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#IOMERITO, tante le segnalazioni per la nuova campagna

Schermata 2015-11-25 a 12.10.22Che prima di indire un nuovo concorso le pubbliche amministrazioni debbano prima attingere alle graduatorie degli idonei è cosa ormai nota, quasi scontata. Lo afferma, ad esempio, il Governo, che con la circolare n. 5/2013 del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, ha puntualizzato che «Le amministrazioni che devono fare assunzioni a tempo determinato, ferme restando le esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale, piuttosto che indire procedure concorsuali a tempo determinato, devono attingere, nel rispetto, ovviamente, dell’ordine di posizione, alle loro graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. La norma è immediatamente operativa ed efficace sulle graduatorie già in essere, anche se la previsione non era inserita nel bando di concorso». E lo dice anche il Consiglio di Stato, che – sulla scia dell’Adunanza plenaria n. 14 del 2011 –  è ormai fermo nell’affermare che prima di convocare nuove procedure selettive bisogna guardare alle eventuali graduatorie degli idonei ancora valide ed efficaci, affermando che l’Amministrazione, nel ricorrere all’uso dello strumento concorsuale, deve dimostrare di aver tenuto effettivamente in considerazione le graduatorie vigenti, fornendo una precipua motivazione nel bando di concorso.

Non ci sarebbe bisogno di ribadirlo, dunque.

logocsiSolo le pubbliche amministrazioni sembrano non avere recepito il messaggio. Ed infatti da quando il nostro studio ha lanciato la campagna #IOMERITO a tutela degli idonei e vincitori di concorsi pubblici sono arrivate decine di segnalazioni di nuovi bandi indetti prima di esaurire le graduatorie ancora vigenti. Lo scarto fra il dato normativo e la prassi è così vistoso che ha fatto sorgere a chi ci ha scritto il dubbio che le cose stiano in realtà diversamente e che questa disciplina non si applichi in realtà a tutti. Non è così!

Tutte le amministrazioni pubbliche che ritengano necessario indire un nuovo concorso sono tenute a fornire un’idonea motivazione che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. IV, n. 4332/2015). E il principio vale per tutte le amministrazioni (comprese quelle afferenti, in certi casi, alle forze dell’ordine) anche per gli enti locali o per gli enti ospedalieri pubblici!

Inoltre bisogna tener presente che bisogna ricorrere allo scorrimento qualora le graduatorie si siano formate per posti a tempo indeterminato e la P.A. abbia necessita di assumere temporaneamente. Ed infatti, il decreto D’Alia prevede che il concorrente idoneo o vincitore di una selezione a tempo indeterminato deve essere chiamato anche nel caso in cui l’amministratore necessiti di personale per ricoprire incarichi a tempo determinato, specificando che la sottoscrizione di tale contratto non fa decadere l’idoneo/vincitore dalla posizione conseguta dal medesimo nella graduatoria di riferimento.

io meritoAltro aspetto da non sottovalutare è che le graduatorie vigenti sono obbligatorie non solo per gli Enti che hanno proceduto a bandire il concorso ma anche per tutte le Amminsitrazioni che, nel frattempo, hanno sottoscritto accordi con le prime per l’utilizzo delle stesse.

Continuate a scriverci e a raccontarci la vostra esperienza. Il nostro studio si offre di affiancarvi per far valere i vostri diritti(clicca qui per la nostra campagna e per contattarci)

Articolo a cura degli avv.ti Simona Fell e Andrea Merlo.

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