41), in vigore dal 23 marzo, ha prorogato la validità del contratto al prossimo 31 dicembre e previsto la valutazione del servizio prestato presso i Centri per l’Impiego come “titolo di preferenza, a norma dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, nei concorsi pubblici, compresi quelli per i centri per l’impiego, banditi dalle Regioni e dagli enti ed Agenzie dipendenti dalle medesime“, in vista “del completamento delle procedure regionali di selezione del personale per il potenziamento dei centri per l’impiego al fine di garantire la continuità delle attività di assistenza tecnica presso le sedi territoriali delle Regioni e Province autonome e nel rispetto delle convenzioni sottoscritte tra ANPAL Servizi s.p.a. e le singole amministrazioni regionali e provinciali autonome“ (art. 18, D.L.).

COSA SUCCEDE ADESSO?

I “navigator” dovrebbero essere assunti dalle regioni o dagli enti ed agenzie regionali competenti in politiche attive per il lavoro. Eppure, dalle prime voci che trapelano, in attesa della pubblicazione del bando per 1.100 assunzioni nei Centri per l’impiego in Sicilia, che era stato annunciato alla fine del 2019, per i Navigator non vi sarebbe alcuna garanzia. Saltano le preselezioni a quiz e verrebbe meno anche la valutazione dei titoli professionali.

Tanto “cozza” con la richiesta sollevata da più parti, sia a livello politico che sindacale, di un percorso di stabilizzazione dopo un’esperienza lavorativa ad oggi biennale, anche in vista della riorganizzazione dei Centri per l’impiego che si sta portando avanti.

Continueremo a monitorare la questione, già in fase di studio da parte del nostro team legale.

Per qualsiasi richiesta, scriveteci a [email protected]

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