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Quota 96, poche speranze per insegnanti e personale Ata

aaaaforneroNessuna novità, al momento, per la delicata vicenda dei “quota 96” (valore dato dalla somma dell’età anagrafica, 61 anni, e i versamenti contributivi, 35 anni), i circa 4 mila lavoratori del comparto scuola che si trovano ad affrontare una singolare questione causata dall’attuale legge pensionistica in vigore. Tutto nasce con la riforma Fornero, approvata dal governo Monti nel 2011, contenente un refuso: ha invertito l’anno scolastico (della durata di nove mesi) con quello solare, generando una situazione imbarazzante, con moltissimi docenti e personale Ata costretti a rimanere in servizio nonostante abbiano tutte le carte in regola per andare in pensione. A partire dalla prossima settimana, i lavoratori in questione torneranno nelle aule di scuola, sapendo di avere ben poche speranze per il prossimo futuro. Il Governo Renzi, che più volte ha illuso i lavoratori con dichiarazioni relative ad interventi mai attuati, tornerà ad analizzare la problematica a metà settembre. L’obiettivo è rendere più elastica la legge Fornero, cercando di porre fine ad un caso alquanto paradossale. Una possibilità di intervento positivo, comunque, potrebbe manifestarsi intorno alla fine dell’anno 2015 dopo l’approvazione della legge di stabilità, attualmente in fase di discussione.

Lo Studio Legale Leone ha creato un gruppo su Facebook, all’interno del quale insegnanti e personale Ata possono aggiornarsi e discutere sulla vicenda dei “quota 96” e su tutte le dinamiche relative al mondo della scuola. Per iscriversi al gruppo clicca qui.

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