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Concorso per 2800 tecnici a vuoto: il fallimento della Riforma Brunetta

2800 tecnici al sud

Alle prove per il concorso per selezionare 2.800 tecnici al Sud si è presentato solo il 50% dei convocati che aveva dunque superato la prima selezione per titoli ed esperienze. È questo il primo eclatante risultato ottenuto dalla Riforma Brunetta che, solo sulla carta, avrebbe dovuto selezionare i migliori e velocizzare le operazioni concorsuali

Il risultato ottenuto è stato l’opposto: far accedere alle prove solo candidati che verosimilmente hanno già un’occupazione e che non sono interessati da nuove opportunità lavorative. L’allarme sui rischi di una simile “riforma” erano già stati palesati dal nostro studio e da diversi comitati e associazioni nei mesi scorsi. A seguito di una lunga battaglia, il testo di legge originario aveva subito delle modifiche in Parlamento, modifiche che alla prova dei fatti si sono rivelate insufficienti. L’unico risultato ottenuto dal ministro Brunetta è stato rallentare ulteriormente le procedure selettive e aver escluso i giovani dai concorsi. Esclusi ancor prima di poter dimostrare il loro valore. 

Cosa è successo al banco di prova di questa riforma? I giovani sono rimasti a casa, i più titolati e con anni di lavoro alle spalle, alla fine, non si sono presentati e il Ministero è stato costretto a ripescare altri 70mila candidati che non erano stati convocati in prima battuta. 

Un fallimento. Ecco cosa è stato. Oltre alla mancanza di partecipanti al concorso, i giudici del Tar avevano già iniziato nei giorni scorsi ad accogliere le istanze dei candidati esclusi, assistiti dal nostro studio, per un’errata valutazione dei titoli. In pratica, non solo l’impostazione del concorso ha portato alla mancanza di candidati in grado di coprire i posti messi a bando, ma pare che l’amministrazione abbia commesso parecchi errori di valutazione dei titoli e delle esperienze, non convocando chi invece ne aveva tutto il diritto. 

Il Dipartimento ha così decretato una modifica del bando, superando ed eliminando il limite originariamente fissato per l’ammissione alla prova scritta, pari a tre volte il numero dei posti messi a bando più gli ex aequo. Il risultato? Tutti convocati alla prova scritta e nessun sbarramento per titoli.

Se questo concorso va considerato lo specchio della Riforma, la nuova era dei concorsi pubblici può già considerarsi chiusa ancor prima di prendere il via.

Per maggiori informazioni sulle nostre azioni a tutela dei candidati al concorso per 2800 tecnici al Sud clicca qui

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