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Concorso per dirigente: il dottorato è equipollente alla specializzazione

dottoratoEsclusa dal concorso per dirigente, in quanto il suo titolo non corrisponderebbe a quelli richiesti dalla selezione, si rivolge al nostro studio per proporre ricorso e il Tar Veneto le dà ragione: il titolo di dottore di ricerca è equipollente a quello di specializzazione.
La ricorrente aveva risposto al bando di concorso “per la copertura di n. 1 posto di Dirigente Chimico disciplina Chimica Analitica da assegnare alla UOC SPISAL-Dipartimento di prevenzione” pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 6 luglio 2018, in cui veniva richiesta una specializzazione in Chimica. Lei però ha un titolo equipollente, ovvero un dottorato di ricerca. Nonostante questo, l’Ulss n.3 Serenissima la esclude dalla procedura selettiva.
Nella sezione “Requisiti specifici per l’ammissione” del bando, si legge espressamente che sono ammessi a partecipare alla procedura i candidati in possesso:
– del “Diploma di laurea in chimica o chimica industriale di cui all’ordinamento previgente al D.M. n. 509/1999; ovvero: Diploma di laurea specialistica o laurea magistrale in scienze chimiche (classi 62/S Scienze chimiche e LM-54 Scienze chimiche) ovvero Scienze e tecnologie della chimica industriale (classi 81/S Scienze e tecnologie della chimica industriale e LM71 Scienze e tecnologie della chimica industriale);
– Specializzazione nella disciplina oggetto del concorso o equipollente ovvero specializzazione in disciplina affine; Saranno applicate le norme relative alle discipline equipollenti ed alle specializzazioni affini di cui ai Decreti Ministeriali 30 gennaio 1998 e 31 gennaio 1998 e successive modificazioni ed integrazioni. Il personale del ruolo sanitario in servizio di ruolo alla data del 1°.2.1998 (entrata in vigore del DPR 483/97) è esentato dal requisito della specializzazione nella disciplina relativa al posto di ruolo già ricoperto alla predetta data;
– Iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Chimici. L’iscrizione al corrispondente Albo Professionale di uno dei Paesi dell’Unione Europea consente la partecipazione al concorso, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’Albo in Italia prima della assunzione in servizio”, nella parte in cui esclude dalla procedura concorsuale parte ricorrente che è in possesso del dottorato di ricerca.
Nel bando, dunque, non è menzionato il dottorato di ricerca, ma essendo un titolo equipollente rispetto alla specializzazione, avrebbe dovuto consentirle la partecipazione alla selezione.
Per tale ragione, si è rivolta al nostro studio legale per proporre ricorso al Tar ed essere ammessa al concorso. Il Tar Veneto ha accolto le nostre tesi e ammesso la ricorrente, sancendo l’equipollenza del titolo di ricercatore a quello di specializzazione.

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