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Ricorso Test Professioni sanitarie 2020

RICORSO TEST PROFESSIONI SANITARIE

Il test Professioni sanitarie 2020 si è svolto lo scorso 9 settembre in contemporanea nazionale.In attesa della pubblicazione delle graduatorie, decine e decine di segnalazioni sono pervenute in studio per denunciare più di una irregolarità nelle varie sedi.

I controlli prima di accedere nelle aule non sarebbero stati sufficienti a garanti uno svolginìmento corretto della prova. A Bari, così come a Roma, sono stati fotografati e pubblicati sui social i test proprio durante lo svolgimento della prova stessa.

Anche quest’anno, infatti, in molte sedi non erano presenti né metal detector all’ingresso né jammer per impedire l’uso di dispositivi con connessione a internet. Questa è l’ennesima dimostrazione che chiunque avrebbe potuto introdurre smartphone, smartwach, auricolari o altri dispositivi e ottenere agevolmente le risposte ai quesiti più difficili, acquisendo però un illecito vantaggio rispetto ai candidati “onesti”.

Il problema va dunque al di là del singolo test compilato correttamente grazie ai vari aiuti e riguarda tutti i candidati, su scala nazionale. La graduatoria, infatti, è unica per tutti gli aspiranti medici ed è indubbio che la presenza di controlli a macchia di leopardo possa falsare inevitabilmente i risultati di tutti i candidati.

Per tale ragione, e per tutelare tutti i candidati al test, il nostro Studio legale ha attivato un ricorso collettivo.

Per maggiori informazioni e per aderire al  ricorso invia una mail a info@leonefell.com

TERMINE DI ADESIONE

30 ottobre 2020

RICORSO COVID

Tantissimi ragazzi sono stati costretti, loro malgrado, a saltare il test d’ammissione per Professioni sanitarie, in alcuni casi perché risultati positivi al Covid-19, in altri solo per essere stati sottoposti a una quarantena cautelativa per essere entrati in contatto con persone positive.

Vista la misura restrittiva, non hanno potuto prendere parte a nessun test di accesso per i corsi di laurea a numero programmato. Per loro, il rischio è infatti quello di perdere un intero anno e aspettare il prossimo per tentare i test. Per il nostro staff legale si tratta dunque di una gravissima violazione del diritto allo studio, in quanto resterebbero fuori dall’intero sistema universitario.

Per questo motivo, il nostro Studio legale ha attivato un ricorso per chiedere al Ministero l’organizzazione di una prova suppletiva da remoto. Trattandosi infatti di poche decine di candidati, le commissioni potrebbero validamente guidare e sorvegliare i candidati da remoto, garantendo tutta la sicurezza necessaria.

Per ricevere qualsiasi tipo di informazione, nonché per fissare un appuntamento telefonico con il nostri legali, invia una mail all’indirizzo info@leonefell.com o compila il nostro form “Raccontaci il tuo caso”.

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