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Supera il test ma l’università le nega il riconoscimento della pregressa carriera accademica

anni successivi al primoEra iscritta in un altro corso di laurea e aveva già sostenuto diversi esami, ma nel 2017 tenta il test d’accesso per Medicina e Odontoiatria e lo supera. In virtù degli esami già sostenuti chiede all’ateneo palermitano di potersi immatricolare non al primo anno ma direttamente al secondo o terzo anno, in base al numero di materie effettivamente convalidate. L’università di Palermo però rigetta la domanda e la studentessa si rivolge al nostro studio per proporre ricorso. I giudici del Tar Sicilia accolgono le nostre tesi e obbligano l’ateneo palermitano a immatricolare la studentessa ad anno successivo al primo.

L’università di Palermo, con delibera n. 29 dell’11 ottobre 2017 aveva già previsto che “le richieste di convalida di insegnamenti equipollenti relativi a pregresse carriere, in corso o già concluse, da parte di studenti vincitori dei concorsi per l’accesso ai Cds della Scuola di Medicina e Chirurgia a.a. 2017/2018, potranno essere accolte, previa valutazione dei congruità dei programmi, formalizzata da apposita delibera di CCS, ma senza dare luogo ad immatricolazioni ad anni successivi al primo, tranne che nell’ipotesi in cui vi siano posti liberi nella coorte di ammissione”.

L’immatricolazione è dunque vincolata all’effettiva presenza di posti vacanti. Il nostro studio legale è già a conoscenza che sono rimasti vacanti alcuni posti sia al secondo anno (residui all’esito della procedura di passaggio e trasferimento da altri atenei di cui al bando approvato con decreto n. 3133/2016) che al terzo anno. Posti non coperti e che possono dunque essere ridistribuiti e utilizzati per l’immatricolazione ad anni successivi.

Inoltre l’Università degli Studi di Palermo, dovrebbe disporre di altri posti rimasti vacanti, nonostante non abbia mai “chiarito quanti siano i posti destinati agli studenti extraUe mai utilizzati relativi alle coorti di studenti a.a. 2016/2017 e 2015/2016 che potrebbero/dovrebbero essere riassegnati in favore degli studenti comunitari per le immatricolazioni ad anni successivi al primo”.

Per tali ragioni, il nostro studio legale ha proposto ricorso e chiesto l’utilizzo di tali posti tuttora vacanti. I giudici amministrativi della prima sezione del Tar della Sicilia hanno infatti accolto le nostre tesi e disposto l’immatricolazione della studentessa ad anno successivo al primo.

Se anche tu hai già sostenuto esami in altri corsi di laurea e, una volta superato il test d’ammissione a Medicina e Odontoiatria desideri aver riconosciuto il precedente percorso di studi e richiedere l’immatricolazione ad anni successivi al primo, puoi aderire al nostro ricorso.

Per maggiori informazioni e per aderire al ricorso clicca qui

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