Home attualità e cronaca Accademia delle Belle Arti: ricorso al Tar per tutelare gli studenti sordi

Accademia delle Belle Arti: ricorso al Tar per tutelare gli studenti sordi

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Giorno 4 settembre la Provincia di Palermo dichiarava che il servizio di assistenza alla comunicazione Lingua dei segni italiana, per quindici sordi dell’ accademia delle belle arti di Palermo, non era più di competenza provinciale. L’assistenza, dunque, veniva sospesa. Vi avevamo già parlato di questa singolare vicenda (clicca qui per leggere l’articolo), alla quale il nostro studio si era interessato sin da subito.

La motivazione del diniego del servizio si basa sulla natura dell’accademia delle belle arti.

Si tratta di un ente Afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica), l’assistenza agli studenti disabili non rientrerebbe più tra i compiti dell’ente provinciale. Tale decisione, a detta della Provincia, trova fondamento nella riforma delle province voluta dal governo Crocetta che, secondo quanto affermato dal Commissario straordinario dell’Ente, non ha ricompreso tali istituti tra quelli assistiti dalla provincia.

Gli studenti sordi dell’accademia delle belle arti di Palermo, per la prima volta dopo tanti anni, si sono ritrovati così privi di assistenza e nell’impossibilità di poter iniziare, o di poter ultimare, il proprio percorso didattico.

Le associazioni studentesche, assistite gratuitamente dal nostro Studio, sono state ricevute lo scorso 13 ottobre dalla V Commissione Regionale Cultura Formazione e Istruzione. Nel corso della audizione la Commissione parlamentare disponeva all’unanimità un atto di indirizzo, con il quale si invitavano gli assessori regionali alle politiche sociali e al bilancio a reperire le somme necessarie per far partire il servizio.

Lo Studio Legale Leone, a fianco dei ragazzi, ha presentato ricorso al Tar Sicilia sezione Palermo avverso il diniego del servizio, per poter garantire ai ragazzi il proprio diritto allo studio.

La notifica del ricorso, avvenuta questa mattina, è il primo passo per risolvere la questione che ha assunto contorni semplicemente imbarazzanti. Vi aggiorneremo nelle prossime settimane sulla vicenda, con la speranza che tutto ciò si risolva a favore degli studenti, gli unici penalizzati dal mancato servizio.

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