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Borsa di studio in medicina generale: discriminante rispetto ai corsi di specializzazione

Medicina e formazione post universitaria: specializzazioni o medicina generale?

doctor-clinic-illustration_1270-69In Italia alcuni laureati in Medicina e Chirurgia, a conclusione del loro percorso universitario, affrontano un concorso pubblico preselettivo per completare il percorso formativo. Frequentano ore di formazione in reparto, lezioni frontali, sostengono esami, visitano pazienti e percepiscono una borsa di studio da circa 1.600,00 € al mese (esentasse e con copertura assicurativa).

Ci sono, poi, gli altri laureati in Medicina e Chirurgia che, sempre per completare la loro formazione, affrontano un concorso pubblico preselettivo, frequentano ore di formazione in reparto, lezioni frontali, sostengono esami, visitano pazienti ma, diversamente da quanto scritto sopra, ricevono una borsa di studio di soli 800,00 € al mese (dovranno anche pagare le tasse!).

Se chiedessimo a diversi neo medici quale scelta formativa farebbero al termine del percorso universitario, la risposta sarebbe quasi scontata. Soltanto pochi medici, ammettendo una vera e sentita propensione, risponderebbero positivamente alla scelta per il corso di Medicina Generale. Negli ultimi anni, infatti, il corso per medicina generale è diventato una scelta residuale per i medici appena laureati, il c.d. “piano B“. È inutile nascondere che tra i motivi su cui operare una scelta in materia di formazione, il lato economico riveste una notevole importanza.

Specializzazioni o Medicina Generale, la causa della distinzione economica tra le due scelte formative?

epidemioLa differenza di retribuzione tra i due corsi di formazione è originata da una differenziazione operata a livello legislativo. Da un lato, l’articolo 39 della Legge n. 368/1999 (e dei relativi DD.MM. sul tema) stabilisce, per i corsi specializzazione medica, che la quota fissa della borsa di studio è pari a 22.700,00 € annui lordi; dall’altra, inspiegabilmente, il D.M. 7 marzo 2006 che ha dettato i principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale, si limita a stabilire che al medico in formazione è conferita una borsa di studio annuale di 11.603,00 €.

Una distinzione così netta a livello economico, dovrebbe portare con sé un’evidente differenza nelle mansioni da svolgere, nell’impegno richiesto nonché nella responsabilità da assumersi nello svolgimento del percorso formativo.

Le due normative differenziate non ci offrono, però, la possibilità di distinguere così nettamente i due percorsi formativi. Entrambi, infatti, richiedono un impegno costante che comporta l’impossibilità di svolgere altre attività lavorative durante il corso. Come accennato poc’anzi, entrambe le categorie di medici frequentano le ore di formazione in reparto, le lezioni frontali, sostengono esami e visitano pazienti.

Non è tollerabile che per lo stesso lavoro, gli stessi compiti, le stesse mansioni si venga così pesantemente discriminati! Non esiste un solo motivo per cui i corsisti di medicina generale debbano subire una vera e propria discriminazione per il sol fatto di aver avuto l’ambizione di poter diventare un medico di famiglia.

Per tali ragioni il nostro studio ha deciso di continuare a schierarsi a fianco dei medici che hanno svolto, o che svolgeranno, un corso di formazione specialistica in medicina generale. Chiederemo all’autorità giudiziaria l’equiparazione della borsa di studio per il predetto corso con quella prevista per i corsi di specializzazione medica.

Per avere maggiori informazioni manda una mail all’indirizzo [email protected] o raccontaci la tua esperienza compilando il form “Raccontaci il tuo caso

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