Molti medici di medicina generale non ricevono da anni il rimborso corretto per l’uso della propria auto. Il tema del rimborso benzina medici riguarda tutte le situazioni in cui il professionista utilizza il proprio mezzo per svolgere attività richieste dalla ASL o dalla ASP, senza ricevere un rimborso adeguato al costo reale del carburante.
Ecco perché questa condotta può essere illegittima e cosa puoi fare per tutelarti.
Un diritto scritto nero su bianco
Se sei un medico di medicina generale e usi la tua auto per svolgere l’attività richiesta dalla tua ASL o ASP — perché l’azienda non ti mette a disposizione un mezzo di servizio — hai diritto a un rimborso.
Questo diritto non è discrezionale: è previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale.
La norma stabilisce, in sintesi, che per ogni ora di attività svolta con la propria auto su richiesta dell’azienda, il medico ha diritto a ricevere una somma pari al costo di un litro di benzina verde. Non è un favore, non è una concessione: è un diritto riconosciuto dal contratto.
“Qualora l’Azienda non sia in grado di assicurare un mezzo di servizio al medico incaricato spetta allo stesso, nel caso utilizzi un proprio automezzo su richiesta della Azienda, un rimborso forfetario pari al costo di un litro di benzina verde per ogni ora di attività, nonché adeguata copertura assicurativa dell’automezzo”
Accordo Collettivo Nazionale – Art. 72, comma 2
Questo diritto è stato introdotto per la prima volta nell’Accordo del 2005 e, da allora, è stato confermato e mantenuto in vita dai successivi accordi nazionali. Non è mai stato abolito, né messo in discussione: è parte integrante del rapporto tra il medico e la propria azienda sanitaria.
Rimborso benzina medici: il problema del mancato aggiornamento
Il prezzo della benzina verde è aumentato enormemente nel corso degli anni. Tutti lo sappiamo: quello che costava meno di un euro al litro vent’anni fa oggi supera spesso 1,80-2,00 euro.
Eppure molte ASL e ASP non hanno mai aggiornato il rimborso riconosciuto ai medici. In molti casi, continuano a erogarlo sulla base di importi fermi al passato, completamente sganciati dal prezzo reale alla pompa.
Il risultato è che ogni mese, ogni anno, questi medici ricevono meno di quanto avrebbero diritto a percepire. La differenza, euro dopo euro, diventa nel tempo una somma significativa.
Pagare un rimborso inferiore al costo reale del carburante non è una scelta amministrativa lecita: è una violazione di un diritto contrattuale riconosciuto a livello nazionale.
Rimborso benzina medici: perché il mancato adeguamento è illecito
Le aziende sanitarie non hanno la facoltà di ignorare o ridimensionare i diritti riconosciuti dagli accordi nazionali.
L’Accordo Collettivo Nazionale vale per tutti: nessuna ASL e nessuna ASP può applicarlo in maniera parziale o conveniente solo per sé. Chi non adegua il rimborso al prezzo reale della benzina verde non rispetta ciò che la norma prevede.
In termini semplici: l’azienda ti deve la differenza tra quello che ti ha pagato e quello che avrebbe dovuto pagarti. E questa differenza si accumula mese dopo mese, anno dopo anno.
Cosa puoi recuperare concretamente
I medici che hanno subito questo mancato adeguamento possono agire per ottenere due risultati concreti.
Il primo è il recupero delle differenze maturate negli ultimi cinque anni. Per ogni mese in cui il rimborso non è stato adeguato al prezzo reale della benzina verde, si calcola la differenza e si somma. L’importo complessivo può essere rilevante.
Il secondo è l’adeguamento per il futuro: da oggi in poi, il rimborso dovrà essere calcolato sul reale prezzo del litro di benzina verde, come previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale.
La finestra temporale di cinque anni è quella prevista dalla legge per poter richiedere arretrati di natura retributiva e contrattuale. Significa che, anche se il problema dura da molto più tempo, è comunque possibile recuperare quanto non pagato nell’ultimo quinquennio.
L’azione dello Studio Legale Leone Fell
Lo Studio Legale Leone Fell è impegnato in prima linea per difendere i diritti dei medici di medicina generale su questo tema. Abbiamo avviato un’azione legale nei confronti di tutte quelle ASL e ASP che, ad oggi, non hanno provveduto ad adeguare il rimborso al reale costo del carburante.
La nostra iniziativa sul rimborso benzina medici è rivolta a tutti i professionisti che si trovano in questa situazione: non importa in quale regione lavori, né da quanti anni il problema persiste. Ciò che conta è verificare se la tua azienda sanitaria ha rispettato o meno l’obbligo di adeguamento.
L’obiettivo è ottenere, per ciascun medico coinvolto, il recupero di tutte le differenze non pagate negli ultimi cinque anni e l’adeguamento del rimborso per il futuro.
Se sei un medico di medicina generale e utilizzi la tua auto per l’attività lavorativa, contattaci: verifichiamo gratuitamente la tua situazione e ti diciamo se hai diritto al rimborso arretrato.
In sintesi: cosa devi sapere
Hai diritto al rimborso pari al costo di un litro di benzina verde per ogni ora di attività svolta con la tua auto, se l’azienda sanitaria non ti mette a disposizione un mezzo di servizio.
Questo diritto è in vigore dal 2005 ed è stato confermato dagli accordi successivi.
Molte ASL e ASP non hanno mai aggiornato il rimborso al prezzo reale della benzina: questa condotta può essere illegittima.
Hai diritto a valutare il recupero degli arretrati degli ultimi cinque anni e l’adeguamento del rimborso per il futuro.
Lo Studio Legale Leone Fell sta portando avanti questa azione a tutela dei medici di medicina generale. Contattaci per sapere se hai diritto al rimborso.
13/05/2026








