Rimborso IRAP per attività intramuraria

6a00d8341c7a6053ef01b7c75800a2970bIl protagonista di di oggi è il Dott. Attilio, medico di 44 anni che ci ha scritto pochi giorni fa. Il motivo? Attilio vuole sapere se la trattenuta Irap effettuata dall’azienda ospedaliera per la prestazione intramoenia svolta sia legittima o meno. Ma facciamo un passo indietro, e approfondiamo la vicenda.

Con alcuni precedenti focus, ci eravamo già occupati della questione. Per la verità, la fattispecie in esame non è nuova ma continua a far discutere ampiamente.

La libera professione intramuraria chiamata anche “intramoenia” si riferisce alle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa.

Volendo inquadrare giuridicamente la prestazione sotto il profilo della qualificazione tributaria dell’attività intramuraria,  la stessa rientra tra le attività sanitarie per la quale opera la decommercializzazione prevista dall’articolo 88, comma 2 del TUIR (in base al quale non assume rilevanza ai fini delle imposte sui redditi, e pertanto, anche ai fini dell’IRAP). Le prestazioni oggetto dell’attività intramuraria sono svolte dai medici in regime libero professionale, in fasce orarie al di fuori da quelle di servizio, e vengono retribuite a parte. Tali costi per l’Azienda, dunque, non rientrano nel “costo del lavoro” per ovvi motivi che risiedono nella natura stessa della prestazione ma afferiscono all’aggregato B2 del conto economico “acquisiti di servizi sanitari” e non all’aggregato B6 “costi del personale” .

Sebbene per l’Azienda i costi di tali prestazioni costituiscano comunque base imponibile sulla quale deve essere versata all’erario l’imposta sulle attività produttive nella misura dell’8,5%, l’imposta si configura come onere riflesso che non può essere traslato tout court sul personale che eroga la prestazione libero professionale al quale, invece, deve essere corrisposto il compenso concordato, fermo restando la possibilità per l’Azienda di tener conto di ciò in sede di determinazione dei contratti con i medici che svolgono le attività oggetto di discussione.

Tornando al nostro medico Attilio, sulla base di quanto scritto, ci ha chiesto se si potesse far qualcosa per la trattenuta subita.

Bene, lo studio legale Leone-Fell & associati ha deciso di avviare un’azione volta a far ottenere il rimborso della trattenuta illegittimamente operata.

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19/04/2017

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